Per non farsi ingannare

Qui sotto potete leggere qualche consigli utili per riconoscere le derive settare, sono consigli generali scritti da chi non conosce i fatti di Gallinaro.
Però, stranamente... i comportamenti descritti in questi articoli possono essere constatati negli oratori, gestori e seguaci di Gallinaro... è un caso o c'è una deriva settare in atto da parte dei gestori del luogo di Gallinaro ?

http://www.assotutor.it/riconoscere_caposetta.htm

http://www.peppecharmed.com/2015/01/manipolazione-mentale-come-riconoscere.html?m=1

http://www.assotutor.it/riconoscere_setta.htm

Altri articoli :
http://www.assotutor.it/storie_di_sette.htm
http://www.assotutor.it/manipolazione.htm
http://www.assotutor.it/tecniche_di_plagio.htm

Potete scaricare tutti questi articoli per imprimerli e diffonderli : http://1drv.ms/1ePoZBu

Chi si deve seguire dunque ?

Ce lo dice Gesù stesso nel Vangelo :

"Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: È là, non ci credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l'ho predetto. Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: È in casa, non ci credete." (Matteo 24, 23-26)

"Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: "Sono io" e: "Il tempo è prossimo"; non seguiteli." (Luca 21, 8)

E molto semplice e facile : Non si deve seguire nessuno che pretende di avere visioni o "contatti" particolari/esclusivi con il divino, non si deve andare appresso a nessuno che pretende di avere poteri/capacità sopranaturali.

Ma se uno va appresso a questi tipi, è solo per una ricerca di guadagno (materiale -miracolo, guarigione, ...- o immateriale -potere, merito, affetto, ...), ma invece di guadagnare si perderà moltissimo, anzi si perde la vita !
A proposito del guadagno Gesù dice :
"Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona." (Matteo 6, 24) (mammona rappresenta il guadagno).

Se uno vuole seguire Gesù Cristo, BASTA SOLO FARE dove ci si trova quello che Lui ha fatto e insegnato, tra cui il più importante, il fondamento senza il quale TUTTO crolla :
"Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi." (Giovanni 15, 12-15)

"Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti." (Matteo 5, 43-45)

Tutto il resto è solo commento e commentatore. Nessuno ha l'esclusiva del commento, e ognuno può sbagliare nel suo commento. Perciò non si deve idolatrare NESSUNO e chi vuole essere/fare il Cristiano deve solo seguire l'insegnamento di Gesù Cristo contenuto nel Vangelo.

Per commentare gli articoli di "difendiamolaverita.it"


Dopo avere mandato dei commenti (riguardo a l'articolo "Bergoglio e l'ecumenismo di Sai Baba") sul sito web "difendiamolaverita.it", commenti che mettevano in rilievo problemi riguardo al articolo e al modo di pensare e agire dei suoi redattori, ho costatato che i miei commenti non sono stati pubblicati.

Guardando i commenti pubblicati sul loro sito si può notare che tutti i commenti sono a favore del sito, così voglio fare sapere a tutti che i gestori del sito "difendiamolaverita.it" non tollerano nessun dialogo favorendo così solo le opinioni loro con l'aiuto di gente che manda loro commenti che esprimono solo opinioni personali non dimostrabili e non fondate a favore loro.
Loro si danno il diritto di risposta su tutto e tutti, però negano lo stesso diritto agli altri !!!

Così se volete commentare LIBERAMENTE gli articoli del sito "difendiamolaverita.it" lo potete fare qui, visitando i link qui sotto :
- La Fede in Gesù e Maria

- Operato di Gesù e Maria

- La Vita di Gesù e Maria da tutti i detrattori

- Bergoglio e l'ecumenismo di Sai Baba

- Amore di Maria e di Cristo

- Bergoglio e il Mistero della Croce - Parte I

- Bergoglio e il Mistero della Croce - Parte II

- Il Martirio dei figli di Maria e Cristo

- Il Natale di Cristo


Non saranno pubblicati commenti che esprimono solo opinioni personali che non aiutano a discernere i fatti.

Con chi si ha a che fare e cosa fare ?


Gli gestori, oratori e seguaci del luogo di Gallinaro sono persone affette da almeno 4 mali che impediscono di essere cristiano (per quello che ho costatato) :
- paganesimo, perché adorano e attribuiscono poteri sopranaturali a statue e persone per ricevere miracoli. Questa gente agisce come i pagani romani prima della diffusione del Cristianesimo, dunque queste persone non conoscono cos'è il Cristianesimo.
- egocentrismo, perché interpretano il Vangelo tutto intorno al luogo di Gallinaro, Giuseppina e i suoi successori facendo credere che solo loro possono capirlo, escludono cosi la vera interpretazione del Vangelo nel suo contesto storico, culturale e universale. Vale a dire che il Vangelo è stato inutile da quando è stato vissuto e scritto, cosi negano più di 2000 anni di attività di Gesù e dei suoi discepoli di tutti i tempi e luoghi. Poi gli oratori di Gallinaro predicano ai loro seguaci di "annullare il loro io",  ma questo solo per fare più spazio all'io smisurato di questi oratori ipocriti.
- spirito fariseo, perché dicono che loro sono "i veri cristiani" e che il luogo di Gallinaro è "l'isola biancha" cioè un luogo puro separato dal resto del mondo, dal male (la parola fariseo significa "separato"). Dunque solo loro sono i bravi/puri/giusti e tutti gli altri che non vanno appresso a loro sono... tutti cattivi/impuri/ingiusti!!!
Capite bene la falsità e la pericolosità di tale pensiere perché questa gente si illude di essere meglio degli altri e cosi si può dare il diritto di giudicare e condannare secondo il proprio piacere e interesse (come fanno con il Papa attuale e con tutti coloro che sono Cristiani davvero).
Questa gente pensa come i farisei del tempo di Gesù. Gesù ha duramente rimproverato i farisei del suo tempo e questi lo hanno fatto condannare a morte !
Vediamo cosa dice Gesù nel Vangelo a proposito di questo modo di pensare fariseo :
Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri : «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».
(Lc 18, 9-14).
Gesù dice ai suoi discepoli : "Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia" (Luca 12,1).
Per capire bene cos'è lo spirito fariseo e dove porta : la sua più estrema manifestazione è stata il nazismo che pretendeva di selezionare chi aveva il diritto di vivere per fare/conservare una "razza pura" (ma in verità selezionava una massa di ignoranti senza pietà e senza coscienza che poteva essere manipolata a piacere), dunque lo spirito fariseo significa ODIO per la vita perché la vita è diversità. Lo spirito fariseo ESCLUDE l'essere cristiano, UCCIDE Cristo e UCCIDE l'Uomo.
- vanità spirituale, perché vanno solo in cerca di apparizioni e miracoli che sono vani per capire l'insegnamento di Gesù e per praticarlo.

Per tutti questi motivi, i discorsi e gli scritti di questa gente sono privi di autorità e contrari allo spirito del Vangelo e perciò non devono essere creduti.

Pero tra tutte le cose che scrivono/dicono ci può essere anche qualche briciola cristiana (anche un orologio rotto dà l'ora giusta due volte al giorno...) ma se non avete le conoscenze cristiane adatte a riconoscere quello che è cristiano e quello che non lo è, meglio non leggere/ascoltare niente per non essere ingannati, altrimenti con un poco di dolce vi fanno inghiottire l'amaro per vostra rovina.

Queste persone commettono tanti errori, ma non si deve pensare di essere meglio di loro perché ognuno può cadere negli loro stessi sbagli. Chi pensa che è meglio di loro diventa fariseo come loro. Si deve essere svegli per non cadere in questa trappola maligna.
Al contrario, questa gente deve servire di avvertenza per evitare di diventare come loro.

Se siete caduti in questi errori, Gesù vi perdona, ma riconoscete il male che fatte prima di tutto a voi stessi con i vostri sbagli e pentitevi per non farli più.

D'altra parte, si deve sapere che gran parte dei seguaci di Gallinaro sono persone tanto ignorante riguardo la Vangelo e ingenue che non sanno gestire le difficoltà della loro vita e cercano di distrarsi da un vita che gli sembra ingrata e difficile e ciò li rende fragili e disposti a seguire chi gli fa promesse fuori dal comune (i gestori del luogo fanno sperare in un ritorno fisico di Gesù... da più di 30 anni...e è sempre prossimo...), ciò non li aiuta a gestire le loro difficoltà e possono ritrovarsi in difficoltà più grandi perciò vanno aiutate a capire i loro sbagli e a gestire la loro vita, in questo conoscere l'insegnamento di Gesù nel Vangelo può essere di grande aiuto perciò si devono cercare buoni studiosi del Vangelo che sanno spiegarlo per bene.
Ma i gestori e gli oratori del luogo di Gallinaro, per quello che ho visto, sfruttano il nome di Gesù per il loro profitto (anche solo quello di ricevere onori e applausi, e aumentare il numero dei loro seguaci) a discapito del bene dei loro seguaci.

Queste persone non vanno credute per quello che dicono, ma vanno Amate per salvarle come ci insegna Gesù che dice di Amare fino ai nostri nemici (Matteo 5, 44).


Se siete sotto il giogo di Samuele e compagnia :
       SVEGLIATEVI prima della vostra rovina totale. Smettete di credere a tutto quello che vi dicono come bambini senza testa. Pensate con la vostra testa, SVEGLIATEVI. Prendete informazioni sul Vangelo da altre fonti, da più fonti, così potete discernere chi insegna bene da chi insegna ignoranza. Smettete di dare importanza a dicerie diffuse da chi non ne sa più di voi, SVEGLIATEVI. Ci sono tante persone e tanti siti sul web che spiegano il Vangelo secondo verità, CERCATE e IMPARATE così nessuno potrà ingannarvi.

Se siete liberi dal loro giogo :
       Agire con molta cautela perché gli organizzatori hanno creato un coinvolgimento emotivo dei loro seguaci ponendosi in posizione di vittime/martiri, "poveretti perseguitati" e unici difensori della "verità" chiudendosi così ad ogni dialogo dunque anche se la loro ignoranza viene giustamente messa in dubbio, loro si danno ragione e forza. Dunque si devono lasciare cadere da soli, bisogna lasciarli parlare/agire e poi confrontare tutto quanto con l'insegnamento di Gesù contenuto nel Vangelo e denunciare il male che dicono e fanno. Bisogna sempre predicare il messaggio autentico di Carità (da praticare nel quotidiano in tutte le nostre attività e relazioni) contenuto nel Vangelo per mettere fine a tutti i suoi sfruttatori ed evitare che altri cascano nei tranelli del ignoranza.
Se avete amici o parenti ancora devoti del luogo, non li abbandonate ma restate vicino a loro per dare loro il vostro esempio, il vostro aiuto, i vostri consigli e Amarli per salvarli come ci insegna Gesù che dice di Amare fino ai nostri nemici (Matteo 5, 44).

Le eresie di Ferdinando « Nando » Sellitto


Aggiornamento :La presentazione e la disposizione delle pagine del sito difendiamolaverita.it sono state modificate perciò vedrete una differenza tra le catture presentate qui e il loro sito ma il contenuto resta lo stesso, anche i link indicati qui non portano più alle pagine del loro sito ma li potete ritrovare sul loro sito.
Pare anche che il sito difendiamolaverita.it non sia più gestito da Ferdinando Sellitto ma da altri pappagalli di Samuele Morcia, però il sito continua a spacciare le stesse dicerie, menzogne e calunnie, ciò dimostra che dietro al sito difendiamolaverita.it non ci sarebbe solo la mente malata di un seguace di Samuele Morcia ma che potrebbe essere lui stesso a indicare il contenuto da pubblicare. Perciò quando si legge "Sellitto" nel articolo che segue ci si può associare "Samuele Morcia". 
 


Questo articolo dimostra tutti gli errori (chiamiamoli così…) di Ferdinando « Nando » Sellitto, nel attribuire eresie al Papa, in un suo commento fatto su http://paolotescione.wordpress.com/
e riportato nel articolo : http://paolotescione.wordpress.com/2014/10/15/gallinaro-i-seguaci-di-samuele-affermano-eretico-papa-bergoglio/




Si deve sapere che questo Sellitto è il redattore del sito web www.difendiamolaverita.it, sito web che i gestori del luogo di Gallinaro approvano, come dichiarato dal avv. Attilio Turchetta (difensore di Samuele Morcia) nel articolo pubblicato nel giornale « L’inchiesta » del 22 novembre 2014. Dunque questo Sellitto pare essere strettamente legato a Samuele Morcia, percio quello che dichiara e scrive Sellitto riflette il pensiero professato da Samuele Morcia.
Dunque dimostrando la falsità delle affermazioni di Sellitto di conseguenza crea seri dubbi su questo Samuele e porta a chiedersi se questo Samuele sia un ignorante, un imbroglione, o qualcuno che non sa scegliere la sua compagnia, in tutti i casi si deve avere la massima diffidenza verso tutte le parole e i scritti di tutte le persone a favore del luogo di Gallinaro.

