Qui sotto potete leggere qualche consigli utili per riconoscere le derive settare, sono consigli generali scritti da chi non conosce i fatti di Gallinaro.
Però, stranamente... i comportamenti descritti in questi articoli possono essere constatati negli oratori, gestori e seguaci di Gallinaro... è un caso o c'è una deriva settare in atto da parte dei gestori del luogo di Gallinaro ?
http://www.assotutor.it/riconoscere_caposetta.htm
http://www.peppecharmed.com/2015/01/manipolazione-mentale-come-riconoscere.html?m=1
http://www.assotutor.it/riconoscere_setta.htm
Altri articoli :
http://www.assotutor.it/storie_di_sette.htm
http://www.assotutor.it/manipolazione.htm
http://www.assotutor.it/tecniche_di_plagio.htm
Potete scaricare tutti questi articoli per imprimerli e diffonderli : http://1drv.ms/1ePoZBu
Chi si deve seguire dunque ?
Ce lo dice Gesù stesso nel Vangelo :
"Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: È là, non ci credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l'ho predetto. Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: È in casa, non ci credete." (Matteo 24, 23-26)
"Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: "Sono io" e: "Il tempo è prossimo"; non seguiteli." (Luca 21, 8)
E molto semplice e facile : Non si deve seguire nessuno che pretende di avere visioni o "contatti" particolari/esclusivi con il divino, non si deve andare appresso a nessuno che pretende di avere poteri/capacità sopranaturali.
Ma se uno va appresso a questi tipi, è solo per una ricerca di guadagno (materiale -miracolo, guarigione, ...- o immateriale -potere, merito, affetto, ...), ma invece di guadagnare si perderà moltissimo, anzi si perde la vita !
A proposito del guadagno Gesù dice :
"Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona." (Matteo 6, 24) (mammona rappresenta il guadagno).
Se uno vuole seguire Gesù Cristo, BASTA SOLO FARE dove ci si trova quello che Lui ha fatto e insegnato, tra cui il più importante, il fondamento senza il quale TUTTO crolla :
"Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi." (Giovanni 15, 12-15)
"Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti." (Matteo 5, 43-45)
Tutto il resto è solo commento e commentatore. Nessuno ha l'esclusiva del commento, e ognuno può sbagliare nel suo commento. Perciò non si deve idolatrare NESSUNO e chi vuole essere/fare il Cristiano deve solo seguire l'insegnamento di Gesù Cristo contenuto nel Vangelo.
Questo sito si propone di difendere la Verità del Vangelo di Gesù di Nazareth il Cristo contro ogni falsità e falsificazione. L'insegnamento di Gesù di Nazareth è unico. Diffidare dalle imitazioni spacciate da chi ascolta dicerie e da chi è affetto da ignoranza e idolatria. Massimo rispetto per la vita di Giuseppina Norcia, Nessuna fiducia nelle dicerie e chi le spaccia !
Per commentare gli articoli di "difendiamolaverita.it"
Dopo avere mandato dei commenti (riguardo a l'articolo "Bergoglio e l'ecumenismo di Sai Baba") sul sito web "difendiamolaverita.it", commenti che mettevano in rilievo problemi riguardo al articolo e al modo di pensare e agire dei suoi redattori, ho costatato che i miei commenti non sono stati pubblicati.
Guardando i commenti pubblicati sul loro sito si può notare che tutti i commenti sono a favore del sito, così voglio fare sapere a tutti che i gestori del sito "difendiamolaverita.it" non tollerano nessun dialogo favorendo così solo le opinioni loro con l'aiuto di gente che manda loro commenti che esprimono solo opinioni personali non dimostrabili e non fondate a favore loro.
Loro si danno il diritto di risposta su tutto e tutti, però negano lo stesso diritto agli altri !!!
Così se volete commentare LIBERAMENTE gli articoli del sito "difendiamolaverita.it" lo potete fare qui, visitando i link qui sotto :
- La Fede in Gesù e Maria
- Operato di Gesù e Maria
- La Vita di Gesù e Maria da tutti i detrattori
- Bergoglio e l'ecumenismo di Sai Baba
- Amore di Maria e di Cristo
- Bergoglio e il Mistero della Croce - Parte I
- Bergoglio e il Mistero della Croce - Parte II
- Il Martirio dei figli di Maria e Cristo
- Il Natale di Cristo
Non saranno pubblicati commenti che esprimono solo opinioni personali che non aiutano a discernere i fatti.
Con chi si ha a che fare e cosa fare ?
Gli gestori, oratori e seguaci del luogo di Gallinaro sono persone affette da almeno 4 mali che impediscono di essere cristiano (per quello che ho costatato) :
- paganesimo, perché adorano e attribuiscono poteri sopranaturali a statue e persone per ricevere miracoli. Questa gente agisce come i pagani romani prima della diffusione del Cristianesimo, dunque queste persone non conoscono cos'è il Cristianesimo.
- egocentrismo, perché interpretano il Vangelo tutto intorno al luogo di Gallinaro, Giuseppina e i suoi successori facendo credere che solo loro possono capirlo, escludono cosi la vera interpretazione del Vangelo nel suo contesto storico, culturale e universale. Vale a dire che il Vangelo è stato inutile da quando è stato vissuto e scritto, cosi negano più di 2000 anni di attività di Gesù e dei suoi discepoli di tutti i tempi e luoghi. Poi gli oratori di Gallinaro predicano ai loro seguaci di "annullare il loro io", ma questo solo per fare più spazio all'io smisurato di questi oratori ipocriti.
- spirito fariseo, perché dicono che loro sono "i veri cristiani" e che il luogo di Gallinaro è "l'isola biancha" cioè un luogo puro separato dal resto del mondo, dal male (la parola fariseo significa "separato"). Dunque solo loro sono i bravi/puri/giusti e tutti gli altri che non vanno appresso a loro sono... tutti cattivi/impuri/ingiusti!!!
Capite bene la falsità e la pericolosità di tale pensiere perché questa gente si illude di essere meglio degli altri e cosi si può dare il diritto di giudicare e condannare secondo il proprio piacere e interesse (come fanno con il Papa attuale e con tutti coloro che sono Cristiani davvero).
Questa gente pensa come i farisei del tempo di Gesù. Gesù ha duramente rimproverato i farisei del suo tempo e questi lo hanno fatto condannare a morte !
Vediamo cosa dice Gesù nel Vangelo a proposito di questo modo di pensare fariseo :
Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri : «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».
(Lc 18, 9-14).
Gesù dice ai suoi discepoli : "Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia" (Luca 12,1).
Per capire bene cos'è lo spirito fariseo e dove porta : la sua più estrema manifestazione è stata il nazismo che pretendeva di selezionare chi aveva il diritto di vivere per fare/conservare una "razza pura" (ma in verità selezionava una massa di ignoranti senza pietà e senza coscienza che poteva essere manipolata a piacere), dunque lo spirito fariseo significa ODIO per la vita perché la vita è diversità. Lo spirito fariseo ESCLUDE l'essere cristiano, UCCIDE Cristo e UCCIDE l'Uomo.
- vanità spirituale, perché vanno solo in cerca di apparizioni e miracoli che sono vani per capire l'insegnamento di Gesù e per praticarlo.
Per tutti questi motivi, i discorsi e gli scritti di questa gente sono privi di autorità e contrari allo spirito del Vangelo e perciò non devono essere creduti.
Pero tra tutte le cose che scrivono/dicono ci può essere anche qualche briciola cristiana (anche un orologio rotto dà l'ora giusta due volte al giorno...) ma se non avete le conoscenze cristiane adatte a riconoscere quello che è cristiano e quello che non lo è, meglio non leggere/ascoltare niente per non essere ingannati, altrimenti con un poco di dolce vi fanno inghiottire l'amaro per vostra rovina.
Queste persone commettono tanti errori, ma non si deve pensare di essere meglio di loro perché ognuno può cadere negli loro stessi sbagli. Chi pensa che è meglio di loro diventa fariseo come loro. Si deve essere svegli per non cadere in questa trappola maligna.
Al contrario, questa gente deve servire di avvertenza per evitare di diventare come loro.
Se siete caduti in questi errori, Gesù vi perdona, ma riconoscete il male che fatte prima di tutto a voi stessi con i vostri sbagli e pentitevi per non farli più.