Si deve sapere che gran parte dei seguaci di Gallinaro sono persone tanto ingenue che non sanno gestire le difficoltà della loro vita e cercano di distrarsi da un vita che gli sembra ingrata e difficile e ciò li rende fragili e disposti a seguire chi gli fa promesse fuori dal comune, ciò non li aiuta a gestire le loro difficoltà e possono ritrovarsi in difficoltà più grandi perciò vanno aiutate a capire i loro sbagli e a gestire la loro vita, in questo conoscere l'insegnamento di Gesù nel Vangelo può essere di grande aiuto perciò si devono cercare buoni studiosi del Vangelo che sanno spiegarlo per bene nel suo contesto storico-culturale ed universale. 
Ma i gestori e gli oratori del luogo di Gallinaro, per quello che ho visto, sfruttano il nome di Gesù per il loro profitto (anche solo quello di ricevere onori e applausi, e aumentare il numero dei loro seguaci) a discapito del bene dei loro seguaci.

Ecco il commento di Sellitto comparato con quello che il Papa ha realmente detto.
In questo articolo vedrete in rosso il commento di Sellitto, in blu la citazione di Papa Francesco nel suo contesto, in verde il commento spiegativo


Commento di Ferdinando « Nando » Sellitto :

GESU’ BAMBINO: ERESIA DI CHI?
Scusate, per amore della verità vorrei dirvi alcune cose, con serenità e lealtà. Sono anni che faccio questo cammino da Gesù Bambino, Mamma Giuseppina prima di salire al Cielo ci ha affidati al suo figlio spirituale Samuele, ma molto prima di quel momento, aveva benedetto la costruzione che stanno ultimando adesso, io c’ero alla Culla quando fu dato l’annuncio di Casa Serena dai megafoni della Cappellina. Perchè si dice che Samuele si è inventato tutto per scopi di lucro quando sta semplicemente portando a compimento la missione che Mamma Giuseppina gli ha affidato? Inoltre, si parla tanto del dissesto idrogeologico che avrebbe provocato la costruzione, quando in realtà è tutta la zona che soffre di questi problemi e la frana è avvenuta nel punto diametralmente opposto a dove si sta costruendo, quindi perchè si afferma il falso? Fatte queste doverose precisazioni, tutti affermano che noi siamo contrari al Papa: ma scusate, il mistero di Gesù Bambino va avanti da anni e anni (io personalmente vado li da 25 anni), siamo stati una vita innamorati di Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI….poi all’improvviso, secondo voi, siamo diventati tutti pazzi non credendo più al Papa OPPURE NELLA CHIESA SUL TRONO DI PIETRO E’ ENTRATO UN PERSONAGGIO CHE STA VERAMENTE RIBALTANDO LE FONDAMENTA DELLA RETTA DOTTRINA CRISTIANA CATTOLICA? Quindi a questo proposito, vorrei porre la vostra attenzione su alcuni punti precisi e documentati che argomentano quanto detto:

Questo Sellitto parla tanto di « eresia », però prima di parlare di una cosa si deve sapere cos'è.
Secondo il dizionario un eresia è « nel cattolicesimo, una dottrina, palesemente dichiarata e sostenuta, che si oppone alla verità rivelata da Dio e affermata come tale dal linguaggio della Chiesa », d'altra parte solo un AUTORITà ECCLESIASTICA può dichiarare una eresia (ciò implica che questa autorità conosce molto bene la verità rivelata da Dio in Gesù Cristo e insegnata dal Vangelo). Va notato che dottrine e dogmi non sono verità rivelata da Dio ma sono interpretazioni di questa verità in un contesto preciso per facilitare la conoscenza della verità rivelata da Dio che è l’Uomo Gesù Cristo.
Per più dettagli sul termine « eresia » si può consultare :
Secondo questa definizione e prima di tutto si deve sapere che Ferdinando Sellitto non ha NESSUNA autorità per dichiarare una eresia.


1) Omelia di Santa Marta 04.09.2014. Omelia di Santa Marta 18.09.2014.
Bergoglio ha affermato: “Il luogo privilegiato per incontrare Cristo sono i nostri peccati”. ERESIA! Nel peccato siamo separati da Cristo che un giorno disse alla peccatrice“va e non peccare più”!

Frase di Papa Francesco nel suo contesto :
« Il luogo privilegiato per l’incontro con Gesù Cristo sono i propri peccati. Se un cristiano non è capace di sentirsi proprio peccatore e salvato dal sangue di Cristo, questo Crocifisso, è un cristiano a metà cammino, è un cristiano tiepido. E quando noi troviamo Chiese decadenti, quando noi troviamo parrocchie decadenti, istituzioni decadenti, ma sicuramente i cristiani che sono lì mai hanno incontrato Gesù Cristo o si sono dimenticati di quell’incontro con Gesù Cristo. La forza della vita cristiana e la forza della Parola di Dio è proprio in quel momento dove io, peccatore, incontro Gesù Cristo e quell’incontro rovescia la vita, cambia la vita… E ti dà la forza per annunziare la salvezza agli altri. »

La frase di Papa Francesco è equivalente a questa : « Il luogo privilegiato per incontrare il dottore sono le nostre malattie », così si capisce meglio il senso di quello che ha detto.
Gesù stesso nel Vangelo dice che è venuto per salvare i peccatori (parabole del dottore, della pecora smarrita, dell'adultera, del figlio prodigo, …) dunque se uno non si sente peccatore non ha nemmeno bisogno di Gesù Cristo per essere salvato da Lui. In verità si è separato da Cristo quando uno si sente senza peccato perche non si sente il bisogno di incontrarlo per essere guarito da Lui.
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.

Il Vangelo ci illumina a questo proposito :
Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?». Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori». (Marco 2, 16-17)
Perciò ognuno deve riconoscere i propri peccati per potere incontrare Gesù ed essere guarito/salvato da Lui.
Questo passo di Vangelo ci fa anche capire chi è questo Sellitto, cioè un membro della "setta dei farisei" a chi non piace che Gesù va in casa dei peccatori, dunque Sellitto è un fariseo proprio come uno di quelli che si sono opposti a Gesù fino a provocare la sua condanna a morte...
Questi farisei devono essere convertiti al Vangelo di Gesù Cristo prima che facciano danni.


Ognuno è tentato di essere fariseo, cioè di sentirsi meglio degli altri e volersi separare dagli altri per sentirsi puro ma questo spirito è all’estremo opposto del insegnamento di Gesù e perciò ognuno deve, aiutato dalla lettura e comprensione del Vangelo, combattere in se stesso contro questa tentazione satanica.

Dunque questo Sellitto (e chi crede a quello che dice) ha molto da imparare e tanti peccati da riconoscere per potere incontrare Gesù ed essere salvato da Lui.



2) Evengelii Gaudium n. 247, Bergoglio scrive: “Uno sguardo molto speciale si rivolge al popolo ebreo, la cui Alleanza con Dio non è mai stata revocata”. ERESIA! L’alleanza Mosaica è stata revocata e abrogata, la nuova ed eterna alleanza è in Cristo Gesù!

Frase di Papa Francesco nel suo contesto :
« Uno sguardo molto speciale si rivolge al popolo ebreo, la cui Alleanza con Dio non è mai stata revocata, perché «i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili» (Rm 11,29). La Chiesa, che condivide con l’Ebraismo una parte importante delle Sacre Scritture, considera il popolo dell’Alleanza e la sua fede come una radice sacra della propria identità cristiana (cfr Rm 11,16-18). Come cristiani non possiamo considerare l’Ebraismo come una religione estranea, né includiamo gli ebrei tra quanti sono chiamati ad abbandonare gli idoli per convertirsi al vero Dio (cfr 1 Ts 1,9). Crediamo insieme con loro nell’unico Dio che agisce nella storia, e accogliamo con loro la comune Parola rivelata. »


In primo, il Papa giustifica la sua affermazione appoggiandosi sul Vangelo perciò non c’è eresia.
Poi il Papa parla di « Alleanza con Dio » non parla di « Alleanza mosaica », si sa che Dio ha fatto con l’Uomo, dopo l’alleanza mosaica, un alleanza migliore e perfetta in Gesù Cristo, dunque il Papa dice semplicemente che questa alleanza resta aperta anche agli Ebrei se l’accettano.

Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.

Va notato che questo Sellitto dice che l’« alleanza Mosaica è stata revocata e abrogata » però ai seguaci di Gallinaro viene detto di obbedire ai dieci comandamenti che fanno parte dell'Alleanza mosaica...!! Perche Sellitto non cita tutta la frase di Papa Francesco e cita solo quello che gli fa comodo per diffondere le sue opinioni ???

3) Pubblicazione “La bellezza educherà il mondo”: Bergoglio afferma “Basta fondamentalismi e pensiero unico, la verità non esiste senza dialogo.” ERESIA!! Gesù è la sola, unica, eterna Verità rivelata dal Padre e la Chiesa Cristiana Cattolica che ne è depositaria la deve annunciare al mondo, non mettersi a dialogare con le altre religioni sperando di trovare nel dialogo una Verità che già possiede!! La Chiesa quindi secondo Bergoglio diventa dialogante non più docente e quindi rinuncia al suo ruolo di “Mater et Magistra”. ERESIA! Dice Gesù “IO SONO LA VIA, LA VERITA’ E LA VITA”.

Questa frase di Papa Francesco fa parte di un libretto dal titolo « La bellezza educherà il mondo »che non ho potuto acquistare e dunque non posso mostrarvi la frase nel suo contesto, però un articolo su internet riprende un estratto di questo libretto e ci aiuta a capire il pensiero di Papa Francesco : 

« Salta all’occhio il fatto che nel corso della storia si siano moltiplicati — e continuino a moltiplicarsi anche oggi — i fondamentalismi. In sostanza si tratta di sistemi di pensiero e di condotta assolutamente imbalsamati, che servono da rifugio. Il fondamentalismo si organizza a partire dalla rigidità di un pensiero unico, all’interno del quale la persona si protegge dalle istanze destabilizzanti (e dalle crisi) in cambio di un certo quietismo esistenziale. Il fondamentalismo non ammette sfumature o ripensamenti, semplicemente perché ha paura e — in concreto — ha paura della verità. Chi si rifugia nel fondamentalismo è una persona che ha paura di mettersi in cammino per cercare la verità. Già «possiede» la verità, già l’ha acquisita e strumentalizzata come mezzo di difesa; perciò vive ogni discussione come un’aggressione personale. 
La nostra relazione con la verità non è statica, poiché la Somma Verità è infinita e può sempre essere conosciuta maggiormente; è sempre possibile immergersi di più nelle sue profondità. Ai cristiani, l’apostolo Pietro chiede di essere pronti a «rendere ragione» della loro speranza; vuol dire che la verità su cui fondiamo l’esistenza deve aprirsi al dialogo, alle difficoltà che altri ci mostrano o che le circostanze ci pongono. La verità è sempre «ragionevole», anche qualora io non lo sia, e la sfida consiste nel mantenersi aperti al punto di vista dell’altro, senza fare delle nostre convinzioni una totalità immobile. Dialogo non significa relativismo, ma «logos» che si condivide, ragione che si offre nell’amore, per costruire insieme una realtà ogni volta più liberatrice. In questo circolo virtuoso, il dialogo svela la verità e la verità si nutre di dialogo. L’ascolto attento, il silenzio rispettoso, l’empatia sincera, l’autentico metterci a disposizione dello straniero e dell’altro, sono virtù essenziali da coltivare e trasmettere nel mondo di oggi. Dio stesso ci invita al dialogo, ci chiama e ci convoca attraverso la sua Parola, quella Parola che ha abbandonato ogni nido e riparo per farsi uomo. »
« Il «possesso» della verità di tipo fondamentalista manca di umiltà: pretende di imporsi sugli altri con un gesto che, in sé e per sé, risulta autodifensivo. La ricerca della verità non placa la sete che suscita. La coscienza della «saggia ignoranza» ci fa ricominciare continuamente il cammino. Una «saggia ignoranza» che, con l’esperienza della vita, diventerà «dotta». Possiamo affermare senza timore che la verità non la si ha, non la si possiede: la si incontra. Per poter essere desiderata, deve cessare di essere quella che si può possedere. La verità si apre, si svela a chi — a sua volta — si apre a lei. La parola verità, precisamente nella sua accezione greca di aletheia, indica ciò che si manifesta, ciò che si svela, ciò che si palesa attraverso un’apparizione miracolosa e gratuita. L’accezione ebraica, al contrario, con il termine emet, unisce il senso del vero a quello di certo, saldo, che non mente né inganna. La verità, quindi, ha una duplice connotazione: è la manifestazione dell’essenza delle cose e delle persone, che nell’aprire la loro intimità ci regalano la certezza della loro autenticità, la prova affidabile che ci invita a credere in loro. »


Papa Francesco si oppone al fondamentalismo perche Gesù ci ha solo manifestato l’Amore di Dio che ci domanda di cercare e praticare. E per fare questo bisogna incontrarsi e dialogare con gli altri.
Fondamentalismo è « qualunque interpretazione letterale dogmatica di testi sacri (o loro equivalenti, fuori dell'ambito religioso) che assuma i relativi precetti a fondamenti (tipicamente della religione, ma non solo) rifiutando ogni ideologia in contrasto con essi. » (http://it.wikipedia.org/wiki/Fondamentalismo)
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.

Sicuramente « Gesù Cristo è la via, la vita e la verità » ma chi può avere l’arroganza di conoscerlo per intero, visto che Dio è infinito ?????????????????????????????????????????????? Forse questo Sellitto ???????????? Sellitto vuole fare il fondamentalista ???
« Cristo è via, vita e verità » significa dunque che la verità è viva e dunque è sempre in movimento e in evoluzione perciò va sempre riscoperta.

4) Intervista a Scalfari su Repubblica (01.10.2013): Bergoglio afferma che <

Questo commento di Sellitto è andato perso sul sito web, ma penso che non si perde niente.
Il commento riguardava questo articolo http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350617
Potete leggerlo e capirlo da voi stessi senza bisogno dei commenti di Sellitto.

5) Intervista a Scalfari su Repubblica (01.10.2013): Bergoglio afferma di non credere in un Dio Cattolico. Anzi dice che non esiste un Dio cattolico, esiste un generico DIO. Quindi non esiste il DIO di Abramo Isacco e Giacobbe? Non esiste il Dio di Maria Santissima? Non esiste il Dio di Gesù Cristo? Ma solo DIO genericamente e basta? Ma a quale DIO crede Bergoglio? Che ci fa sulla cattedra di Pietro allora? ERESIA!!

Frase di Papa Francesco nel suo contesto :
Papa Francesco : «Non è quasi mai stata così. Molto spesso la Chiesa come istituzione è stata dominata dal temporalismo e molti membri ed alti esponenti cattolici hanno ancora questo modo di sentire. Ma ora lasci a me di farle una domanda: lei, laico non credente in Dio, in che cosa crede? Lei è uno scrittore e un uomo di pensiero. Crederà dunque a qualcosa, avrà un valore dominante. Non mi risponda con parole come l’onestà, la ricerca, la visione del bene comune; tutti principi e valori importanti, ma non è questo che le chiedo. Le chiedo che cosa pensa dell’essenza del mondo, anzi dell’universo. Si domanderà certo, come tutti, chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Se le pone anche un bambino queste domande. E lei?».
Giornalista Scalfari : Le sono grato di questa domanda. La risposta è questa: io credo nell’Essere, cioè nel tessuto dal quale sorgono le forme, gli Enti.
Papa Francesco : «E io credo in Dio. Non in un Dio cattolico, non esiste un Dio cattolico, esiste Dio. E credo in Gesù Cristo, sua incarnazione. Gesù è il mio maestro e il mio pastore, ma Dio, il Padre, Abbà, è la luce e il Creatore. Questo è il mio Essere. Le sembra che siamo molto distanti?»

Papa Francesco nell’intento di capire in cosa crede il giornalista, spiega in cosa crede lui. Papa Francesco spiega bene che lui crede in Dio che si è manifestato/incarnato in Gesù Cristo, e questo Dio non è solo dei « cattolici » ma è di tutti gli Uomini perche Dio Ama ogni Uomo come Gesù lo ha dimostrato. Bisogna leggere e capire il Vangelo per sapere questo.
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.

Dunque questo Sellitto sbaglia ancora una volta.

6) Intervista a Scalfari su Repubblica (01.10.2013): Bergoglio dice che “il proselitismo è una solenne sciocchezza”. ERESIA!! Secondo questa tesi, quando Gesù ha detto “andate nel mondo e annunciate il Vangelo, chi crederà sarà salvato ma chi non crederà sarà condannato” ha affermato quindi una sciocchezza? ERESIA!!!

Frase di Papa Francesco nel suo contesto :
« Ora son qui. Il Papa entra e mi dà la mano, ci sediamo. Il Papa sorride e mi dice:
Papa Francesco : «Qualcuno dei miei collaboratori che la conosce mi ha detto che lei tenterà di convertirmi»
Giornalista Scalfari : È una battuta, gli rispondo. Anche i miei amici pensano che sia Lei a volermi convertire.
Papa Francesco : Ancora sorride e risponde: «Il proselitismo è una solenne sciocchezza, non ha senso. Bisogna conoscersi, ascoltarsi e far crescere la conoscenza del mondo che ci circonda. A me capita che dopo un incontro ho voglia di farne un altro perché nascono nuove idee e si scoprono nuovi bisogni. Questo è importante: conoscersi, ascoltarsi, ampliare la cerchia dei pensieri. Il mondo è percorso da strade che riavvicinano e allontanano, ma l’importante è che portino verso il Bene».
Giornalista Scalfari : Santità, esiste una visione del Bene unica? E chi la stabilisce?
Papa Francesco : «Ciascuno di noi ha una sua visione del Bene e anche del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il Bene».
Giornalista Scalfari : Lei, Santità, l’aveva già scritto nella lettera che mi indirizzò. La coscienza è autonoma, aveva detto, e ciascuno deve obbedire alla propria coscienza. Penso che quello sia uno dei passaggi più coraggiosi detti da un Papa.
Papa Francesco : «E qui lo ripeto. Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo».
Giornalista Scalfari : La Chiesa lo sta facendo?
Papa Francesco : «Sì, le nostre missioni hanno questo scopo: individuare i bisogni materiali e immateriali delle persone e cercare di soddisfarli come possiamo. Lei sa cos’è l’“agape”?».
Giornalista Scalfari : Sì, lo so.
Papa Francesco : «È l’amore per gli altri, come il nostro Signore l’ha predicato. Non è proselitismo, è amore. Amore per il prossimo, lievito che serve al bene comune».
Giornalista Scalfari : Ama il prossimo come te stesso.
Papa Francesco : «Esattamente, è così».
Giornalista Scalfari : Gesù nella sua predicazione disse che l’agape, l’amore per gli altri, è il solo modo di amare Dio. Mi corregga se sbaglio.
Papa Francesco : «Non sbaglia. Il Figlio di Dio si è incarnato per infondere nell’anima degli uomini il sentimento della fratellanza. Tutti fratelli e tutti figli di Dio. Abba, come lui chiamava il Padre. Io vi traccio la via, diceva. Seguite me e troverete il Padre e sarete tutti suoi figli e lui si compiacerà in voi. L’agape, l’amore di ciascuno di noi verso tutti gli altri, dai più vicini fino ai più lontani, è appunto il solo modo che Gesù ci ha indicato per trovare la via della salvezza e delle Beatitudini». »

Più lontano nell’articolo Papa Francesco aggiunge :
Mi pare d’aver già detto prima che il nostro obiettivo non è il proselitismo ma l’ascolto dei bisogni, dei desideri, delle delusioni, della disperazione, della speranza. Dobbiamo ridare speranza ai giovani, aiutare i vecchi, aprire verso il futuro, diffondere l’amore. Poveri tra i poveri. Dobbiamo includere gli esclusi e predicare la pace.

Il Papa rifiuta un proselitismo religioso che porta al fanatismo di chi crede di avere solo lui la verità in mano e che si dà il diritto di perseguitare gli altri se non si convertono secondo la « verità » portata. Questo va combattuto con l’apertura al dialogo.
Nel Vangelo, Gesù chiede un « proselitismo » dell’Amore nel manifestare l’Amore di Dio a tutti nel quotidiano, e è questo che Papa Francesco invita a mettere in pratica.
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.

7) Omelia Santa Marta 30.09.2014, Bergoglio afferma: << Gesù, quando si lamenta — “Padre, perché mi hai abbandonato?” — bestemmia? Il mistero è questo». ERESIA! Ma come può insinuare il dubbio nella mente e nel cuore di chi ascolta che GESU’ DIO abbia potuto bestemmiare e quindi possa essere del tutto simile a noi ANCHE NEL PECCATO? ERESIA!!!!

Frase di Papa Francesco nel suo contesto :
Gesù, quando si lamenta – ‘Padre, perché mi ha abbandonato!’ – bestemmia ? Il mistero è questo. Tante volte io ho sentito persone che stanno vivendo situazioni difficili, dolorose, che hanno perso tanto o si sentono sole e abbandonate e vengono a lamentarsi e fanno queste domande: perché? Perché? Si ribellano contro Dio. E io dico: ‘Continua a pregare così, perché anche questa è una preghiera’. ERA UNA PREGHIERA quando Gesù ha detto a suo Padre: ‘Perché mi ha abbandonato!’”.

Papa Bergoglio fa una DOMANDA e dà la sua risposta ai suoi ascolatori che possono essere tentati di ribellarsi contro Dio quando sono nelle difficoltà. Papa Francesco ci invita a meditare sulle parole di Gesù sulla Croce per aiutarci nelle nostre difficoltà. Papa Francesco dice che non è bestemmia interpellare Dio nelle nostre difficoltà ma è PREGHIERA come Gesù stesso ha fatto sulla Croce.
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.

Dunque questo Sellitto prima di fare commenti e buttare pietre sugli altri deve prima imparare a capire quello che legge, perche o non ha capito quello che ha letto o vuole manipolare le persone secondo il suo interesse facendo dire agli altri quello che non hanno detto.

8) Angelus 14.09.2014, Bergoglio afferma che “La Croce di Gesù rappresenta tutta la forza negativa del male, e tutta la mite onnipotenza della misericordia di Dio” . E qui perdonatemi, ma mi viene un nodo alla gola e lacrime di sofferenza, non ho nulla da aggiungere.ERESIA, INFINITA ERESIA!!

Frase di Papa Francesco nel suo contesto :
« Il 14 settembre la Chiesa celebra la festa dell’Esaltazione della Santa Croce. Qualche persona non cristiana potrebbe domandarci: perché “esaltare” la croce? Possiamo rispondere che noi non esaltiamo una croce qualsiasi, o tutte le croci: esaltiamo la Croce di Gesù, perché in essa si è rivelato al massimo l’amore di Dio per l’umanità. È quello che ci ricorda il Vangelo di Giovanni nella liturgia odierna: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio Unigenito» (3,16). Il Padre ha “dato” il Figlio per salvarci, e questo ha comportato la morte di Gesù, e la morte in croce. Perché? Perché è stata necessaria la Croce? A causa della gravità del male che ci teneva schiavi. La Croce di Gesù esprime tutt’e due le cose: tutta la forza negativa del male, e tutta la mite onnipotenza della misericordia di Dio. La Croce sembra decretare il fallimento di Gesù, ma in realtà segna la sua vittoria. Sul Calvario, quelli che lo deridevano gli dicevano: “Se sei il Figlio di Dio, scendi dalla croce” (cfr Mt 27,40). Ma era vero il contrario: proprio perché era il Figlio di Dio Gesù stava lì, sulla croce, fedele fino alla fine al disegno d’amore del Padre. E proprio per questo Dio ha «esaltato» Gesù (Fil 2,9), conferendogli una regalità universale.
E quando volgiamo lo sguardo alla Croce dove Gesù è stato inchiodato, contempliamo il segno dell’amore, dell’amore infinito di Dio per ciascuno di noi e la radice della nostra salvezza. Da quella Croce scaturisce la misericordia del Padre che abbraccia il mondo intero. Per mezzo della Croce di Cristo è vinto il maligno, è sconfitta la morte, ci è donata la vita, restituita la speranza. Questo è importante: per mezzo della Croce di Cristo ci è restituita la speranza. La Croce di Gesù è la nostra unica vera speranza! Ecco perché la Chiesa “esalta” la santa Croce, ed ecco perché noi cristiani benediciamo con il segno della croce. Cioè, noi non esaltiamo le croci, ma la Croce gloriosa di Gesù, segno dell’amore immenso di Dio, segno della nostra salvezza e cammino verso la Risurrezione. E questa è la nostra speranza.
Mentre contempliamo e celebriamo la santa Croce, pensiamo con commozione a tanti nostri fratelli e sorelle che sono perseguitati e uccisi a causa della loro fedeltà a Cristo. Questo accade specialmente là dove la libertà religiosa non è ancora garantita o pienamente realizzata. Accade però anche in Paesi e ambienti che in linea di principio tutelano la libertà e i diritti umani, ma dove concretamente i credenti, e specialmente i cristiani, incontrano limitazioni e discriminazioni. Perciò oggi li ricordiamo e preghiamo in modo particolare per loro.
Sul Calvario, ai piedi della croce, c’era la Vergine Maria (cfr Gv 19,25-27). E’ la Vergine Addolorata, che domani celebreremo nella liturgia. A Lei affido il presente e il futuro della Chiesa, perché tutti sappiamo sempre scoprire ed accogliere il messaggio di amore e di salvezza della Croce di Gesù. Le affido in particolare le coppie di sposi che ho avuto la gioia di unire in matrimonio questa mattina, nella Basilica di San Pietro. »

Papa Francesco dice semplicemente che la Croce di Gesù rappresenta due cose che sono legate fra di loro :
- tutta la malvagità dell’Uomo dominato dal male che è disposto ad uccidere con ogni mezzo e che uccide (questo dice il Papa con « tutta la forza negativa del male »)
- e tutta la misericordia di Dio che è disposto a farsi uccidere per Amore dell’Uomo e che si fa uccidere (questo dice il Papa con « tutta la mite onnipotenza della misericordia di Dio »).
Non c’è nessuna eresia in questo, questo fa parte del cuore della fede cristiana da più di 2000 anni in poi.
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.

Dunque se questo non piace a Sellitto sicuramente lui non è cristiano e non ha capito cosa significa essere cristiano.