D'altra parte, si deve sapere che gran parte dei seguaci di Gallinaro sono persone tanto ignorante riguardo la Vangelo e ingenue che non sanno gestire le difficoltà della loro vita e cercano di distrarsi da un vita che gli sembra ingrata e difficile e ciò li rende fragili e disposti a seguire chi gli fa promesse fuori dal comune (i gestori del luogo fanno sperare in un ritorno fisico di Gesù... da più di 30 anni...e è sempre prossimo...), ciò non li aiuta a gestire le loro difficoltà e possono ritrovarsi in difficoltà più grandi perciò vanno aiutate a capire i loro sbagli e a gestire la loro vita, in questo conoscere l'insegnamento di Gesù nel Vangelo può essere di grande aiuto perciò si devono cercare buoni studiosi del Vangelo che sanno spiegarlo per bene.
Ma i gestori e gli oratori del luogo di Gallinaro, per quello che ho visto, sfruttano il nome di Gesù per il loro profitto (anche solo quello di ricevere onori e applausi, e aumentare il numero dei loro seguaci) a discapito del bene dei loro seguaci.
Queste persone non vanno credute per quello che dicono, ma vanno Amate per salvarle come ci insegna Gesù che dice di Amare fino ai nostri nemici (Matteo 5, 44).
Se siete sotto il giogo di Samuele e compagnia :
SVEGLIATEVI prima della vostra rovina totale. Smettete di credere a tutto quello che vi dicono come bambini senza testa. Pensate con la vostra testa, SVEGLIATEVI. Prendete informazioni sul Vangelo da altre fonti, da più fonti, così potete discernere chi insegna bene da chi insegna ignoranza. Smettete di dare importanza a dicerie diffuse da chi non ne sa più di voi, SVEGLIATEVI. Ci sono tante persone e tanti siti sul web che spiegano il Vangelo secondo verità, CERCATE e IMPARATE così nessuno potrà ingannarvi.
Se siete liberi dal loro giogo :
Agire con molta cautela perché gli organizzatori hanno creato un coinvolgimento emotivo dei loro seguaci ponendosi in posizione di vittime/martiri, "poveretti perseguitati" e unici difensori della "verità" chiudendosi così ad ogni dialogo dunque anche se la loro ignoranza viene giustamente messa in dubbio, loro si danno ragione e forza. Dunque si devono lasciare cadere da soli, bisogna lasciarli parlare/agire e poi confrontare tutto quanto con l'insegnamento di Gesù contenuto nel Vangelo e denunciare il male che dicono e fanno. Bisogna sempre predicare il messaggio autentico di Carità (da praticare nel quotidiano in tutte le nostre attività e relazioni) contenuto nel Vangelo per mettere fine a tutti i suoi sfruttatori ed evitare che altri cascano nei tranelli del ignoranza.
Se avete amici o parenti ancora devoti del luogo, non li abbandonate ma restate vicino a loro per dare loro il vostro esempio, il vostro aiuto, i vostri consigli e Amarli per salvarli come ci insegna Gesù che dice di Amare fino ai nostri nemici (Matteo 5, 44).
Le eresie di Ferdinando « Nando » Sellitto
Aggiornamento :La presentazione e la disposizione delle pagine del sito difendiamolaverita.it sono state modificate perciò vedrete una differenza tra le catture presentate qui e il loro sito ma il contenuto resta lo stesso, anche i link indicati qui non portano più alle pagine del loro sito ma li potete ritrovare sul loro sito.
Pare anche che il sito difendiamolaverita.it non sia più gestito da Ferdinando Sellitto ma da altri pappagalli di Samuele Morcia, però il sito continua a spacciare le stesse dicerie, menzogne e calunnie, ciò dimostra che dietro al sito difendiamolaverita.it non ci sarebbe solo la mente malata di un seguace di Samuele Morcia ma che potrebbe essere lui stesso a indicare il contenuto da pubblicare. Perciò quando si legge "Sellitto" nel articolo che segue ci si può associare "Samuele Morcia".
Questo articolo dimostra tutti gli errori (chiamiamoli così…)
di Ferdinando « Nando » Sellitto, nel attribuire eresie al Papa, in un suo commento fatto su http://paolotescione.wordpress.com/
e riportato nel articolo :
http://paolotescione.wordpress.com/2014/10/15/gallinaro-i-seguaci-di-samuele-affermano-eretico-papa-bergoglio/
Si deve sapere che questo Sellitto è il redattore del sito
web www.difendiamolaverita.it, sito web che i gestori del luogo di Gallinaro approvano,
come dichiarato dal avv. Attilio Turchetta (difensore di Samuele Morcia) nel
articolo pubblicato nel giornale « L’inchiesta » del 22 novembre
2014. Dunque questo Sellitto pare essere strettamente legato a Samuele Morcia,
percio quello che dichiara e scrive Sellitto riflette il pensiero professato da Samuele
Morcia.
Dunque dimostrando la falsità delle affermazioni di Sellitto
di conseguenza crea seri dubbi su questo Samuele e porta a chiedersi se questo
Samuele sia un ignorante, un imbroglione, o qualcuno che non sa scegliere la
sua compagnia, in tutti i casi si deve avere la massima diffidenza verso tutte
le parole e i scritti di tutte le persone a favore del luogo di Gallinaro.
Si deve sapere che gran parte dei seguaci di Gallinaro sono
persone tanto ingenue che non sanno gestire le difficoltà della loro vita e
cercano di distrarsi da un vita che gli sembra ingrata e difficile e ciò li
rende fragili e disposti a seguire chi gli fa promesse fuori dal comune, ciò non li aiuta a
gestire le loro difficoltà e possono ritrovarsi in difficoltà più grandi perciò
vanno aiutate a capire i loro sbagli e a gestire la loro vita, in questo conoscere l'insegnamento di Gesù nel Vangelo può essere di grande aiuto perciò
si devono cercare buoni studiosi del Vangelo che sanno spiegarlo per bene nel
suo contesto storico-culturale ed universale.
Ma i gestori e gli oratori del luogo di Gallinaro, per
quello che ho visto, sfruttano il nome di Gesù per il loro profitto (anche solo
quello di ricevere onori e applausi, e aumentare il numero dei loro seguaci) a
discapito del bene dei loro seguaci.
Ecco il commento di Sellitto comparato con quello che il
Papa ha realmente detto.
In questo articolo vedrete in rosso
il commento di Sellitto, in blu la citazione di
Papa Francesco nel suo contesto, in verde il
commento spiegativo.
Commento di Ferdinando
« Nando » Sellitto :
GESU’ BAMBINO: ERESIA DI CHI?
Scusate, per amore della verità
vorrei dirvi alcune cose, con serenità e lealtà. Sono anni che faccio questo
cammino da Gesù Bambino, Mamma Giuseppina prima di salire al Cielo ci ha
affidati al suo figlio spirituale Samuele, ma molto prima di quel momento,
aveva benedetto la costruzione che stanno ultimando adesso, io c’ero alla Culla
quando fu dato l’annuncio di Casa Serena dai megafoni della Cappellina. Perchè
si dice che Samuele si è inventato tutto per scopi di lucro quando sta
semplicemente portando a compimento la missione che Mamma Giuseppina gli ha
affidato? Inoltre, si parla tanto del dissesto idrogeologico che avrebbe
provocato la costruzione, quando in realtà è tutta la zona che soffre di questi
problemi e la frana è avvenuta nel punto diametralmente opposto a dove si sta
costruendo, quindi perchè si afferma il falso? Fatte queste doverose
precisazioni, tutti affermano che noi siamo contrari al Papa: ma scusate, il
mistero di Gesù Bambino va avanti da anni e anni (io personalmente vado li da
25 anni), siamo stati una vita innamorati di Giovanni Paolo II, di Benedetto
XVI….poi all’improvviso, secondo voi, siamo diventati tutti pazzi non credendo
più al Papa OPPURE NELLA CHIESA SUL TRONO DI PIETRO E’ ENTRATO UN PERSONAGGIO
CHE STA VERAMENTE RIBALTANDO LE FONDAMENTA DELLA RETTA DOTTRINA CRISTIANA
CATTOLICA? Quindi a questo proposito, vorrei porre la vostra attenzione su
alcuni punti precisi e documentati che argomentano quanto detto:
Questo Sellitto parla tanto di
« eresia », però prima di parlare di una cosa si deve sapere cos'è.
Secondo il dizionario un eresia è
« nel cattolicesimo, una dottrina, palesemente dichiarata e sostenuta, che
si oppone alla verità rivelata da Dio e
affermata come tale dal linguaggio della Chiesa », d'altra parte solo
un AUTORITà ECCLESIASTICA può
dichiarare una eresia (ciò implica che questa autorità conosce molto bene la
verità rivelata da Dio in Gesù Cristo e insegnata
dal Vangelo). Va notato che dottrine e dogmi non sono verità rivelata da Dio ma sono interpretazioni di questa verità in un contesto preciso per
facilitare la conoscenza della verità rivelata da Dio che è l’Uomo Gesù Cristo.