Un altro commento di Nando Sellitto, del ottobre 16, 2014 alle 3:44 pm :

Bentrovati! Mi permetto di dire che le sette non lasciano le porte aperte…..da noi è tutto alla luce del sole, si può entrare, si può uscire, nella massima libertà…agli incontri Domenicali uno può venire, entrare, sedersi, senza passare sotto nessun posto di blocco!!! LIBERTA’! Se non sbaglio le sette non hanno questa caratteristiche, o sbaglio? Ma soprassediamo…..parlate di quello che non conoscete. Ci potete dire (perchè ancora nessuno mi ha risposto quindi ripropongo la domanda) perchè per una vita (io frequento la Culla di Gesù Bambino da 25 anni circa) siamo stati innamorati di PAPA GIOVANNI PAOLO II? Di PAPA DENEDETTO XVI? Santi padri che hanno sempre difeso la retta dottrina cattolica dalle pressioni del mondo esterno che voleva cambiarla…..perchè la croce di Cristo è scomoda….pochi vogliono portarla…..Poi secondo voi, all’improvviso SIAMO IMPAZZITI? Oppure nella Chiesa è entrato un personaggio che sta destabilizzando tutta la retta, santa ed eterna dottrina cristiana cattolica? Sbaglio o quest’azione distruttrice è ampiamente annunciata dalle scritture e dalle profezie? E ora che si compie, la si appoggia invece di prendere le distanze? Noi lo facciamo, ci mettiamo faccia e cuore….all’epoca di Mamma Giuseppina c’erano davvero Santi Padri, non un Papa che afferma di “NON CREDERE AD UN DIO CATTOLICO”, che afferma che “LA CROCE RAPPRESENTA LA FORZA NEGATIVA DEL MALE E LA MITE ONNIPOTENZA DI DIO” …che insinua che “CRISTO IN CROCE…BESTEMMIO’? MISTERO…”…ma quale Mistero? Che afferma ancora che “IL LUOGO PRIVILEGIATO PER INCONTRARE CRISTO SONO I NOSTRI PECCATI”!!! Che afferma “CHI SONO IO PER GIUDICARE UN GAY?” Devi giudicare! Il peccato, non il peccatore, perchè il Signore Dio nostro dice (Levitico, 18-22): “Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio”. Come si fa a non provare brividi di sdegno e a pregare ” Signore….abbi misericordia….perchè la tua barca sta per sbattere sugli scogli”?? Com’è possibile che non si riesca a vedere tutto ciò? Ma perchè nessuno entra nel merito dei punti che sopra ho argomentato con FATTI, RIFERIMENTI PRECISI A OMELIE, ANGELUS, ENCICLICHE, PUBBLICAZIONI ECC.?? Perchè? Un caro saluto. Nando
fonte : http://paolotescione.wordpress.com/2014/10/15/gallinaro-i-seguaci-di-samuele-affermano-eretico-papa-bergoglio/

Come lo dimostra questo commento di Sellito, il gruppo di Gallinaro lascia le persone libere fisicamente ma crea una schiavitù spirituale/psicologica che impedisce loro di ragionare con la propria testa e che obligga a rapportare sempre tutto al luogo di Gallinaro e a pseudo-profezie di qualche « veggente », scagliandosi contro chi non la pensa come loro.

La risposta alla domanda di Sellito è che Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI dicevano la stessa cosa di Papa Francesco, cioè quello che dice il Vangelo, però con parole meno accessibili e perciò Sellitto non ci capiva niente e era felice seguendo quello che gli diceva la sua testa, ma adesso Papa Francesco parla chiaro e predica il Vangelo di Gesù Cristo che è scomodo per molte orecchie comprese quelle di gente indottrinate dall’ignoranza e da pseudo-profezie frutto da mente umane stupide e pervertite. Papa Francesco vuole svegliare chi dorme e si sa che chi dorme non vuole essere disturbato e si sveglia di cattivo umore come questo Sellitto e questa gente del luogo di Gallinaro. SVEGLIATEVI GENTE E SIATE FELICI PERCHE LA NOTTE è FINITA !!!

Tutte le accuse di Sellitto contro Papa Francesco che ribadisce qui sono state dimostrate false dal mio commento qui sopra, però ne aggiunge un altra, dice che il Papa ha detto « chi sono io per giudicare un gay? ». Ancora una volta vediamo cosa ha detto il Papa nel suo contesto :

Frase di Papa Francesco nel suo contesto :
« Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla? Il catechismo della Chiesa cattolica dice che queste persone non devono essere discriminate ma accolte. »

Da questa frase completa, si capisce bene che il Papa non approva il fatto di essere gay ma invita a non creare discriminazioni nei confronti delle persone gay. Il Papa parla di una persona gay « che cerca il Signore e ha buona volontà » dunque se questa persona gay commette un errore/peccato, cercando e trovando il Signore sicuramente smetterà il suo errore/peccato, perciò non va giudicata.
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.

Ancora una volta Sellitto o non capisce quello che legge o vuole manipolare chi lo ascolta/legge secondo interessi occulti.



Ali Agca tentò di uccidere Giovanni Paolo II sparando con una pistola contro di lui perché questo Papa portava la luce nel suo tempo con il Vangelo. Ali Agca fallì ; oggi, in altri tempi con altri modi, altri disgraziati tentano di uccidere il Papa sparando calunnie e diffamazioni (che hanno l'arroganza di chiamare “verità”, ma che sono solo vere menzogne) contro di lui perché anche lui porta la luce nel suo tempo con il Vangelo. Quest’altri disgraziati fallirano anche loro. Mezzi diversi, tempi diversi, disgraziati diversi, ma stesso obbiettivo : mantenere le tenebre perché i disgraziati odiano la luce.
la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta.(Giovanni 1, 5)





La perseveranza di Ferdinando Sellitto... nel errare

Aggiornamento :
La presentazione e la disposizione delle pagine del sito difendiamolaverita.it sono state modificate perciò vedrete una differenza tra le catture presentate qui e il loro sito ma il contenuto resta lo stesso, anche i link indicati qui non portano più alle pagine del loro sito ma li potete ritrovare sul loro sito.
Pare anche che il sito difendiamolaverita.it non sia più gestito da Ferdinando Sellitto ma da altri pappagalli di Samuele Morcia, però il sito continua a spacciare le stesse dicerie, menzogne e calunnie, ciò dimostra che dietro al sito difendiamolaverita.it non ci sarebbe solo la mente malata di un seguace di Samuele Morcia ma che potrebbe essere lui stesso a indicare il contenuto da pubblicare. Perciò quando si legge "Sellitto" nel articolo che segue ci si può associare "Samuele Morcia".



Come dice Sellitto stesso : “errare è umano, perseverare è diabolico”. Anche se non è proprio cosi, perseverare nell’errore è solo da ignorante, da illuso o da chi ne cerca guadagno. Questo articolo dà chiarimenti per scegliere quale di questi casi privilegiare.

Se siete una persona in cerca di verità, vi consiglio di leggere questo articolo fino in fondo per non restare ingannato.

Sellitto, come tutti gli altri oratori di Gallinaro, continua a diffondere le sue dicerie a proposito di papa Francesco deformando il Vangelo a profitto del luogo di Gallinaro e dei suoi gestori. Ma più che oratori, questi sono « pappagalli » che ripetono a sproposito (per non dire a profitto e piacere loro) quello che sentono dire ma che non capiscono. Questi sono i fatti di quello che sono, fanno e dicono.

Vediamo ancora di capire quali sono i sbagli di questi “pappagalli” (per definizione, un pappagallo è un uccello che ripete, senza capirlo, quello che ode, animale simpatico e divertente ma che può disturbare, perciò non è un offesa, è solo una metafora).

Sellitto ha pubblicato sul suo sito web (www.difendiamolaverita.it), approvato dai gestori del luogo di Gallinaro, una pagina dedicata a contrastare certi detti di papa Francesco.
La tecnica di Sellitto è di prendere un detto del papa e di estrarlo dal suo contesto originale e/o di cambiare parole precise che modificano il senso della frase ; cosi Sellitto può dare il senso che vuole lui al detto, un senso sempre negativo e poi lui si fa bravo nel contrastarlo cercando lode da chi non ha capito il suo gioco/giogo. Ma questo Sellitto non ha proprio niente di meglio da fare ??? Qual’è il suo interesse occulto ?

Il senso autentico di un detto può solo essere capito nel suo contesto di origine. In questa pagina tutti i detti del papa deformati da Sellitto saranno rimessi nei loro contesti originali per capirli e cosi vedere tutti i sbagli di Sellitto e compagnia.

In questo articolo vedrete in rosso i commenti di Sellitto, in blu le citazioni di papa Francesco nel loro contesto, in verde i commenti spiegativi.

Cliccandoqui potete trovare tutte le parti del sito web di Sellitto chesaranno commentate in questo articolo (queste parti sono tratte dal sito web di Sellitto il 18/04/2015 prima della pubblicazione del commento che segue e alle quale si riferisce. Perciò queste parti contengono i pensieri autentici di Sellitto escludendo ulteriori modifiche).

La pagina web di Sellitto inizia, prima di elencare una serie di altri detti, con questo detto del papa :
"Signore, dammi la grazia di diventare un buon cristiano, una buona cristiana, perché io non ce la faccio" (Preghiera di Bergoglio - 11 settembre 2014)

Sellitto vuole fare credere che il papa sta parlando per lui stesso per cosi fare credere che il papa non sarebbe cristiano e dunque un usurpatore, bla bla bla... piatto tipico di Sellitto e degli altri pappagalli di Gallinaro, nessuna novità. Vediamo di capire il significato autentico del detto.

Prima di tutto il papa non dice una preghiera personale, è una preghiera che il papa invita tutti a fare per ricevere la grazia di diventare Cristiano (discepolo di Gesù Cristo) perché non si può diventare Cristiano senza l’aiuto di Gesù Cristo (altrimenti che cosa sarebbe venuto a fare più di 2000 anni fa ???). Gesù dice nel Vangelo : “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga” (Giovanni 15, 16). Dunque dobbiamo sempre chiedere a Dio questa sua grazia per diventare discepoli di Gesù Cristo. Visto le critiche dei pappagalli di Gallinaro, questi non sanno questo, e poi vogliono fare i maestri...

Rimettiamo questa frase nel suo contesto di origine : Il papa ha detto questo durante l’omelia del Vangelo secondo Luca 6, 27-38. Di cosa parla questo passo di Vangelo ? Amare i nemici ! Benedire chi ti maledice ! Pregare per chi ti maltratta ! Un insegnamento fondamentale e rivoluzionario di Gesù, unico per natura, la caratteristica fondamentale di chi vuole essere Cristiano autentico, niente di meno.
Chi, sulla faccia di tutta la terra, che ha vissuto, che vive e che vivrà, può avere l’arroganza di dire che gli viene spontaneo di amare un nemico, benedire chi lo maledice e pregare per chi lo maltratta ??? CHI ??? Se non viene spontaneo di fare sempre tutto questo per tutti, significa che non si è un buon cristiano e che si ha sempre bisogno di Gesù Cristo per aiutarci a fare quello che ha insegnato !!! Dunque papa Francesco a ragione di invitare tutti a dire "Signore, dammi la grazia di diventare un buon cristiano, una buona cristiana, perché io non ce la faccio" (Preghiera di papa Francesco - 11 settembre 2014 tratto dall’Omelia del Vangelo secondo Luca 6, 27-38 a Santa Marta)
Per capire quello che dice il papa, non si deve mescolare la mentalità cristiana con la mentalità mondana, altrimenti c’è solo confusione, il Vangelo è Vangelo, la mondanità è mondanità.

Per approfondimenti :

Questi “pappagalli sapientoni”, nei loro incontri domenicali, si danno gloria nel “commentare” a piacere e profitto loro l’Apocalisse (testo difficile da capire per tutti i simboli che contiene e che dunque può essere facilmente manipolato per deformare il suo messaggio per difendere interessi particolari) diffondendo cosi dicerie e seminando odio (predicando “amore”, questo è il più disgustoso !) nei cuori di persone semplici, pero rinnegano nei fatti gli insegnamenti semplici del Vangelo facilmente comprensibili anche da un bambino ma pero difficilissimi da praticare sempre, peccato per loro.


1. "Non esiste un Dio cattolico"

Questoè già stato commentato qui . I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.

2. "Cristo si è fatto peccato... e i peccati... sono nel suo corpo"

Sellitto vuole fare intendere che il papa ha detto una eresia.

Prima di tutto, in più di sbagliare, Sellitto non ha nessuna autorità per decretare una eresia.

Il detto del papa nel suo contesto : http://www.laparola.it/omeliepapa/20130615
Le frasi sono estratte dall’omelia (fatta a Santa Marta, 15 giugno 2013) del papa che commenta la seconda lettera ai Corinzi di San Paolo capitolo 5, versetti 14-21.

Cosa dice questo passo Vangelo ?
Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio.” (2 Cor 5, 21)
In un altro passo di Vangelo (citato da Sellitto stesso per contraddire, a sproposito, il papa) c‘è scritto :
Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti.” (1 Pt, 2, 21-25)

Dunque il papa ha solo citato e commentato due passi di Vangelo.

Poi, Sellitto dice che c’è una “differenza sottile” tra quello che dice il Vangelo e quello che dice il papa però Sellitto non si dà la pena di spiegare quale sia questa differenza... ipotetica. In verità non c’è nessuna differenza perché il papa sta solo citando il Vangelo.

Per sicurezza, guardate voi stesso se c’è una differenza tra quello che dice il papa e quello che dice il Vangelo (comparando con i due passi citati qui sopra) :

Citazione del papa : “E quando noi andiamo a confessarci, per esempio, non è che diciamo il peccato e Dio ci perdona. Noi troviamo Gesù Cristo e gli diciamo: questo è tuo e io ti faccio peccato un’altra volta. E a lui piace, perché è stata la sua missione: farsi peccato per noi, per liberarci. Cristo si è fatto peccato per me e i peccati sono là, nel suo corpo, nel suo animo. Questo è da pazzi, ma è bello: è la verità. Questo lo scandalo della croce.”