Per più dettagli sul termine
« eresia » si può consultare :
Secondo questa definizione e prima di tutto si deve sapere
che Ferdinando Sellitto non ha NESSUNA autorità per dichiarare una eresia.
1) Omelia di Santa Marta 04.09.2014.
Omelia di Santa Marta 18.09.2014.
Bergoglio ha affermato: “Il luogo
privilegiato per incontrare Cristo sono i nostri peccati”. ERESIA! Nel peccato
siamo separati da Cristo che un giorno disse alla peccatrice“va e non peccare
più”!
Frase di Papa Francesco nel suo
contesto :
« Il luogo privilegiato per
l’incontro con Gesù Cristo sono i propri peccati. Se un cristiano non è capace di sentirsi proprio peccatore e salvato
dal sangue di Cristo, questo Crocifisso, è un cristiano a metà cammino, è un
cristiano tiepido. E quando noi troviamo Chiese decadenti, quando noi
troviamo parrocchie decadenti, istituzioni decadenti, ma sicuramente i
cristiani che sono lì mai hanno incontrato Gesù Cristo o si sono dimenticati di
quell’incontro con Gesù Cristo. La forza
della vita cristiana e la forza della Parola di Dio è proprio in quel momento
dove io, peccatore, incontro Gesù Cristo e quell’incontro rovescia la vita,
cambia la vita… E ti dà la forza per annunziare la salvezza agli
altri. »
fonte : http://www.cercoiltuovolto.it/2014/vaticano/papa-francesco-omelia-4-settembre-2014-santa-marta/
La frase di Papa Francesco è
equivalente a questa : « Il luogo privilegiato per incontrare il
dottore sono le nostre malattie », così si capisce meglio il senso di quello
che ha detto.
Gesù stesso nel Vangelo dice che è
venuto per salvare i peccatori (parabole del dottore, della pecora smarrita,
dell'adultera, del figlio prodigo, …) dunque se uno non si sente peccatore non
ha nemmeno bisogno di Gesù Cristo per essere salvato da Lui. In verità si è
separato da Cristo quando uno si sente senza peccato perche non si sente il
bisogno di incontrarlo per essere guarito da Lui.
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.
Il Vangelo ci
illumina a questo proposito :
Allora
gli scribi della setta dei farisei,
vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi
discepoli: «Come mai egli mangia e beve in
compagnia dei pubblicani e dei peccatori?». Avendo udito
questo, Gesù disse loro: «Non
sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono
venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori». (Marco 2,
16-17)
Perciò ognuno
deve riconoscere i propri peccati per potere incontrare Gesù ed
essere guarito/salvato da Lui.
Questo passo di
Vangelo ci fa anche capire chi è questo Sellitto, cioè un membro
della "setta dei farisei" a chi non piace che Gesù va in
casa dei peccatori, dunque Sellitto è un fariseo proprio come uno di
quelli che si sono opposti a Gesù fino a provocare la sua condanna a
morte...
Questi farisei
devono essere convertiti al Vangelo di Gesù Cristo prima che facciano danni.
Ognuno è tentato di essere
fariseo, cioè di sentirsi meglio degli altri e volersi separare dagli altri per
sentirsi puro ma questo spirito è all’estremo opposto del insegnamento di Gesù
e perciò ognuno deve, aiutato dalla lettura e comprensione del
Vangelo, combattere in se stesso contro questa tentazione satanica.
Dunque questo
Sellitto (e chi crede a quello che dice) ha molto da imparare e tanti
peccati da riconoscere per potere incontrare Gesù ed essere salvato
da Lui.
2) Evengelii Gaudium n. 247,
Bergoglio scrive: “Uno sguardo molto speciale si rivolge al popolo ebreo, la
cui Alleanza con Dio non è mai stata revocata”. ERESIA! L’alleanza Mosaica è
stata revocata e abrogata, la nuova ed eterna alleanza è in Cristo Gesù!
Frase di Papa Francesco nel suo
contesto :
« Uno sguardo molto speciale
si rivolge al popolo ebreo, la cui Alleanza con Dio non è mai stata revocata,
perché «i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili» (Rm 11,29). La Chiesa, che condivide con l’Ebraismo una parte
importante delle Sacre Scritture, considera il popolo dell’Alleanza e la sua
fede come una radice sacra della propria identità cristiana (cfr Rm 11,16-18).
Come cristiani non possiamo considerare l’Ebraismo come una religione estranea,
né includiamo gli ebrei tra quanti sono chiamati ad abbandonare gli idoli per
convertirsi al vero Dio (cfr 1 Ts 1,9). Crediamo insieme con loro nell’unico
Dio che agisce nella storia, e accogliamo con loro la comune Parola
rivelata. »
In primo, il Papa giustifica la
sua affermazione appoggiandosi sul Vangelo perciò non c’è eresia.
Poi il Papa parla di « Alleanza
con Dio » non parla di « Alleanza mosaica », si sa che Dio ha
fatto con l’Uomo, dopo l’alleanza mosaica, un alleanza migliore e perfetta in
Gesù Cristo, dunque il Papa dice semplicemente che questa alleanza resta aperta
anche agli Ebrei se l’accettano.
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.
Va notato che questo Sellitto dice
che l’« alleanza Mosaica è stata revocata e abrogata » però ai
seguaci di Gallinaro viene detto di obbedire ai dieci comandamenti che fanno
parte dell'Alleanza mosaica...!! Perche Sellitto non cita tutta la frase di
Papa Francesco e cita solo quello che gli fa comodo per diffondere le sue
opinioni ???
3) Pubblicazione “La bellezza
educherà il mondo”: Bergoglio afferma “Basta fondamentalismi e pensiero unico,
la verità non esiste senza dialogo.” ERESIA!! Gesù è la sola, unica, eterna
Verità rivelata dal Padre e la Chiesa Cristiana Cattolica che ne è depositaria
la deve annunciare al mondo, non mettersi a dialogare con le altre religioni
sperando di trovare nel dialogo una Verità che già possiede!! La Chiesa quindi
secondo Bergoglio diventa dialogante non più docente e quindi rinuncia al suo
ruolo di “Mater et Magistra”. ERESIA! Dice Gesù “IO SONO LA VIA, LA VERITA’ E
LA VITA”.
Questa frase di Papa Francesco fa
parte di un libretto dal titolo « La bellezza educherà il mondo »che
non ho potuto acquistare e dunque non posso mostrarvi la frase nel suo
contesto, però un articolo su internet riprende un estratto di questo libretto
e ci aiuta a capire il pensiero di Papa Francesco :
« Salta all’occhio il fatto
che nel corso della storia si siano moltiplicati — e continuino a moltiplicarsi
anche oggi — i fondamentalismi. In sostanza si tratta di sistemi di pensiero e
di condotta assolutamente imbalsamati, che servono da rifugio. Il
fondamentalismo si organizza a partire dalla rigidità di un pensiero unico,
all’interno del quale la persona si protegge dalle istanze destabilizzanti (e
dalle crisi) in cambio di un certo quietismo esistenziale. Il fondamentalismo
non ammette sfumature o ripensamenti, semplicemente perché ha paura e — in
concreto — ha paura della verità. Chi si rifugia nel fondamentalismo è una
persona che ha paura di mettersi in cammino per cercare la verità. Già
«possiede» la verità, già l’ha acquisita e strumentalizzata come mezzo di difesa;
perciò vive ogni discussione come un’aggressione personale.
La nostra relazione con la verità
non è statica, poiché la Somma Verità è infinita e può sempre essere conosciuta
maggiormente; è sempre possibile immergersi di più nelle sue profondità. Ai cristiani,
l’apostolo Pietro chiede di essere pronti a «rendere ragione» della loro
speranza; vuol dire che la verità su cui fondiamo l’esistenza deve aprirsi al
dialogo, alle difficoltà che altri ci mostrano o che le circostanze ci pongono.
La verità è sempre «ragionevole», anche qualora io non lo sia, e la sfida
consiste nel mantenersi aperti al punto di vista dell’altro, senza fare delle
nostre convinzioni una totalità immobile. Dialogo non significa relativismo, ma
«logos» che si condivide, ragione che si offre nell’amore, per costruire
insieme una realtà ogni volta più liberatrice. In questo circolo virtuoso, il
dialogo svela la verità e la verità si nutre di dialogo. L’ascolto attento, il
silenzio rispettoso, l’empatia sincera, l’autentico metterci a disposizione
dello straniero e dell’altro, sono virtù essenziali da coltivare e trasmettere
nel mondo di oggi. Dio stesso ci invita al dialogo, ci chiama e ci convoca
attraverso la sua Parola, quella Parola che ha abbandonato ogni nido e riparo
per farsi uomo. »
« Il «possesso» della verità
di tipo fondamentalista manca di umiltà: pretende di imporsi sugli altri con un
gesto che, in sé e per sé, risulta autodifensivo. La ricerca della verità non
placa la sete che suscita. La coscienza della «saggia ignoranza» ci fa
ricominciare continuamente il cammino. Una «saggia ignoranza» che, con
l’esperienza della vita, diventerà «dotta». Possiamo affermare senza timore che
la verità non la si ha, non la si possiede: la si incontra. Per poter essere
desiderata, deve cessare di essere quella che si può possedere. La verità si
apre, si svela a chi — a sua volta — si apre a lei. La parola verità,
precisamente nella sua accezione greca di aletheia, indica ciò che si
manifesta, ciò che si svela, ciò che si palesa attraverso un’apparizione
miracolosa e gratuita. L’accezione ebraica, al contrario, con il termine emet,
unisce il senso del vero a quello di certo, saldo, che non mente né inganna. La
verità, quindi, ha una duplice connotazione: è la manifestazione dell’essenza
delle cose e delle persone, che nell’aprire la loro intimità ci regalano la
certezza della loro autenticità, la prova affidabile che ci invita a credere in
loro. »
Papa Francesco si oppone al
fondamentalismo perche Gesù ci ha solo manifestato l’Amore di Dio che ci
domanda di cercare e praticare. E per fare questo bisogna incontrarsi e
dialogare con gli altri.
Fondamentalismo
è « qualunque interpretazione letterale dogmatica di testi sacri (o
loro equivalenti, fuori dell'ambito religioso) che assuma i relativi precetti a
fondamenti (tipicamente della religione, ma non solo) rifiutando ogni ideologia
in contrasto con essi. » (http://it.wikipedia.org/wiki/Fondamentalismo)
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.
Sicuramente « Gesù Cristo è
la via, la vita e la verità » ma chi può avere l’arroganza di conoscerlo
per intero, visto che Dio è
infinito ?????????????????????????????????????????????? Forse questo Sellitto ????????????
Sellitto vuole fare il fondamentalista ???
« Cristo è via, vita e
verità » significa dunque che la verità è viva e dunque è sempre in
movimento e in evoluzione perciò va sempre riscoperta.
4) Intervista a Scalfari su
Repubblica (01.10.2013): Bergoglio afferma che <
Questo commento di Sellitto è
andato perso sul sito web, ma penso che non si perde niente.
Il commento riguardava questo
articolo http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350617
Potete leggerlo e capirlo da voi
stessi senza bisogno dei commenti di Sellitto.
5) Intervista a Scalfari su Repubblica
(01.10.2013): Bergoglio afferma di non credere in un Dio Cattolico. Anzi dice
che non esiste un Dio cattolico, esiste un generico DIO. Quindi non esiste il
DIO di Abramo Isacco e Giacobbe? Non esiste il Dio di Maria Santissima? Non
esiste il Dio di Gesù Cristo? Ma solo DIO genericamente e basta? Ma a quale DIO
crede Bergoglio? Che ci fa sulla cattedra di Pietro allora? ERESIA!!
Frase di Papa Francesco nel suo
contesto :
Papa Francesco : «Non è quasi mai stata così. Molto spesso la Chiesa come
istituzione è stata dominata dal temporalismo e molti membri ed alti esponenti
cattolici hanno ancora questo modo di sentire. Ma ora lasci a me di farle una
domanda: lei, laico non credente in Dio, in che cosa crede? Lei è uno scrittore
e un uomo di pensiero. Crederà dunque a qualcosa, avrà un valore dominante. Non
mi risponda con parole come l’onestà, la ricerca, la visione del bene comune;
tutti principi e valori importanti, ma non è questo che le chiedo. Le chiedo
che cosa pensa dell’essenza del mondo, anzi dell’universo. Si domanderà certo,
come tutti, chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Se le pone anche un
bambino queste domande. E lei?».
Giornalista Scalfari : Le sono grato di questa domanda. La risposta è questa: io
credo nell’Essere, cioè nel tessuto dal quale sorgono le forme, gli Enti.
Papa Francesco : «E io credo in Dio.
Non in un Dio cattolico, non esiste un Dio cattolico, esiste Dio. E credo in
Gesù Cristo, sua incarnazione. Gesù è il mio maestro e il mio pastore, ma Dio,
il Padre, Abbà, è la luce e il Creatore. Questo è il mio Essere. Le sembra
che siamo molto distanti?»
Papa Francesco nell’intento di
capire in cosa crede il giornalista, spiega in cosa crede lui. Papa Francesco
spiega bene che lui crede in Dio che si
è manifestato/incarnato in Gesù Cristo, e questo Dio non è solo dei « cattolici »
ma è di tutti gli Uomini perche Dio Ama ogni Uomo come Gesù lo ha dimostrato. Bisogna
leggere e capire il Vangelo per sapere questo.
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.
Dunque questo Sellitto sbaglia ancora una volta.
6) Intervista a Scalfari su
Repubblica (01.10.2013): Bergoglio dice che “il proselitismo è una solenne
sciocchezza”. ERESIA!! Secondo questa tesi, quando Gesù ha detto “andate nel
mondo e annunciate il Vangelo, chi crederà sarà salvato ma chi non crederà sarà
condannato” ha affermato quindi una sciocchezza? ERESIA!!!
Frase di Papa Francesco nel suo
contesto :
« Ora son qui. Il Papa entra e
mi dà la mano, ci sediamo. Il Papa sorride e mi dice:
Papa Francesco : «Qualcuno dei miei collaboratori che la conosce mi ha detto
che lei tenterà di convertirmi»
Giornalista Scalfari : È una battuta, gli rispondo. Anche i miei amici pensano che
sia Lei a volermi convertire.
Papa Francesco : Ancora sorride e risponde: «Il proselitismo è una solenne sciocchezza, non ha senso. Bisogna
conoscersi, ascoltarsi e far crescere la conoscenza del mondo che ci circonda.
A me capita che dopo un incontro ho voglia di farne un altro perché nascono
nuove idee e si scoprono nuovi bisogni. Questo è importante: conoscersi,
ascoltarsi, ampliare la cerchia dei pensieri. Il mondo è percorso da strade che
riavvicinano e allontanano, ma l’importante è che portino verso il Bene».
Giornalista Scalfari : Santità, esiste una visione del Bene unica? E chi la
stabilisce?
Papa Francesco : «Ciascuno di noi ha una sua visione del Bene e anche del
Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il
Bene».
Giornalista Scalfari : Lei, Santità, l’aveva già scritto nella lettera che mi
indirizzò. La coscienza è autonoma, aveva detto, e ciascuno deve obbedire alla
propria coscienza. Penso che quello sia uno dei passaggi più coraggiosi detti
da un Papa.
Papa Francesco : «E qui lo ripeto. Ciascuno ha una sua idea del Bene e del
Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li
concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo».
Giornalista Scalfari : La Chiesa lo sta facendo?
Papa Francesco : «Sì, le nostre
missioni hanno questo scopo: individuare i bisogni materiali e immateriali
delle persone e cercare di soddisfarli come possiamo. Lei sa cos’è l’“agape”?».
Giornalista Scalfari : Sì, lo so.
Papa Francesco : «È l’amore per gli
altri, come il nostro Signore l’ha predicato. Non è proselitismo, è amore.
Amore per il prossimo, lievito che serve al bene comune».
Giornalista Scalfari : Ama il prossimo come te stesso.
Papa Francesco : «Esattamente, è così».
Giornalista Scalfari : Gesù nella sua predicazione disse che l’agape, l’amore per
gli altri, è il solo modo di amare Dio. Mi corregga se sbaglio.