Sellitto omette di indicare il contesto dei detti del papa per deformare il messaggio e creare confusione nella gente.

3. "Il cristiano deve vantarsi dei propri peccati"

Prima di tutto Sellitto, nel titolo della pagine, scrive "Il cristiano deve vantarsi dei propri peccati", poi Sellitto si sbugiarda da solo e scrive quello che il papa ha detto “Possiamo gloriarci da parte nostra solo dei nostri peccati” e “Di quali cose si può vantare un cristiano?”.

Dunque il papa NON ha mai detto “deve”, ma ha detto “può”, c’è la grande differenza che il vanto NON è un requisito del cristiano ma è una possibilità. Questo vale per tutti quelli che vorrebbero trarre orgoglio dall’essere cristiano, questi non devono essere orgogliosi ma possono solo “vantarsi” di essere peccatori (anche se è solo un ricordo) per ritornare a sani pensieri di umiltà cristiana.
Al fine della giornata un cristiano potrebbe pensare “oggi ho fatto questo e questo di meglio degli altri” e diventare orgoglioso ma questo non è buono, invece deve pensare a tutti i peccati che ha potuto fare in azioni o in omissioni anche involontariamente, e alla grazia di Dio ricevuta tuttavia per conservare la propria umiltà cristiana. E questo che si deve capire.

I detti del papa nel loro contesto :

Poi Sellitto, per contraddire il papa, scrive : “Il cristiano si deve compiacere di non peccare”.
Vediamo cosa dice Gesù a chi si compiace di non essere peccatore :
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato» (Luca 18, 10-14)
Questo è il “vanto del peccatore” del quale parla il papa, un “vanto” della nostra miseria per non vantarsi e restare umile, bisogna avere una sensibilità cristiana e non mondana per capire questo.

Sellitto cita 1Gv 3, 6 e 1Gv 3, 8 e commenta : “Ciò che dice l’Apostolo Giovanni è l’esatto contrario di quanto affermato da Bergoglio.”
Però l’apostolo Giovanni non dice il contrario di quello che dice il papa, Giovanni e il papa dicono due cose che si completano.
Chiunque rimane in lui (Gesù Cristo) non pecca; chiunque pecca non lo ha visto né l'ha conosciuto” (1Gv 3, 6).
Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché il diavolo è peccatore fin dal principio. Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo” (1Gv 3, 8).
Giovanni dice che chi conosce Gesù Cristo e rimane al suo seguito non pecca più perché Cristo distrugge il peccato.
Il papa NON dice che si deve peccare, il papa dice che anche se non si pecca più si deve ricordare quando si era peccatore e la salvezza data da Gesù per rendere sempre gloria a Dio.

Così Sellitto non ha capito il senso dei discorsi del papa e ne modifica il senso citando a sproposito passi di Vangelo.

4. "Il posto privilegiato dell'incontro con Cristo è il peccato"

Questoè già stato commentato qui . I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.

Il detto del papa nel suo contesto : http://www.laparola.it/omeliepapa/20140918

Il passo del Vangelo commentato dal papa ci presenta una peccatrice che incontra/capisce veramente Gesù mentre un fariseo che gli stava seduto vicino non arrivava ad incontrarLo/capirLo (Luca 7, 36-50). Dunque la peccatrice ha potuto incontrare Gesù in profondità mentre il fariseo no (per lui è stato solo un incontro superficiale).

Sellito cita 2 Cor 12, 9-10 e commenta “San Paolo afferma di vantarsi delle “debolezze”, che sono cosa ben diversa rispetto al “peccato”. Infatti l’Apostolo esplicita in modo chiaro queste “debolezze”: “infermità”, “oltraggi”, “necessità”, “persecuzioni”, “angosce sofferte per Cristo”. Quindi San Paolo dice di “vantarsi delle sue debolezze” affinché dimori in lui la potenza di Cristo; Bergoglio dice, stravolgendo le parole di San Paolo, di “vantarsi del peccato” perché il peccato è il posto privilegiato dell’incontro con Cristo.”.

Si deve sapere che il peccato è frutto di debolezza spirituale e che il peccato è un infermità (elencata nella lista delle debolezze di San Paolo) spirituale dalla quale Gesù ci guarisce. D’altra parte, il papa non ha mai detto di “vantarsi del peccato” ma ha detto citando San Paolo :
Il posto privilegiato dell’incontro con Gesù Cristo – ricorda il Papa - sono i propri peccati”. Sembra una “eresia questa - osserva - ma lo diceva anche San Paolo” che si vantava di due cose soltanto: dei suoi peccati e di Cristo Risorto che lo ha salvato:
E per questo riconoscere i propri peccati, riconoscere la nostra miseria, riconoscere quello che noi siamo e quello che noi siamo capaci di fare o abbiamo fatto è proprio la porta che si apre alla carezza di Gesù, al perdono di Gesù, alla Parola di Gesù ‘Vai in pace, la tua fede ti salva!’, perché sei stato coraggioso, sei stata coraggiosa ad aprire il tuo cuore a Colui che soltanto può salvarti”.
Gesù dice agli ipocriti: “le prostitute e i pubblicani vi precederanno nel Regno dei Cieli”. “E’ forte questo!” – conclude il Papa – perché quanti si sentono peccatori “aprono il loro cuore nella confessione dei peccati, all’incontro con Gesù, che ha dato il sangue per tutti noi”.

Gesù sulla terra è venuto ad incontrare peccatori per salvarli, non santi perché senza di Lui non ci sono santi !
Chi può avere l’arroganza di dire “io sono senza peccato” ??? CHI ??? Dire/pensare questo vale a dire che NON si ha bisogno di Gesù Cristo perché Gesù stesso dice : « Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Ora andate e imparate che cosa significhi: "Voglio misericordia e non sacrificio"; poiché io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori » (Matteo 9, 12-13 e Marco 2, 17)

Sellitto cita senza capire e fa dire al papa cose che il papa non ha mai detto per deformare il suo messaggio e creare confusione nella gente.

Per approfondimenti :


5. "La Croce di Gesù esprime tutta la forza negativa del male"

Questoè già stato commentato qui . I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.

6. Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci "non è la verità : semplicemente non finirono"

Sellitto scrive : “Quale spirito conferisce a Bergoglio l’autorità e il diritto di annullare le parole degli evangelisti con riferimento ai “cinque pani e ai due pesci”, dicendo testualmente: “Non si moltiplicarono. No, non è la verità: semplicemente non finirono”?!”

Il detto del papa nel suo contesto :

Il passo di Vangelo è questo : “Gli risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qua». E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla. Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.” (Matteo 14, 17-21)

Questo episodio è riportato più volte da tutti e 4 i Vangeli (Matteo 14, 17-21 ; Marco 6, 30-44 ; Matteo 15, 32-39 ; Marco 8, 1-10 ; Luca 9, 10-17 ; Giovanni 6, 1-14) con molta similitudine.

Domanda per Sellitto e quelli che “pensano” come lui : dove sta scritta nel Vangelo la parola “moltiplicare” ? Da nessuna parte ! Perciò il papa NON annula le parole del Vangelo come suggerito da Sellitto.
Il fatto che ci sia stata una “moltiplicazione” è solo una deduzione, però le uniche attività che il Vangelo attribuisce a Gesù sono “E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla.”.
Più che moltiplicare i pani, Gesù spezza i pani e li dà. Il Vangelo NON parla esplicitamente di “moltiplicazione”. Questo passo di Vangelo comporta anche tanti riferimenti a numeri che hanno tutti un significato preciso che permette di capire il senso profondo del brano.
Dunque si può dire che i pani e i pesci “non finirono” invece di dire che sono stati “moltiplicati” perché per “non finire” deve pure accadere qualche cosa, perciò in sostanza significa la stessa cosa.

Quello che vuole fare capire il papa è solo che Gesù non fa giochi di prestigio e che si deve avere una comprensione più profonda della persona di Gesù e di quello che fa.
Più che fermarsi a delle parole si deve capire il senso profondo di questo passo di Vangelo che è una anticipazione dell’Eucarestia e che significa che Dio dà tutto all’Uomo in modo che non manchi di nulla e chiede a tutti gli Uomini di condividere i Suoi doni con chi è nel bisogno per “sfamare” tutti sempre.
Più che “non finirono”, non finiscono quei doni e l’Amore che Dio dà a tutti gli Uomini, e non finiranno mai come quelle “dodici ceste piene di pezzi avanzati”.

Sellitto sbaglia ancora una volta nelle sue accuse contro il papa.

7. "Gesù, quando si lamenta, bestemmia? Il mistero è questo"

Questoè già stato commentato qui . I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.

8. La Madonna era umana e forse aveva voglia di dire al Signore: "Bugie! Sono stata ingannata!"

Questoè già stato commentato qui . I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.

9. Giovanni Battista ha vissuto "il buio dello sbaglio, il buio di una vita bruciata nell'errore"

Sellitto intitola il suo articolo “Giovanni Battista ha vissuto il buio dello sbaglio, il buio di una vita bruciata nell'errore”, ma poi ancora una volta si sbugiarda citando il detto del papa che dice : “Lungo la strada di Giovanni si è affacciato quindi «il buio dello sbaglio, il buio di una vita bruciata nell’errore.”.
C’è una grande differenza tra il titolo di Sellitto e quello che ha detto il papa ; il titolo suppone che il Battista sia stato uno “sbandato” che ha fato una vita piena di sbagli, però il papa NON ha detto questo, ha solo detto che il Battista può avere subito, come ogni Uomo, un fase di dubbi temendo di avere sbagliato la propria vita.

Il detto del papa nel suo contesto :

Il papa fa una riflessione (un’attività estranea agli “pappagalli” di Gallinaro) sulla figura del Battista facendo accenno a “la notte oscura dell’anima” che non è una cosa negativa ma positiva che aiuta a crescere nel cammino cristiano come insegnato da San Giovanni della Croce.
la notte oscura dell’anima” è una pratica spirituale cristiana che include fasi di dubbio, confusione, senso di smarrimento, ... (potete cercare su internet per più informazioni).

Di certo Sellitto non conosce questa pratica spirituale cristiana e pensa, a sproposito, che il papa parla del Battista in modo disprezzante. Mentre papa Francesco fa un grande elogio di Giovanni Battista che si fa “grande” nell’umiltà, una virtù cristiana.

Sellitto sbaglia ancora una volta travisando le parole del papa.

10. "Anche la ribellione a Dio è una preghiera"

Il detto del papa nel suo contesto :
Gesù, quando si lamenta – ‘Padre, perché mi ha abbandonato!’ – bestemmia ? Il mistero è questo. Tante volte io ho sentito persone che stanno vivendo situazioni difficili, dolorose, che hanno perso tanto o si sentono sole e abbandonate e vengono a lamentarsi e fanno queste domande: perché? Perché? Si ribellano contro Dio. E io dico: ‘Continua a pregare così, perché anche questa è una preghiera’. ERA UNA PREGHIERA quando Gesù ha detto a suo Padre: ‘Perché mi ha abbandonato!’”.

Ancora una volta il titolo dato da Sellitto al suo articolo non corrisponde con le parole esatte del papa, ciò porta a inesattezza e confusione.

Il papa NON invita a ribellarsi contro Dio come suggerito da Sellitto. Ognuno può essere tentato di ribellarsi contro Dio quando è nelle difficoltà. Però la maggioranza delle persone non conosce Dio e la loro « ribellione » è solo un modo che può portare a conoscerLo. Papa Francesco invita a meditare sulle parole di Gesù sulla Croce per aiutarci nelle nostre difficoltà. Papa Francesco dice che NON è bestemmia interpellare Dio nelle nostre difficoltà, ma è PREGHIERA come Gesù stesso ha fatto sulla Croce.