Papa Francesco : «Non sbaglia. Il
Figlio di Dio si è incarnato per infondere nell’anima degli uomini il
sentimento della fratellanza. Tutti fratelli e tutti figli di Dio. Abba, come
lui chiamava il Padre. Io vi traccio la via, diceva. Seguite me e troverete il
Padre e sarete tutti suoi figli e lui si compiacerà in voi. L’agape, l’amore di
ciascuno di noi verso tutti gli altri, dai più vicini fino ai più lontani, è
appunto il solo modo che Gesù ci ha indicato per trovare la via della salvezza
e delle Beatitudini». »
Più lontano nell’articolo Papa
Francesco aggiunge :
Mi pare d’aver già detto prima che
il nostro obiettivo non è il proselitismo ma l’ascolto dei bisogni, dei
desideri, delle delusioni, della disperazione, della speranza. Dobbiamo ridare
speranza ai giovani, aiutare i vecchi, aprire verso il futuro, diffondere
l’amore. Poveri tra i poveri. Dobbiamo includere gli esclusi e predicare la
pace.
Il Papa rifiuta un proselitismo
religioso che porta al fanatismo di chi crede di avere solo lui la verità
in mano e che si dà il diritto di perseguitare gli altri se non si convertono
secondo la « verità » portata. Questo va combattuto con l’apertura al
dialogo.
Nel Vangelo, Gesù chiede un « proselitismo »
dell’Amore nel manifestare l’Amore di Dio a tutti nel quotidiano, e è questo
che Papa Francesco invita a mettere in pratica.
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.
7) Omelia Santa Marta 30.09.2014,
Bergoglio afferma: << Gesù, quando si lamenta — “Padre, perché mi hai
abbandonato?” — bestemmia? Il mistero è questo». ERESIA! Ma come può insinuare
il dubbio nella mente e nel cuore di chi ascolta che GESU’ DIO abbia potuto
bestemmiare e quindi possa essere del tutto simile a noi ANCHE NEL PECCATO?
ERESIA!!!!
Frase di Papa Francesco nel suo
contesto :
“Gesù, quando si lamenta – ‘Padre, perché mi ha abbandonato!’ –
bestemmia ?
Il mistero è questo. Tante volte io ho sentito persone che stanno vivendo
situazioni difficili, dolorose, che hanno perso tanto o si sentono sole e
abbandonate e vengono a lamentarsi e fanno queste domande: perché? Perché? Si
ribellano contro Dio. E io dico: ‘Continua a pregare così, perché anche questa
è una preghiera’. ERA UNA PREGHIERA
quando Gesù ha detto a suo Padre: ‘Perché mi ha abbandonato!’”.
Fonte : http://www.cercoiltuovolto.it/2014/vaticano/papa-francesco-omelia-30-settembre-2014-santa-marta/
Papa Bergoglio fa una DOMANDA e dà la sua risposta ai suoi ascolatori che
possono essere tentati di ribellarsi contro Dio quando sono nelle difficoltà.
Papa Francesco ci invita a meditare sulle parole di Gesù sulla Croce per
aiutarci nelle nostre difficoltà. Papa Francesco dice che non
è bestemmia
interpellare Dio nelle nostre difficoltà ma è PREGHIERA come
Gesù stesso ha fatto sulla Croce.
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.
Dunque questo Sellitto prima di
fare commenti e buttare pietre sugli
altri deve prima imparare a capire quello che legge, perche o non ha capito
quello che ha letto o vuole manipolare le persone secondo il suo interesse
facendo dire agli altri quello che non hanno detto.
8) Angelus 14.09.2014, Bergoglio
afferma che “La Croce di Gesù rappresenta tutta la forza negativa del male, e
tutta la mite onnipotenza della misericordia di Dio” . E qui perdonatemi, ma mi
viene un nodo alla gola e lacrime di sofferenza, non ho nulla da
aggiungere.ERESIA, INFINITA ERESIA!!
Frase di Papa Francesco nel suo
contesto :
« Il 14 settembre la Chiesa
celebra la festa dell’Esaltazione della Santa Croce. Qualche persona non
cristiana potrebbe domandarci: perché “esaltare” la croce? Possiamo rispondere
che noi non esaltiamo una croce qualsiasi, o tutte le croci: esaltiamo la Croce di Gesù, perché in essa
si è rivelato al massimo l’amore di Dio per l’umanità. È quello che ci
ricorda il Vangelo di Giovanni nella liturgia odierna: «Dio ha tanto amato il
mondo da dare il Figlio Unigenito» (3,16). Il Padre ha “dato” il Figlio per
salvarci, e questo ha comportato la morte di Gesù, e la morte in croce. Perché?
Perché è stata necessaria la Croce? A causa della gravità del male che ci
teneva schiavi. La Croce di Gesù esprime
tutt’e due le cose: tutta la forza negativa del male, e tutta la mite
onnipotenza della misericordia di Dio. La Croce sembra decretare il
fallimento di Gesù, ma in realtà segna la sua vittoria. Sul Calvario, quelli
che lo deridevano gli dicevano: “Se sei il Figlio di Dio, scendi dalla croce”
(cfr Mt 27,40). Ma era vero il contrario:
proprio perché era il Figlio di Dio Gesù stava lì, sulla croce, fedele fino
alla fine al disegno d’amore del Padre. E proprio per questo Dio ha
«esaltato» Gesù (Fil 2,9), conferendogli una regalità universale.
E quando volgiamo lo sguardo alla Croce
dove Gesù è stato inchiodato, contempliamo il segno dell’amore, dell’amore
infinito di Dio per ciascuno di noi e la radice della nostra salvezza. Da
quella Croce scaturisce la misericordia del Padre che abbraccia il mondo
intero. Per mezzo della Croce di Cristo è vinto il maligno, è sconfitta la
morte, ci è donata la vita, restituita la speranza. Questo è importante: per
mezzo della Croce di Cristo ci è restituita la speranza. La Croce di Gesù è la
nostra unica vera speranza! Ecco perché la Chiesa “esalta” la santa Croce, ed
ecco perché noi cristiani benediciamo con il segno della croce. Cioè, noi non
esaltiamo le croci, ma la Croce gloriosa di Gesù, segno dell’amore immenso di
Dio, segno della nostra salvezza e cammino verso la Risurrezione. E questa è la
nostra speranza.
Mentre contempliamo e celebriamo la
santa Croce, pensiamo con commozione a tanti nostri fratelli e sorelle che sono
perseguitati e uccisi a causa della loro fedeltà a Cristo. Questo accade
specialmente là dove la libertà religiosa non è ancora garantita o pienamente
realizzata. Accade però anche in Paesi e ambienti che in linea di principio
tutelano la libertà e i diritti umani, ma dove concretamente i credenti, e
specialmente i cristiani, incontrano limitazioni e discriminazioni. Perciò oggi
li ricordiamo e preghiamo in modo particolare per loro.
Sul Calvario, ai piedi della croce,
c’era la Vergine Maria (cfr Gv 19,25-27). E’ la Vergine Addolorata, che domani
celebreremo nella liturgia. A Lei affido il presente e il futuro della Chiesa,
perché tutti sappiamo sempre scoprire ed accogliere il messaggio di amore e di
salvezza della Croce di Gesù. Le affido in particolare le coppie di sposi che
ho avuto la gioia di unire in matrimonio questa mattina, nella Basilica di San
Pietro. »
Papa Francesco dice semplicemente
che la Croce di Gesù rappresenta due cose che sono legate fra di loro :
- tutta la malvagità dell’Uomo dominato
dal male che è disposto ad uccidere con ogni mezzo e che uccide (questo dice il
Papa con « tutta la forza negativa del male »)
- e tutta la misericordia di Dio
che è disposto a farsi uccidere per Amore dell’Uomo e che si fa uccidere
(questo dice il Papa con « tutta la mite onnipotenza della
misericordia di Dio »).
Non c’è nessuna eresia in questo,
questo fa parte del cuore della fede cristiana da più di 2000 anni in poi.
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.
Dunque se questo non piace a Sellitto sicuramente
lui non è cristiano e non ha capito cosa significa essere cristiano.
Un altro commento di Nando Sellitto, del ottobre 16, 2014 alle
3:44 pm :
Bentrovati! Mi permetto di dire che
le sette non lasciano le porte aperte…..da noi è tutto alla luce del sole, si
può entrare, si può uscire, nella massima libertà…agli incontri Domenicali uno
può venire, entrare, sedersi, senza passare sotto nessun posto di blocco!!!
LIBERTA’! Se non sbaglio le sette non hanno questa caratteristiche, o sbaglio?
Ma soprassediamo…..parlate di quello che non conoscete. Ci potete dire (perchè
ancora nessuno mi ha risposto quindi ripropongo la domanda) perchè per una vita
(io frequento la Culla di Gesù Bambino da 25 anni circa) siamo stati innamorati
di PAPA GIOVANNI PAOLO II? Di PAPA DENEDETTO XVI? Santi padri che hanno sempre
difeso la retta dottrina cattolica dalle pressioni del mondo esterno che voleva
cambiarla…..perchè la croce di Cristo è scomoda….pochi vogliono portarla…..Poi
secondo voi, all’improvviso SIAMO IMPAZZITI? Oppure nella Chiesa è entrato un
personaggio che sta destabilizzando tutta la retta, santa ed eterna dottrina
cristiana cattolica? Sbaglio o quest’azione distruttrice è ampiamente
annunciata dalle scritture e dalle profezie? E ora che si compie, la si
appoggia invece di prendere le distanze? Noi lo facciamo, ci mettiamo faccia e
cuore….all’epoca di Mamma Giuseppina c’erano davvero Santi Padri, non un Papa
che afferma di “NON CREDERE AD UN DIO CATTOLICO”, che afferma che “LA CROCE
RAPPRESENTA LA FORZA NEGATIVA DEL MALE E LA MITE ONNIPOTENZA DI DIO” …che
insinua che “CRISTO IN CROCE…BESTEMMIO’? MISTERO…”…ma quale Mistero? Che
afferma ancora che “IL LUOGO PRIVILEGIATO PER INCONTRARE CRISTO SONO I NOSTRI
PECCATI”!!! Che afferma “CHI SONO IO PER GIUDICARE UN GAY?” Devi giudicare! Il
peccato, non il peccatore, perchè il Signore Dio nostro dice (Levitico, 18-22):
“Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio”. Come si
fa a non provare brividi di sdegno e a pregare ” Signore….abbi
misericordia….perchè la tua barca sta per sbattere sugli scogli”?? Com’è
possibile che non si riesca a vedere tutto ciò? Ma perchè nessuno entra nel
merito dei punti che sopra ho argomentato con FATTI, RIFERIMENTI PRECISI A
OMELIE, ANGELUS, ENCICLICHE, PUBBLICAZIONI ECC.?? Perchè? Un caro saluto. Nando
fonte :
http://paolotescione.wordpress.com/2014/10/15/gallinaro-i-seguaci-di-samuele-affermano-eretico-papa-bergoglio/
Come lo dimostra questo commento
di Sellito, il gruppo di Gallinaro lascia le persone libere fisicamente ma crea
una schiavitù spirituale/psicologica che impedisce loro di ragionare con la
propria testa e che obligga a rapportare sempre tutto al luogo di Gallinaro e a
pseudo-profezie di qualche « veggente », scagliandosi contro chi non
la pensa come loro.
La risposta alla domanda di
Sellito è che Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI dicevano la stessa
cosa di Papa Francesco, cioè quello che dice il Vangelo, però con parole meno
accessibili e perciò Sellitto non ci capiva niente e era felice seguendo quello
che gli diceva la sua testa, ma adesso Papa Francesco parla chiaro e predica il
Vangelo di Gesù Cristo che è scomodo per molte orecchie comprese quelle di
gente indottrinate dall’ignoranza e da pseudo-profezie frutto da mente umane
stupide e pervertite. Papa Francesco vuole svegliare chi dorme e si sa che chi
dorme non vuole essere disturbato e si sveglia di cattivo umore come questo Sellitto
e questa gente del luogo di Gallinaro. SVEGLIATEVI GENTE E SIATE FELICI PERCHE LA NOTTE è FINITA !!!
Tutte le accuse di Sellitto contro
Papa Francesco che ribadisce qui sono state dimostrate false dal mio commento
qui sopra, però ne aggiunge un altra, dice che
il Papa ha detto « chi sono io per giudicare un gay? ». Ancora una volta vediamo cosa ha detto il Papa nel suo
contesto :
Frase di Papa Francesco nel suo
contesto :
« Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà,
chi sono io per giudicarla? Il
catechismo della Chiesa cattolica dice che queste persone non devono essere
discriminate ma accolte. »
Da questa frase completa, si
capisce bene che il Papa non approva il fatto di essere gay ma invita a non
creare discriminazioni nei confronti delle persone gay. Il Papa parla di
una persona gay « che cerca il Signore e ha buona volontà » dunque se
questa persona gay commette un errore/peccato, cercando e trovando il Signore
sicuramente smetterà il suo errore/peccato, perciò non va giudicata.
Perciò non c’è eresia nelle parole di Papa Francesco.
Ancora una volta Sellitto o non
capisce quello che legge o vuole manipolare chi lo ascolta/legge secondo
interessi occulti.
Ali Agca tentò di uccidere Giovanni Paolo II sparando con una pistola
contro di lui perché questo Papa portava la luce nel suo tempo con il Vangelo.
Ali Agca fallì ; oggi, in altri tempi con altri modi, altri disgraziati tentano
di uccidere il Papa sparando calunnie e diffamazioni (che hanno l'arroganza di
chiamare “verità”, ma che sono solo vere menzogne) contro di lui perché anche
lui porta la luce nel suo tempo con il Vangelo. Quest’altri disgraziati
fallirano anche loro. Mezzi diversi, tempi diversi, disgraziati diversi, ma
stesso obbiettivo : mantenere le tenebre perché i disgraziati odiano la luce.
“la luce splende nelle tenebre, ma le
tenebre non l'hanno accolta.” (Giovanni
1, 5)
La perseveranza di Ferdinando Sellitto... nel errare
Aggiornamento :
La presentazione e la disposizione delle pagine del sito difendiamolaverita.it sono state modificate perciò vedrete una differenza tra le catture presentate qui e il loro sito ma il contenuto resta lo stesso, anche i link indicati qui non portano più alle pagine del loro sito ma li potete ritrovare sul loro sito.
Pare anche che il sito difendiamolaverita.it non sia più gestito da Ferdinando Sellitto ma da altri pappagalli di Samuele Morcia, però il sito continua a spacciare le stesse dicerie, menzogne e calunnie, ciò dimostra che dietro al sito difendiamolaverita.it non ci sarebbe solo la mente malata di un seguace di Samuele Morcia ma che potrebbe essere lui stesso a indicare il contenuto da pubblicare. Perciò quando si legge "Sellitto" nel articolo che segue ci si può associare "Samuele Morcia".
La presentazione e la disposizione delle pagine del sito difendiamolaverita.it sono state modificate perciò vedrete una differenza tra le catture presentate qui e il loro sito ma il contenuto resta lo stesso, anche i link indicati qui non portano più alle pagine del loro sito ma li potete ritrovare sul loro sito.
Pare anche che il sito difendiamolaverita.it non sia più gestito da Ferdinando Sellitto ma da altri pappagalli di Samuele Morcia, però il sito continua a spacciare le stesse dicerie, menzogne e calunnie, ciò dimostra che dietro al sito difendiamolaverita.it non ci sarebbe solo la mente malata di un seguace di Samuele Morcia ma che potrebbe essere lui stesso a indicare il contenuto da pubblicare. Perciò quando si legge "Sellitto" nel articolo che segue ci si può associare "Samuele Morcia".
Come dice Sellitto stesso
: “errare è umano, perseverare è diabolico”. Anche se non è
proprio cosi, perseverare nell’errore è solo da ignorante, da
illuso o da chi ne cerca guadagno. Questo articolo dà chiarimenti
per scegliere quale di questi casi privilegiare.
Se siete una persona in
cerca di verità, vi consiglio di leggere questo articolo fino in
fondo per non restare ingannato.
Sellitto, come tutti gli
altri oratori di Gallinaro, continua a diffondere le sue dicerie a
proposito di papa Francesco deformando il Vangelo a profitto del
luogo di Gallinaro e dei suoi gestori. Ma più che oratori, questi
sono « pappagalli » che ripetono a sproposito (per non
dire a profitto e piacere loro) quello che sentono dire ma che non
capiscono. Questi sono i fatti di quello che sono, fanno e dicono.
Vediamo ancora di
capire quali sono i sbagli di questi “pappagalli” (per
definizione, un pappagallo è un uccello che ripete, senza capirlo,
quello che ode, animale simpatico e divertente ma che può
disturbare, perciò non è un offesa, è solo una metafora).
Sellitto ha
pubblicato sul suo sito web (www.difendiamolaverita.it), approvato
dai gestori del luogo di Gallinaro, una pagina dedicata a contrastare
certi detti di papa Francesco.
La tecnica di
Sellitto è di prendere un detto del
papa e di estrarlo dal suo contesto originale e/o di cambiare parole
precise che modificano il senso della frase ; cosi Sellitto può dare
il senso che vuole lui al detto, un senso sempre negativo e poi lui
si fa bravo nel contrastarlo cercando lode da chi non ha capito il
suo gioco/giogo. Ma questo Sellitto non
ha proprio niente di meglio da fare ??? Qual’è il suo interesse
occulto ?