Anche Giacobbe ha lottato con Dio per una notte intera prima di ricevere la benedizione data da Dio (Genesi 32, 23-33).
Benedetto XVI (del quale questi di Gallinaro non si sono mai lamentati) ha detto a questo proposito : « Il testo biblico ci parla della lunga notte della ricerca di Dio, della lotta per conoscerne il nome e vederne il volto; è la notte della preghiera che con tenacia e perseveranza chiede a Dio la benedizione e un nome nuovo, una nuova realtà frutto di conversione e di perdono. La notte di Giacobbe al guado dello Yabboq diventa così per il credente un punto di riferimento per capire la relazione con Dio che nella preghiera trova la sua massima espressione. La preghiera richiede fiducia, vicinanza, quasi in un corpo a corpo simbolico non con un Dio nemico, avversario, ma con un Signore benedicente che rimane sempre misterioso, che appare irraggiungibile. Per questo l’autore sacro utilizza il simbolo della lotta, che implica forza d’animo, perseveranza, tenacia nel raggiungere ciò che si desidera. E se l’oggetto del desiderio è il rapporto con Dio, la sua benedizione e il suo amore, allora la lotta non potrà che culminare nel dono di se stessi a Dio, nel riconoscere la propria debolezza, che vince proprio quando giunge a consegnarsi nelle mani misericordiose di Dio. Cari fratelli e sorelle, tutta la nostra vita è come questa lunga notte di lotta e di preghiera, da consumare nel desiderio e nella richiesta di una benedizione di Dio che non può essere strappata o vinta contando sulle nostre forze, ma deve essere ricevuta con umiltà da Lui, come dono gratuito che permette, infine, di riconoscere il volto del Signore. E quando questo avviene, tutta la nostra realtà cambia, riceviamo un nome nuovo e la benedizione di Dio. » (Piazza San Pietro, Mercoledì 25 maggio 2011, http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/audiences/2011/documents/hf_ben-xvi_aud_20110525.html )

Sellitto e compagnia non sono abituati a questi tipi di preghiere, le preghiere di chi cerca Dio, perché per questi di Gallinaro “pregare” significa solo moltiplicare parole, anche recitando Ave Maria e Padre Nostro (dei quali non capiscono il significato autentico), per ottenere quello che desiderano (salute, miracoli, apparizioni, seguaci, ...).
A proposito, Gesù, nel Vangelo, dice :
Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.” (Matteo 6, 7-8)

11. "Rimproverare il Signore" è preghiera

Il detto del papa nel suo contesto :

Il papa parla della preghiera di Mosè, ma anche il Vangelo ci mostra Marta e Maria, sorelle di Lazzaro, che rimproverano Gesù senza pelli sulla lingua :
Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà»” (Giovanni 11, 21-22)
Maria, dunque, quando giunse dov'era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!».” (Giovanni 11, 32)
Marta e Maria sono in atteggiamento di preghiera e di rimprovero... E cosa fa Gesù ? Le fulmina ? No, risuscita Lazzaro !
Tutto ciò dimostra che il papa ha più conoscenza del Vangelo che questo Sellitto presuntuoso. Perciò le insinuazioni di Sellitto sono false.

Il papa invita a una preghiera che ci permette di conoscere Dio sempre di più e non a recite commode.

D’altra pare Sellitto scrive : “Chi ha rimproverato, rimprovera e sempre rimprovererà il Padre è il Suo nemico, satana, che al Padre si è ribellato, si ribella e si ribellerà, fino a quando sarà gettato nello stagno ardente di fuoco.”
Dunque, secondo Sellitto, Marta e Maria del Vangelo, amiche e discepole di Gesù, che hanno rimproverato Gesù sono destinate allo “stagno ardente di fuoco” come dice Sellitto !!! Mentre Marta e Maria sono riconosciute sante da ogni Cristiano !!! Qui Sellitto sfoga tutta la sua ignoranza e cattiveria stupida. Che tristezza !!!

In verità, Sellitto e compagnia sono abituati alle “preghiere” comode di chi sta seduto in poltrona ignorando nei fatti chi soffre, e non alle preghiere di chi soffre davvero.

12. "Dio... in grado di fare tutte le cose"? "Ma non è così"

Ancora una volta il titolo dato da Sellitto al suo articolo è ingannevole rispetto a quello che ha detto il papa.
Papa Francesco ha detto : “Quando leggiamo nella Genesi il racconto della Creazione rischiamo di immaginare che Dio sia stato un mago, con tanto di bacchetta magica in grado di fare tutte le cose. Ma non è così.”.
Il senso del titolo di Sellitto è molto diverso da quello che ha detto il papa. Il titolo di Sellitto suggerisce che Dio non è onnipotente. Dunque Sellitto vuole ingannare la gente facendo credere che il papa nega l'onnipotenza di Dio.

Il detto del papa nel suo contesto :

Il papa NON nega l'onnipotenza di Dio come suggerito da Sellitto. Il papa dice che la Genesi va capita in profondità e non superficialmente.

Sellitto scrive : “Come può un cristiano cattolico accostare la Creazione di Dio al Big Beng?”
Il Big-Bang è un FATTO dimostrato dalla scienza come il fatto che la terra gira intorno al sole o che la terra è sferica. Sellitto vuole forse contraddire dei fatti ??? Se dunque il Big-Bang è un FATTO accertato si deve capire cosa vuole dire la Genesi, qual'è il suo significato autentico al di là di una lettura fondamentalista perché il Big-Bang è un fatto dimostrato mentre “Dio che fa l'universo in 6 giorni” non è dimostrabile da niente e chi ha scritto la Bibbia non è stato testimone oculare dei “fatti”... Perciò o la Genesi è falsa, o c'è da capire il suo significato autentico, e è proprio questo che si deve fare.
La Chiesa nel passato ha già fatto l'errore di volere contrastare la scienza perseguitando Galileo, oggi ha capito il suo errore e giustamente non vuole fare altri errori; perciò invita a una comprensione più profonda e più autentica della Bibbia. La fede e la scienza sono due cose che non possono essere mescolate (la fede non è scienza e la scienza non è fede), però si possono aiutare a vicenda nel capire sempre meglio il mondo in cui si vive.

D'altra parte, Sellitto scrive : “Dio è intervenuto innumerevoli volte nella storia mostrando la Sua Onnipotenza, dalla creazione ai tempi nostri, attraverso quelli che si chiamano "i miracoli" (non magie) che sono quegli avvenimenti straordinari di natura sovrannaturale, che superano in modo chiaro ed inequivocabile le leggi della natura e che non sono giustificabili umanamente e scientificamente, di cui la storia dell'umanità è piena.”
Così Sellitto rilega l'azione di Dio a interventi straordinari, sovrannaturali, miracolosi, escludendo dunque Dio dalla vita quotidiana dell'Uomo che Egli Ama ad ogni istante, Gesù Cristo ci ha rivelato che Dio opera costantemente senza riposo per il bene dell’Uomo :
Ma Gesù rispose loro: «Il Padre mio opera sempre e anch'io opero». Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.” (Giovanni 5, 17-18)

Per Sellitto, se non ci sono miracoli, interventi straordinari, sopranaturali, secondo Sellitto, Dio non esiste. Perciò Sellitto rinnega o non conosce l'azione costante di Dio e il Suo Amore, Sellitto rinnega o non conosce Dio rivelato da Gesù Cristo... e poi Sellitto, Samuele, Patrick e compagnia si danno il titolo di “cristiani veri” aggredendo chi è molto più Cristiano di loro... Tutte bestemmie vere !

Sellitto dimostra di essere il solito fondamentalista con tendenze fanatiche che legge la Bibbia senza capirne il significato profondo e che vuole erigere la sua ignoranza a livello di sapere. Tutta miseria !

13. "Non c'è, nemmeno per chi crede, una verità assoluta"

Ancora una volta il titolo di Sellitto è ingannevole perché Sellitto scrive “non c’è...” mentre il papa dice “non parlerei...”. C’è una grande differenza perché Sellitto suppone una affermazione mentre il papa invita a un approfondimento, un chiarimento.

A Sellitto piace proprio “contraddire” il papa per farsi bravo. Qui Sellitto se la prende con la parola “assoluto”, una parola che non esiste nel Vangelo ma che Sellitto appioppa a Gesù.

I detti del papa nel loro contesto :

Tra l’altro il papa ha detto :
Per cominciare, io non parlerei, nemmeno per chi crede, di verità “assoluta”, nel senso che assoluto è ciò che è slegato, ciò che è privo di ogni relazione. Ora, la verità, secondo la fede cristiana, è l’amore di Dio per noi in Gesù Cristo. Dunque, la verità è una relazione!”
(Lettera di Bergoglio a Scalfari, pubblicata su “la Repubblica” - 4 settembre 2013)

Notate bene che Sellitto nel suo articolo non cita quest’ultima frase che spiega bene qual’è la verità in cui crede il papa e ogni Cristiano autentico. Questa frase smonta tutte le insinuazioni di Sellitto !
Il papa spiega anche bene qual’è il senso di “assoluto”, “ciò che è slegato, ciò che è privo di ogni relazione” dunque in questo senso una “verità assoluta” esclude la relazione di Amore di Dio con l’Uomo e perciò il papa fa questo chiarimento sulla parola “assoluta”.

Sellitto scrive : “I cristiani possiedono la Verità: Cristo”.
Sellitto parla di una “verità” come un “oggetto” da possedere e che può anche essere usato per dominare gli altri, mentre il papa parla della verità cristiana che è una relazione di Amore (che include incontri, dialogo, ...), la verità manifestata da Gesù Cristo “via, verità e vita” che durante tutto il Vangelo Ama, dialoga e incontra.

14. Il Bene secondo coscienza

Il detto del papa nel suo contesto :

Secondo Sellitto, uno che non ha mai sentito parlare di Gesù, di Dio e dei suoi comandamento non può fare del bene, non può amare la sua moglie, i suoi figli, i suoi amici, ... niente di tutto questo, secondo Sellitto, può solo fare il male !
Questo è falso, perciò ci deve essere per forza qualche cosa nell’Uomo che lo guida a fare il bene, questo si chiama “coscienza”, la stessa che ci fa avere rimorsi quando si capisce di avere fatto qualche sbaglio... Perciò l’Uomo con la coscienza addormentata o distolta può fare del male, ma l’Uomo con la coscienza sveglia e libera cercherà sempre di fare quello che è bene. La coscienza è nella parte più intima dell’Uomo che può “parlare” con Dio, Sommo Bene (come dice bene Sellitto per una volta, una cosa l’ha azzeccata, è festa !).

In verità nella storia ci sono stati più Uomini uccisi in nome di “dio” che per altri motivi...
verrà l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me.” (Giovanni 16, 2-3)
Anche Gesù Cristo fa parte di queste vittime, ucciso da chi ha messo da parte la propria coscienza per obbedire a leggi di Dio pervertite da interessi particolari !!! Come accade ancora oggi sopratutto nei paesi islamici, ma non solo.
Perciò un compito importante del Cristiano è di svegliare e liberare le coscienze (da modelli predefiniti soggetti a egoismo) per portare alla piena conoscienza di Dio come ha fatto Gesù stesso nel Vangelo quando diceva ai suoi discepoli “Svegliatevi !”.

Sellitto scrive : “Non esiste per chi crede e deve aiutare a credere il mondo nel Dio cattolico il Bene secondo coscienza”
Vediamo cos’è la coscienza secondo il “catechismo della Chiesa cattolica” (scritto molto prima dell’arrivo di papa Francesco) che Sellitto sembra non conoscere o rinnegare :
« Nell'intimo della coscienza l'uomo scopre una legge che non è lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire e la cui voce, che lo chiama sempre ad amare e a fare il bene e a fuggire il male, quando occorre, chiaramente parla alle orecchie del cuore [...]. L'uomo ha in realtà una legge scritta da Dio dentro al suo cuore [...]. La coscienza è il nucleo più segreto e il sacrario dell'uomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nell'intimità propria ».
Presente nell'intimo della persona, la coscienza morale le ingiunge, al momento opportuno, di compiere il bene e di evitare il male. Essa giudica anche le scelte concrete, approvando quelle che sono buone, denunciando quelle cattive. Attesta l'autorità della verità in riferimento al Bene supremo, di cui la persona umana avverte l'attrattiva ed accoglie i comandi. Quando ascolta la coscienza morale, l'uomo prudente può sentire Dio che parla.”

Il Vangelo dice anche :
Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità. Da questo conosceremo che siamo nati dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio; e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quel che è gradito a lui” (1Gv 3, 18-22)

Geremia nell’Antico Testamento scrive, annunciando l’alleanza di Dio con gli Uomini per mezzo di Gesù Cristo e la sua “legge” dell’Amore :
«Ecco verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova. Non come l'alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d'Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro Signore. Parola del Signore. Questa sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato.» (Geremia 31, 31-34)

Ancora una volta le insinuazioni di Sellitto contro il papa sono false.

15. "La salvezza... si regala, è gratuita"

I detti del papa nel loro contesto :

La gratuita va capito nel senso di “senza merito”. Chi può meritare che uno muoia per lui ?
Chi può avere l’arroganza di dire “io merito che questo sia morto per me” o “morire per me era il minimo che poteva fare” ? Chi può avere questa arroganza ? Proprio nessuno !!!
La morte di Gesù in Croce è un regalo che Lui ci ha dato di volontà propria, manifestando cosi un Amore che non può essere meritato, un Amore che ci salva gratuitamente :
Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio.” (Giovanni 10, 17-18)

Può salvarsi da solo uno che non sa nuotare e che sta affogando nel mare ? Questo che sta affogando può meritare che uno muoia al posto suo nel tentativo di salvarlo ? No ! Però è proprio questo che Gesù fa, muore al posto nostro per salvarci. Questo è la grazia di Dio.
Le parole grazia e gratuita hanno la stessa radice latina, tra i sinonimi di grazia c’è : perdono, clemenza, assoluzione, condono, amnistia, indulgenza, indulto, aiuto divino, misericordia, benedizione, amore, benevolenza, benignità, favore, ...

San Paolo scrive :
Infatti, mentre noi eravamo ancora peccatori, Cristo morì per gli empi nel tempo stabilito. Ora, a stento si trova chi sia disposto a morire per un giusto; forse ci può essere chi ha il coraggio di morire per una persona dabbene. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati per il suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui. Se infatti, quand'eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, dal quale ora abbiamo ottenuto la riconciliazione.” (Romani 5, 6-11)
E ancora :
Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.
La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia, perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.” (Romani 5, 19-21)
E ancora :
Anche voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo viveste alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle potenze dell'aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli. Nel numero di quei ribelli, del resto, siamo vissuti anche tutti noi, un tempo, con i desideri della nostra carne, seguendo le voglie della carne e i desideri cattivi; ed eravamo per natura meritevoli d'ira, come gli altri. Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
Per questa grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo.” (Efesini 2, 1-10)

Perciò quando il papa dice che la salvezza è un regalo, sta solo citando il Vangelo !
Cosi le dicerie di Sellitto dimostrano solo la propria ignoranza del Vangelo e del insegnamento di Gesù, poi Sellitto si crede tanto cristiano e vuole fare il maestro diffondendo la propria ignoranza e aggredendo chi ne sa più di lui !!!