Il senso autentico di un
detto può solo essere capito nel suo contesto di origine. In questa
pagina tutti i detti del papa deformati da Sellitto saranno rimessi
nei loro contesti originali per capirli e cosi vedere tutti i sbagli
di Sellitto e compagnia.
In questo articolo
vedrete in rosso i
commenti di Sellitto, in
blu le citazioni di papa Francesco nel loro contesto,
in verde i commenti
spiegativi.
Cliccandoqui potete trovare tutte le parti del sito web di Sellitto chesaranno commentate in questo articolo
(queste parti sono tratte dal sito web di Sellitto il 18/04/2015
prima della pubblicazione del commento che segue e alle quale si
riferisce. Perciò queste parti contengono i pensieri autentici di
Sellitto escludendo ulteriori modifiche).
La pagina web di Sellitto
inizia, prima di elencare una serie di altri detti, con questo detto
del papa :
"Signore,
dammi la grazia di diventare un buon cristiano, una buona cristiana,
perché io non ce la faccio"
(Preghiera di Bergoglio - 11 settembre 2014)
Sellitto
vuole fare credere che il papa sta parlando per lui stesso per cosi
fare credere che il papa non sarebbe cristiano e dunque un
usurpatore, bla bla bla... piatto tipico di Sellitto e degli altri
pappagalli di Gallinaro, nessuna novità. Vediamo di capire il
significato autentico del detto.
Prima
di tutto il papa non dice una preghiera personale, è una preghiera
che il papa invita tutti a fare per ricevere la grazia di diventare
Cristiano (discepolo di Gesù Cristo) perché non si può diventare
Cristiano senza l’aiuto di Gesù Cristo (altrimenti che cosa
sarebbe venuto a fare più di 2000 anni fa ???). Gesù dice nel
Vangelo : “Non
voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché
andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga”
(Giovanni 15, 16). Dunque
dobbiamo sempre chiedere a Dio questa sua grazia per diventare
discepoli di Gesù Cristo. Visto le critiche dei pappagalli di
Gallinaro, questi non sanno questo, e poi vogliono fare i maestri...
Rimettiamo
questa frase nel suo contesto di origine : Il papa ha detto questo
durante l’omelia del Vangelo secondo Luca 6, 27-38.
Di cosa parla questo passo di Vangelo ? Amare
i nemici ! Benedire chi ti maledice ! Pregare per chi ti maltratta !
Un
insegnamento fondamentale e rivoluzionario di Gesù, unico per
natura, la caratteristica fondamentale di chi vuole essere Cristiano
autentico, niente di meno.
Chi,
sulla faccia di tutta la terra, che ha vissuto, che vive e che vivrà,
può avere l’arroganza di dire che gli viene spontaneo
di amare un nemico, benedire chi lo maledice e pregare per chi lo
maltratta ??? CHI ??? Se non viene spontaneo
di fare sempre tutto questo per tutti, significa che non si è un
buon cristiano e che si ha sempre bisogno di Gesù Cristo per
aiutarci a fare quello che ha insegnato !!! Dunque papa Francesco a
ragione di invitare tutti a dire "Signore,
dammi la grazia di diventare un buon cristiano, una buona cristiana,
perché io non ce la faccio"
(Preghiera di papa Francesco - 11 settembre 2014 tratto dall’Omelia
del Vangelo secondo Luca 6, 27-38 a Santa Marta)
Per
capire quello che dice il papa, non si deve mescolare la mentalità
cristiana con la mentalità mondana, altrimenti c’è solo
confusione, il Vangelo è Vangelo, la mondanità è mondanità.
Per approfondimenti :
Questi
“pappagalli sapientoni”, nei loro incontri domenicali, si danno
gloria nel “commentare” a piacere e profitto loro l’Apocalisse
(testo difficile da capire per tutti i simboli che contiene e che
dunque può essere facilmente manipolato per deformare il suo
messaggio per difendere interessi particolari) diffondendo cosi
dicerie e seminando odio (predicando “amore”, questo è il più
disgustoso !) nei cuori di persone semplici, pero rinnegano nei fatti
gli insegnamenti semplici del Vangelo facilmente comprensibili anche
da un bambino ma pero difficilissimi da praticare sempre, peccato per
loro.
1.
"Non esiste un Dio cattolico"
Questoè già stato commentato qui
. I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.
2.
"Cristo si è fatto peccato... e i peccati... sono nel suo
corpo"
Sellitto
vuole fare intendere che il papa ha detto una eresia.
Prima
di tutto, in più di sbagliare, Sellitto non ha nessuna autorità per
decretare una eresia.
Le
frasi sono estratte dall’omelia (fatta a Santa Marta, 15 giugno
2013) del papa che commenta la seconda lettera ai Corinzi di San
Paolo capitolo 5, versetti 14-21.
Cosa
dice questo passo Vangelo ?
“Colui
che non aveva conosciuto peccato,
Dio lo fece
peccato in nostro favore,
perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio.” (2 Cor 5,
21)
In
un altro passo di Vangelo (citato da Sellitto stesso per contraddire,
a sproposito, il papa) c‘è scritto :
“Egli
portò i nostri peccati nel suo corpo
sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato,
vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti.”
(1 Pt, 2, 21-25)
Dunque
il papa ha solo citato
e commentato
due passi di Vangelo.
Poi,
Sellitto dice che c’è una “differenza sottile” tra quello che
dice il Vangelo e quello che dice il papa però Sellitto non si dà
la pena di spiegare quale sia questa differenza... ipotetica. In
verità non c’è nessuna differenza perché il papa sta solo
citando
il Vangelo.
Per
sicurezza, guardate voi stesso se c’è una differenza tra quello
che dice il papa e quello che dice il Vangelo (comparando con i due
passi citati qui sopra) :
Citazione
del papa :
“E quando noi andiamo a confessarci, per esempio, non è che
diciamo il peccato e Dio ci perdona. Noi troviamo Gesù Cristo e gli
diciamo: questo è tuo e io
ti faccio peccato
un’altra volta. E a lui piace, perché è stata la sua missione:
farsi
peccato per noi,
per liberarci. Cristo
si è fatto peccato per me e i peccati sono là, nel suo corpo,
nel suo animo. Questo è da pazzi, ma è bello: è la verità. Questo
lo scandalo della croce.”
Sellitto
omette di indicare il contesto dei detti del papa per deformare il
messaggio e creare confusione nella gente.
3.
"Il cristiano deve vantarsi dei propri peccati"
Prima
di tutto Sellitto, nel titolo della pagine, scrive "Il cristiano
deve
vantarsi dei propri peccati", poi
Sellitto si sbugiarda da solo
e scrive quello che il papa ha detto “Possiamo
gloriarci da parte nostra solo dei nostri peccati” e “Di quali
cose si può
vantare un cristiano?”.
Dunque
il papa NON ha mai detto “deve”,
ma ha detto “può”,
c’è la grande differenza che il vanto NON è un requisito del
cristiano ma è una possibilità.
Questo vale per tutti quelli che vorrebbero trarre orgoglio
dall’essere cristiano, questi non devono essere orgogliosi ma
possono solo “vantarsi” di essere peccatori (anche se è solo un
ricordo) per ritornare a sani pensieri di umiltà cristiana.
Al
fine della giornata un cristiano potrebbe pensare “oggi ho fatto
questo e questo di meglio degli altri” e diventare orgoglioso ma
questo non è buono, invece deve pensare a tutti i peccati che ha
potuto fare in azioni o in omissioni anche involontariamente, e alla
grazia di Dio ricevuta tuttavia per conservare la propria umiltà
cristiana. E questo che si deve capire.
I
detti del papa nel loro contesto :
Poi
Sellitto, per contraddire il papa, scrive : “Il cristiano si deve
compiacere di non peccare”.
Vediamo
cosa dice Gesù a chi si compiace di non essere peccatore :
«Due
uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro
pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O
Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri,
ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due
volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano
invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al
cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me
peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a
differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si
umilia sarà esaltato»
(Luca 18, 10-14)
Questo
è il “vanto del peccatore” del quale parla il papa, un “vanto”
della nostra miseria per non vantarsi e restare umile, bisogna avere
una sensibilità cristiana e non mondana per capire questo.
Sellitto
cita 1Gv 3, 6 e 1Gv 3, 8 e commenta : “Ciò che dice l’Apostolo
Giovanni è l’esatto contrario di quanto affermato da Bergoglio.”