Il Cristiano non fa il bene per salvarsi, comprarsi la salvezza, meritarla, ma il Cristiano fa il bene perché è già stato salvato dal peccato e fa per gli altri quello che è stato buono per lui. Altrimenti un cristiano sarebbe come i farisei del tempo di Gesù che facevano i loro rituali di purificazione per essere benedetti da Dio, i stessi farisei che hanno fatto uccidere Gesù, il Cristiano autentico non fa queste cose !

Rispetto alla santificazione, Sellitto cita testi dell’Antico Testamento scritti prima della rivelazione di Gesù perciò sono incompleti e fuorviante se non si ha capito prima l’insegnamento di Gesù in profondità. Altrimenti si cade negli stessi errori degli scribi e farisei del tempo di Gesù e che Lo hanno fatto uccidere.

Sellitto scrive : “Bergoglio parla di “bene irrinunciabile” quando invece San Paolo parla di “tesoro geloso”. Gesù non ha mai considerato un “bene irrinunciabile” (come affermato da Bergoglio) la sua uguaglianza con Dio, ma non l'ha considerata un “tesoro geloso” (come ci dice San Paolo). Dire di “non considerare un bene irrinunciabile” equivale a dire che quel bene è rinunciabile: quindi si può rinunciare a quel bene. Il che porterebbe a significare e a ritenere che Gesù Cristo considera un bene rinunciabile la Sua divinità. Mai Cristo potrebbe però rinunciare alla Sua natura divina. Affermare questo porterebbe a negare e a far negare la natura divina di Cristo, Uomo Dio.”
Qui Sellitto vaneggia proprio, parte in un mare di supposizione di cose che il papa non ha mai detto !!! D’altra parte “tesoro geloso” e “bene irrinunciabili” sono sinonimi, un tesoro è un bene (anche prezioso) e quando uno è geloso di una cosa non può rinunciarci perciò diventa una cosa irrinunciabile, perciò “tesoro geloso” = “bene irrinunciabili”. Perciò tutti i vaneggiamenti di Sellitto sono falsità.

Ecco il meglio per la fine :
Sellitto scrive : “Per salvarci dobbiamo dapprima purificarci... Quindi la purificazione richiede la nostra totale volontà”
Dunque secondo Sellitto la purificazione è compito nostro...
Ma il Vangelo ci insegna che è solo Gesù che purifica di volontà Sua il lebbroso che incontra (persona considerata impura dai farisei al tempo di Gesù), toccandolo per guarirlo :
Quando Gesù fu sceso dal monte, molta folla lo seguiva. Ed ecco venire un lebbroso e prostrarsi a lui dicendo: «Signore, se vuoi, tu puoi sanarmi». E Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii sanato». E subito la sua lebbra scomparve.” (Matteo 8, 1-3)
Di certo il lebbroso non seguiva Gesù prima di averLo incontrato e di essere stato purificato gratuitamente da Lui, ma dopo di questo anche il lebbroso si può essere messo al seguito di Gesù.
Questo passo di Vangelo dimostra falso quello che scrive Sellitto.

Sellitto manifesta le sue tendenze al farisianesimo che è incompatibile con l’essere Cristiano.
Sellitto è affetto dalla sindrome da fariseo che gli fa avere paura della gratuità e che gli fa preferire avere l’impressione di pagare “di tasca sua” quello che Dio gli dà gratuitamente. Alla base di questa sindrome c’è l’egoismo o meglio l’egocentrismo come lo dice bene il papa:
Proprio l’egoismo, essere al centro di tutto… E’ tanto difficile ascoltare la voce di Gesù, la voce di Dio, quando uno gira intorno a se stesso: non ha orizzonte, perché l’orizzonte è lui stesso. E dietro a questo c’è un’altra cosa, più profonda: c’è la paura della gratuità. Abbiamo paura della gratuità di Dio. E’ tanto grande che ci fa paura.” (Omelia di Santa Marta, 4 novembre 2014)
Anche se nel caso di Sellitto e compagnia, il suo “orizzonte” non è forse direttamente lui stesso ma il luogo di Gallinaro, una proiezione del suo ego e dei suoi desideri egoistici che lo acceca completamente e gli impedisce di vedere l’“orizzonte” indicato da Gesù di Nazaret, un “orizzonte” molto più ampio e bello.

16. "Tutti noi finiremo. Andiamo sulla strada dell'annullamento esistenziale della vita. ...I martiri diminuiscono fino al nulla; e noi... andiamo verso la terra dove tutti finiremo"

Il detto del papa nel suo contesto :

Nella sua omelia sul tema dei martiri, il papa parla solo della vita del corpo che è destinato a finire come lo dimostra il ritorno alla polvere di tutti quelli che hanno vissuto prima di noi.
Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!” (Genesi 3, 19)

Qui il papa NON parla della vita eterna assicurata da Gesù Cristo, NON la mette in dubbio, qui non ne parla proprio perché non è il tema della sua riflessione.

Perciò Sellitto diffonde la sua confusione nel non capire di cosa parla esattamente il papa.

17. L'alleanza del popolo ebreo con Dio non è mai stata revocata

Questoè già stato commentato qui . I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.

In aggiunta Sellitto cita un certo P.L. Kramer, uno “studioso” sconosciuto delle apparizioni di Fatima in cerca disperata di fama (niente di più comodo per farsi conoscere : prendersela con chi è già conosciuto), cosi si capisce bene appresso a chi vanno questi di Gallinaro, vanno appresso a pseudo-profezie, “rivelazioni private”, sensazionalismo, fenomeni “straordinari”, che non hanno niente a che fare con il Vangelo vissuto e a Gesù Cristo che questi trascurano nei fatti al quotidiano.
Se non si capisce e non si pratica quello che Gesù ha insegnato con la sua vita descritta nel Vangelo, è inutile e fuorviante cercare altre cose o “rivelazioni”. Per capire cosa dice il Vangelo basta studiarlo o farselo spiegare (da chi lo ha studiato e capito bene) nel suo contesto storico-culturale e universale, non serve altro.

18. "Il proselitismo è una solenne sciocchezza, non ha senso... non è la verità"

Questoè già stato commentato qui . I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati. 
 
19. "Chi sono io per giudicare (i gay)"?

Questoè già stato commentato qui . I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.

Solo per completare, Sellitto ha dimenticato un insegnamento di Gesù :
Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.” (Matteo 7, 1-5)

20. "I buoni cattolici" non devono fare i figli come i conigli

Sellitto deforma, esagera e drammatizza il detto del papa solo per dare peso alle sue proprie opinioni personali.

Il detto del papa nel suo contesto :

Prima di tutto si deve rimettere il detto nel suo contesto : il papa risponde a un domanda nel caso delle Filippine, e quando parla di “conigli” si riferisce a un caso particolare come dice lui stesso nell'intervista Quell’esempio che ho menzionato poco fa, di quella donna che aspettava l’ottavo e ne aveva sette nati col cesareo: questa è una irresponsabilità.. Pensate in quale condizioni si può praticare il cesareo in un paese povero come le Filippine e quale rischi prende quella dona per se stessa, per il figlio da nascere e per i 7 figli già nati che rischiano di ritrovarsi orfani...
Il papa parla di tre figli per coppia come una cosa importante per mantenere la popolazione, dunque NON dice che è un obbligo di avere tre figli, NE dice che non se ne possono fare di più, dice solo che è importante di averne tre. Perciò nessun genitore può sentirsi offeso.
D'altra parte il papa si oppone a una generazione senza seno di figli (perciò usa l'immagine dei conigli) e invita ad una “paternità responsabile”, cioè fare i figli che si sarà in grado di amare, mantenere, nutrire, alloggiare, educare, … Dunque il papa invita a fare i figli secondo le proprie capacità e perciò si deve pensare prima di agire, come Gesù stesso ha insegnato nel Vangelo :
Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro.” (Luca 14, 28-30)

Nella stessa intervista, il papa ha anche detto : Per la gente più povera un figlio è un tesoro. […] Ma bisogna guardare anche la generosità di quel papà e di quella mamma che vedono in ogni figlio un tesoro. Questo smonta tutta la drammatizzazione di Sellitto, perciò Sellitto non cita questo passo. Sellitto dimostra ancora una volte di non capire quello che il papa dice.

Forse a Sellitto piace fare dei figli che non sarà in grado di amare, mantenere, nutrire, alloggiare, educare ? Poveri figli !!!
Per questo, Gesù ha ragione di dire :
Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?».” (Luca 23, 28-31)

21. "Se un amico mi dice una parolaccia... gli arriva un pugno! E' normale!"

Perche Sellitto mette i 3 puntini ? Cosa nascondono questi 3 puntini ?
Ecco cosa nascondono i puntini : ma se il dott. Gasbarri, grande amico, mi dice una parolaccia contro la mia mamma, gli arriva un pugno! E’ normale!”

Il detto del papa nel suo contesto :

Il papa prende un esempio estremo per fare capire che non si può scherzare su tutto quando si tocca gli affetti delle persone. Perché chi si sente offeso nei suoi affetti perde il senso della ragione e diventa capace di tutto, dimenticando anche gli insegnamenti più alti di non-violenza e di amore. Perciò il papa invita a non offendere gli altri.

Per una volta il commento di Sellitto a proposito dell’Amore di Cristo senza limiti è buono... però vorrei vedere cosa farebbe Sellitto se uno insulta di brutto la sua madre, o vorrei vedere cosa fa/dice quando guida la sua macchina e uno gli rifiuta la precedenza a brucia pelo... di certo non sarebbe una mostra d’Amore... Poi è facile criticare quello che gli altri fanno di cattivo, ma è molto più difficile auto-criticarsi quando si fa le stesse cose !!!

22. "In teoria possiamo dire quello che il vangelo dice... Nella teoria siamo tutti d'accordo"

Il detto del papa nel suo contesto :

Il papa parla di “teoria” a proposito della non violenza (“In teoria, possiamo dire che una reazione violenta davanti a un’offesa, a una provocazione, in teoria sì, non è una cosa buona, non si deve fare”) perché davanti a certe offese uno si può arrabbiare e dimenticare tutte le buone maniere. Perciò il papa invita alla prudenza per non fare arrabbiare gli altri, perché la realtà umana resta quella che è malgrado tutti i buoni insegnamenti ricevuti. Dunque il papa mette a confronto la “teoria” degli insegnamenti e la loro pratica nelle realtà umane.

Ancora une volta Sellitto non capisce quello che il papa dice.

23. Simeone e Anna sono i creativi; Giuseppe e Maria no.

Il detto del papa nel suo contesto :

Il papa parla di una creatività frutto di sapienza e di esperienza. Chi ha più esperienza, i giovani o gli anziani ? Sicuramente gli anziani. Il Signore ha dato loro la sapienza attraverso un lungo cammino nella via dell’obbedienza alla sua legge. Obbedienza che, da una parte, umilia e annienta, però, dall’altra accende e custodisce la speranza, facendoli creativi, perché erano pieni di Spirito Santo.

A differenza di quanto vuole fare credere Sellitto, il papa non sminuisce il ruolo di nessuno, basta leggere la sua omelia per intero per capirlo.
Il papa accenna solo un fatto che si può notare in ogni famiglia : i nonni (gli anziani) capiscono i nipoti (i bambini) meglio dei propri genitori che hanno meno esperienza della vita.

Però questo è solo un dettaglio della sua omelia perché il protagonista centrale è il bambino Gesù senza il quale gli altri personaggi non hanno nessuna importanza. Dunque Sellitto si ferma, a sproposito, su dettagli.

24. Dare "le dimissioni è stato... un esempio di grandezza... un atto di santità"

Il detto del papa nel suo contesto :

Il papa dice che la dimissione di Benedetto XVI è stata un esempio di grandezza perché è un atto di grande umiltà. Infatti, papa Benedetto che non si è più sentito in grado di esercitare il suo ruolo ha preferito dare la dimissione piuttosto che aggrapparsi al suo posto e nuocere alla Chiesa, perciò papa Benedetto ha dimissionato per il bene della Chiesa, dunque non ha rinunciato alla sua missione, ne ha rinnegato il suo ruolo, lo ha compiuto, perché il dovere del papa è di operare per il bene della Chiesa.

Il passo dell’Apocalisse citato, a sproposito, da Sellitto si riferisce agli imperatori romani del tempo in cui fu scritta, perciò è completamente fuori luogo e fuorviante.

25. Gli insegnamenti di Bergoglio ai novelli sposi in relazione con i figli

Il detto del papa nel suo contesto :

Il papa ha detto : Ma la cosa più importante è camminare insieme, collaborando, aiutandosi a vicenda; chiedersi scusa, riconoscere i propri sbagli e chiedere perdono, ma anche accettare le scuse degli altri perdonando – quanto è importante questo! Alle volte penso ai matrimoni che dopo tanti anni si separano. “Eh… no, non ci intendiamo, ci siamo allontanati ”. Forse non hanno saputo chiedere scusa a tempo. Forse non hanno saputo perdonare a tempo. E sempre, ai novelli sposi, io do questo consiglio: “Litigate quanto volete. Se volano i piatti, lasciateli. Ma mai finire la giornata senza fare la pace! Mai!”. E se i matrimoni imparano a dire: “Ma, scusa, ero stanco”, o soltanto un gestino: è questa la pace; e riprendere la vita il giorno dopo. Questo è un bel segreto, e questo evita queste separazioni dolorose.

Nel quotidiano i conflitti sono inevitabili, c’è sempre chi la vuole cotta e chi la vuole cruda. Il papa dice solo che è meglio una litigata che viene superata piuttosto che trattenere rancori che portano a separazioni.

Il detto del papa nel suo contesto :

Il papa ha detto : Un buon padre sa attendere e sa perdonare, dal profondo del cuore. Certo, sa anche correggere con fermezza: non è un padre debole, arrendevole, sentimentale. Il padre che sa correggere senza avvilire è lo stesso che sa proteggere senza risparmiarsi. Una volta ho sentito in una riunione di matrimonio un papà dire: “Io alcune volte devo picchiare un po’ i figli... ma mai in faccia per non avvilirli”. Che bello! Ha senso della dignità. Deve punire, lo fa in modo giusto, e va avanti.

Il papa fa solo l’elogio del padre che sa rispettare la dignità del figlio anche quando deve punirlo prendendo un esempio che gli è capitato di sentire. Il papa non dice che si devono picchiare i figli.

D’altra parte Sellitto sbaglia, come molti, nel modo in cui considera i bambini (“creature innocenti”) e in cui interpreta i passi di Vangelo che cita a proposito dei bambini (Marco 10, 13-16 e Matteo 18, 2-7).
Per quanto riguarda i bambini immaginati come “creature innocenti”, vediamo cosa dice la Bibbia, la parola di Dio, a proposito :
La stoltezza è legata al cuore del fanciullo, ma il bastone della correzione l'allontanerà da lui.” (Proverbi 22, 15)
E l'Eterno sentì un odore soave; così l'Eterno disse in cuor suo: «Io non maledirò più la terra a motivo dell'uomo, perché i disegni del cuore dell'uomo sono malvagi fin dalla sua fanciullezza” (Genesi 8, 21)
E Sant’Agostino testimonia :
Chi mi ricorderà i peccati commessi nell’infanzia? Infatti nessuno dinanzi a te è immune da peccato, neppure il piccolo che ha appena un giorno di vita sulla terra! Chi me li ricorderà, se non un qualsiasi piccino, nel quale vedo ciò che non ricordo di me?... Dunque i bambini non sono innocenti nell’anima... Ho visto e osservato bene un bambino che soffriva di gelosia: non parlava ancora, e già guardava, pallido e accigliato, un altro lattante. Chi non sa queste cose?... Se... sono stato concepito nel peccato e nel peccato mia madre mi ha allevato nel suo utero, dove mai, mio Dio, dove mai, e quando, Signore, io, tuo servo, sono stato innocente?” (Confessioni I.7).
Altrimenti a cosa servirebbe educare i figli ???

Per quanto riguarda i passi di Vangelo citati : bisogna rimettere la parola “bambino” nel contesto in cui Gesù l'ha detta : al tempo di Gesù, a grande differenza di oggi, i bambini erano all'ultimo gradino della scala sociale alla pari dei schiavi e dei servi, e venivano usati come servi nelle proprie casa, questa è la somiglianza che indica Gesù. In questo senso va dunque capita la parola “bambino”. Dunque quando si legge “bambino” nel Vangelo, si deve capire “servo”. Ciò esclude il sentimentalismo che Sellitto ha verso i bambini. Perciò il commento di Sellitto è sbagliato e fuori luogo.

26. Il divorzio cristiano e le seconde (o più) nozze

Il detto del papa nel suo contesto :

Prima di tutto perché Sellitto si preoccupa dei divorziati che vanno a prendere la Comunione, visto che lui e tutta la banda di Gallinaro dicono (o meglio “fanno capire” subdolamente ma chiaramente) ai loro seguaci di non andare in chiesa ? Sicuramente solo per avere un altro pretesto per criticare, a sproposito, il papa.

Il papa NON parla di fare divorzi cristiani come suggerisce Sellitto, ma parla solo di dare la Comunione alle persone divorziate e di migliorare la pastorale matrimoniale per fare matrimoni secondo la volontà di Dio ed evitare le separazioni. Il papa vuole curare il problema delle separazioni alla radice per creare matrimoni sinceri e duraturi come insegna Gesù perciò il papa è in accordo con il Vangelo, dunque ancora una volta Sellitto sbaglia magistralmente.

Però, da quello che dice Sellitto, si capisce che Sellitto vuole che le persone divorziate restano escluse dalla Comunione.

Ma ritorniamo all'origine, a Gesù nell'ultima Cena quando ha istituito la Comunione, l'Eucaristia : Gesù ha forse escluso qualcuno dalla sua Eucaristia ? Ne ha forse escluso Giuda che lo ha tradito ? Ne ha forse escluso Pietro che lo ha rinnegato ? Ne ha forse escluso qualcun'altro dei suoi discepoli che lo hanno tutti vigliaccamente lasciato senza aiuto nelle difficoltà ?
Vediamo cosa dice Gesù durante la sua Eucaristia :
Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate; questo è il mio corpo». Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene TUTTI, perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.” (Matteo 26, 26-28)

Poi, quando Gesù è stato messo in croce, si è forse pentito di avere dato l'Eucaristia a gente che lo avevano tradito, rinnegato, abbandonato, maltrattato, messo a morte, … ??? NO, non si è pentito perché ci ha perdonati tutti dicendo : “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno” (Luca 23, 34)
Dunque Gesù non ha escluso nessuno dalla sua Eucaristia e dal suo perdono.

Se il papa non vuole escludere nessuno dall'Eucaristia come Gesù stesso ha voluto e fatto, ben venga ! Se in passato la Chiesa si è allontanata dal Vangelo e oggi ci si ravvicina, ben venga !

Dunque sono quelli di Gallinaro che si oppongono all'insegnamento di Gesù quando vogliono escludere qualcuno dall'Eucaristia.

27. L'Ecumenismo o il Sincretismo di Bergoglio ispirato a Sai Baba

I detti del papa nel loro contesto :

Il meglio per la fine :
Sellitto insinua che papa Francesco si ispira a Sai Baba quando parla di “civiltà dell'amore” ma Sellitto non sa che fu papa Paolo VI che parlò per primo di “civiltà dell'amore” negli anni 70 e Paolo VI ha addirittura scritto un libro che si intitola “La civiltà dell'amore” (http://www.ibs.it/code/9788820994310/paolo-vi/civilta-dell-amore.html) !!!

Poi papa Giovanni Paolo II ha ripreso il tema :
Una domanda interpella profondamente la nostra responsabilità: quale civiltà si imporrà nel futuro del pianeta? Dipende infatti da noi se sarà la civiltà dell'amore, come amava chiamarla Paolo VI, oppure la civiltà - che più giustamente si dovrebbe chiamare "inciviltà" - dell'individualismo, dell'utilitarismo, degli interessi contrapposti, dei nazionalismi esasperati, degli egoismi eretti a sistema. Avviandosi a celebrare il giubileo del 2000, la Chiesa sente il bisogno di invitare quanti hanno veramente a cuore le sorti dell'uomo e della civiltà a mettere insieme le proprie risorse e il proprio impegno, per la costruzione della civiltà dell'amore.” (Angelus, 13 febbraio 1994 - https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/angelus/1994/documents/hf_jp-ii_ang_19940213.html)

Preghiera a Maria per la vita - Giovanni Paolo II :
O Maria, aurora del mondo nuovo, Madre dei viventi, affidiamo a Te la causa della vita :
guarda, o Madre, al numero sconfinato di bimbi cui viene impedito di nascere, di poveri cui è reso difficile vivere, di uomini e donne vittime di disumana violenza, di anziani e malati uccisi dall'indifferenza o da una presunta pietà.
Fa' che quanti credono nel tuo Figlio sappiano annunciare con franchezza e amore agli uomini del nostro tempo il Vangelo della vita.
Ottieni loro la grazia di accoglierlo come dono sempre nuovo, la gioia di celebrarlo con gratitudine in tutta la loro esistenza e il coraggio di testimoniarlo con tenacia operosa, per costruire, insieme con tutti gli uomini di buona volontà, la civiltà della verità e dell'amore a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.
(Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Evangelium Vitae, n.105, marzo 1995 - http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae.html)

Dunque papa Francesco, quando parla di “civiltà dell'amore”, riprende solo un pensiero dei suoi predecessori.

Poi, tutti i discorsi citati da Sellitto dove il papa parla di unità sono stati fatti in ambienti cristiani e indirizzati a persone di altre confessioni CRISTIANE (ortodossi, evangelici, ...) che riconoscono la divinità e la verità di Gesù Cristo ma che hanno solo pratiche diverse e diversità di pensiero su altri punti. Dunque tutte le insinuazioni di Sellitto sono false.
Mentre il papa invita all'unità di tutti i cristiani, perché questi di Gallinaro incitano alla divisione ? Quale forza maligna guida i loro pensieri ? Di certo la loro ignoranza, il loro orgoglio, il loro egocentrismo, ...

Dunque questi di Gallinaro danno del santone al papa un personaggio pubblico eletto dai suoi pari per predicare il Vangelo e curare il bene della Chiesa, dei suoi membri e di tutti gli Uomini, mentre, in verità, sono questi di Gallinaro che vogliono fare i santoni autoproclamati chissà chi !!!
Qui si arriva al massimo della malafede, non si può andare oltre. E proprio vero che “il bue dice sempre cornuto all’asino”...


In questo articolo è stato dimostrato che tutte le insinuazioni di questi di Gallinaro contro il papa sono false, però resta la domanda : Perché questi di Gallinaro odiano il papa ?
Questi di Gallinaro sono persone che si leggono le “profezie” di “veggenti” e luoghi di “apparizione” invece di leggersi il Vangelo, capirlo in profondità e praticare l’insegnamento di Gesù.
Queste “profezie” o meglio pseudo-profezie si fanno la gola calda nel annunciare calamità e pericoli ma non hanno niente a che fare con il Vangelo e Gesù, e perciò sono pseudo-profezie, cioè hanno l’apparenza di “profezia” (nel linguaggio più di tutto) ma sono menzogna rispetto al Vangelo.

Questi di Gallinaro hanno letto delle pseudo-profezie che annunciano “un papa malvagio prima di un ritorno di Gesù” e come vogliono fare sbrigare Gesù a ritornare (vogliono comandare loro a Gesù !!!), cercano di vedere realizzate tale pseudo-profezie appioppando a papa Francesco insinuazioni false e perverse per farlo apparire in modo negativo.

Ci sono due cose che permettono di riconoscere la falsità delle pseudo-profezie rispetto al Vangelo:
  • il fatto che distolgono dal leggere, capire e praticare l’insegnamento di Gesù contenuto nel Vangelo (che può essere riassunto semplicemente nel fare sempre e solo del bene concretamente a chi ti sta vicino sia che lo consideri amico o nemico, può sembrare un cosa facile ma in verità è molto difficile da fare sempre, è di divina semplicità e difficoltà).
  • il fatto che seminano paura nella mente delle persone che cosi diventano debole e manipolabili a piacere da chi vuole abusare di loro. La vita di Gesù ci insegna che dove c’è paura non ci può essere Amore nei fatti, e dove non c’è Amore non c’è Dio, e dove non c’è Dio, c’è solo satana.
Vediamo se questi di Gallinaro sono sotto l'effetto di pseudo-profezie :
- Ammettiamo che il papa sia malvagio come dicono questi di Gallinaro
- Dunque questo “papa malvagio” è un nemico di questi di Gallinaro “veri cristiani”...
- Gesù insegna nel Vangelo di Amare i nemici (“amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori” – Matteo 5, 44), cosa che Gesù stesso ha fatto fino sulla Croce. Questo è il cuore dell’insegnamento di Gesù, NON è una cosa facoltativa.
Perciò questi di Gallinaro dovrebbero Amare, come insegna Gesù, anche questo papa che considerano nemico. Lo fanno? No! Sono distolti dal praticare l’insegnamento di Gesù? Si! Hanno paura e diffondono paure sotto forma delle loro insinuazioni? Si!
Dunque questi di Gallinaro sono ingannati da pseudo-profezie colme di falsità rispetto al Vangelo.



Ali Agca tentò di uccidere Giovanni Paolo II sparando con una pistola contro di lui perché questo Papa portava la luce nel suo tempo con il Vangelo. Ali Agca fallì ; oggi, in altri tempi con altri modi, altri disgraziati tentano di uccidere il Papa sparando calunnie e diffamazioni (che hanno l'arroganza di chiamare “verità”, ma che sono solo vere menzogne) contro di lui perché anche lui porta la luce nel suo tempo con il Vangelo. Quest’altri disgraziati fallirano anche loro. Mezzi diversi, tempi diversi, disgraziati diversi, ma stesso obbiettivo : mantenere le tenebre perché i disgraziati odiano la luce.
la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta.(Giovanni 1, 5)