Però
l’apostolo Giovanni non dice il contrario di quello che dice il
papa, Giovanni e il papa dicono due cose che si completano.
“Chiunque
rimane in lui (Gesù Cristo) non pecca; chiunque pecca non lo ha
visto né l'ha conosciuto” (1Gv 3, 6).
“Chi
commette il peccato viene dal diavolo, perché il diavolo è
peccatore fin dal principio. Ora il Figlio di Dio è apparso per
distruggere le opere del diavolo” (1Gv 3, 8).
Giovanni
dice che chi conosce Gesù Cristo e rimane al suo seguito non pecca
più perché Cristo distrugge il peccato.
Il
papa NON dice che si deve peccare, il papa dice che anche se non si
pecca più si deve ricordare quando si era peccatore e la salvezza
data da Gesù per rendere sempre gloria a Dio.
Così
Sellitto non ha capito il senso dei discorsi del papa e ne modifica
il senso citando a sproposito passi di Vangelo.
4.
"Il posto privilegiato dell'incontro con Cristo è il
peccato"
Questoè già stato commentato qui
. I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.
Il
passo del Vangelo commentato dal papa ci presenta una peccatrice che
incontra/capisce veramente Gesù mentre un fariseo che gli stava
seduto vicino non arrivava ad incontrarLo/capirLo (Luca 7, 36-50).
Dunque la peccatrice ha potuto incontrare Gesù in profondità mentre
il fariseo no (per lui è stato solo un incontro superficiale).
Sellito
cita 2 Cor 12, 9-10 e commenta “San Paolo afferma di vantarsi delle
“debolezze”, che sono cosa ben diversa rispetto al “peccato”.
Infatti l’Apostolo esplicita in modo chiaro queste “debolezze”:
“infermità”, “oltraggi”, “necessità”, “persecuzioni”,
“angosce sofferte per Cristo”. Quindi San Paolo dice di “vantarsi
delle sue debolezze” affinché dimori in lui la potenza di Cristo;
Bergoglio dice, stravolgendo le parole di San Paolo, di “vantarsi
del peccato” perché il peccato è il posto privilegiato
dell’incontro con Cristo.”.
Si
deve sapere che il peccato è frutto di debolezza spirituale e che il
peccato è un infermità (elencata nella lista delle debolezze di San
Paolo) spirituale dalla quale Gesù ci guarisce. D’altra parte, il
papa non ha mai detto di “vantarsi del peccato” ma ha detto
citando San Paolo :
“Il
posto privilegiato dell’incontro con Gesù Cristo – ricorda il
Papa - sono i propri peccati”. Sembra una “eresia questa -
osserva - ma lo diceva anche San Paolo” che si vantava di due cose
soltanto: dei suoi peccati e di Cristo Risorto che lo ha salvato:
“E
per questo riconoscere i propri peccati, riconoscere la nostra
miseria, riconoscere quello che noi siamo e quello che noi siamo
capaci di fare o abbiamo fatto è proprio la porta che si apre alla
carezza di Gesù, al perdono di Gesù, alla Parola di Gesù ‘Vai in
pace, la tua fede ti salva!’, perché sei stato coraggioso, sei
stata coraggiosa ad aprire il tuo cuore a Colui che soltanto può
salvarti”.
Gesù
dice agli ipocriti: “le prostitute e i pubblicani vi precederanno
nel Regno dei Cieli”. “E’ forte questo!” – conclude il Papa
– perché quanti si sentono peccatori “aprono il loro cuore nella
confessione dei peccati, all’incontro con Gesù, che ha dato il
sangue per tutti noi”.
Gesù
sulla terra è venuto ad incontrare peccatori per salvarli, non santi
perché senza di Lui non ci sono santi !
Chi
può avere l’arroganza di dire “io sono senza peccato” ??? CHI
??? Dire/pensare questo vale a dire che NON si ha bisogno di Gesù
Cristo perché Gesù stesso dice : « Non
sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Ora andate e
imparate che cosa significhi: "Voglio misericordia e non
sacrificio"; poiché io non sono venuto a chiamare dei giusti,
ma dei peccatori »
(Matteo 9, 12-13 e Marco 2, 17)
Sellitto
cita senza capire e fa dire al papa cose che il papa non ha mai detto
per deformare il suo messaggio e creare confusione nella gente.
Per approfondimenti :
5.
"La Croce di Gesù esprime tutta la forza negativa del male"
Questoè già stato commentato qui
. I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.
6.
Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci "non è
la verità : semplicemente non finirono"
Sellitto
scrive : “Quale spirito conferisce a Bergoglio l’autorità e il
diritto di annullare
le parole
degli evangelisti
con riferimento ai “cinque pani e ai due pesci”, dicendo
testualmente: “Non si moltiplicarono. No, non è la verità:
semplicemente non finirono”?!”
Il
detto del papa nel suo contesto :
Il
passo di Vangelo è questo : “Gli risposero: «Non abbiamo che
cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qua». E
dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque
pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la
benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li
distribuirono alla folla. Tutti mangiarono e furono saziati; e
portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. Quelli che
avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le
donne e i bambini.” (Matteo 14, 17-21)
Questo
episodio è riportato più volte da tutti e 4 i Vangeli (Matteo 14,
17-21 ; Marco 6, 30-44 ; Matteo 15, 32-39 ; Marco 8, 1-10 ; Luca 9,
10-17 ; Giovanni 6, 1-14) con molta similitudine.
Domanda
per Sellitto e quelli che “pensano” come lui : dove
sta scritta nel Vangelo la parola “moltiplicare” ?
Da nessuna parte ! Perciò il papa NON annula le parole del Vangelo
come suggerito da Sellitto.
Il
fatto che ci sia stata una “moltiplicazione” è solo una
deduzione,
però le uniche attività che il Vangelo attribuisce a Gesù sono “E
dopo aver
ordinato
alla folla di sedersi sull'erba, prese
i cinque pani e i due pesci e, alzati
gli occhi al cielo, pronunziò
la benedizione, spezzò
i pani e li diede
ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla.”.
Più
che moltiplicare i pani, Gesù spezza
i pani e li dà. Il Vangelo NON parla esplicitamente di
“moltiplicazione”. Questo passo di Vangelo comporta anche tanti
riferimenti a numeri che hanno tutti un significato preciso che
permette di capire il senso profondo del brano.
Dunque
si può dire che i pani e i pesci “non finirono” invece di dire
che sono stati “moltiplicati” perché per “non finire” deve
pure accadere qualche cosa, perciò in sostanza significa la stessa
cosa.
Quello
che vuole fare capire il papa è solo che Gesù non fa giochi di
prestigio e che si deve avere una comprensione più profonda della
persona di Gesù e di quello che fa.
Più
che fermarsi a delle parole si deve capire il senso profondo di
questo passo di Vangelo che è una anticipazione dell’Eucarestia e
che significa che Dio dà tutto all’Uomo in modo che non manchi di
nulla e chiede a tutti gli Uomini di condividere i Suoi doni con chi
è nel bisogno per “sfamare” tutti sempre.
Più
che “non finirono”, non finiscono quei doni e l’Amore che Dio
dà a tutti gli Uomini, e non finiranno mai come quelle “dodici
ceste piene di pezzi avanzati”.
Sellitto
sbaglia ancora una volta nelle sue accuse contro il papa.
7.
"Gesù, quando si lamenta, bestemmia? Il mistero è questo"
Questoè già stato commentato qui
. I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.
8.
La Madonna era umana e forse aveva voglia di dire al Signore:
"Bugie! Sono stata ingannata!"
Questoè già stato commentato qui
. I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.
9.
Giovanni Battista ha vissuto "il buio dello sbaglio, il buio
di una vita bruciata nell'errore"
Sellitto
intitola il suo articolo “Giovanni
Battista ha
vissuto il
buio dello sbaglio, il buio di una vita bruciata nell'errore”,
ma poi ancora una volta si sbugiarda citando il detto del papa che
dice : “Lungo
la strada di Giovanni si
è affacciato
quindi «il buio dello sbaglio, il buio di una vita bruciata
nell’errore.”.
C’è
una grande differenza tra il titolo di Sellitto e quello che ha detto
il papa ; il titolo suppone che il Battista sia stato uno “sbandato”
che ha fato una vita piena di sbagli, però il papa NON ha detto
questo, ha solo detto che il Battista può avere subito, come ogni
Uomo, un fase di dubbi temendo di avere sbagliato la propria vita.
Il
detto del papa nel suo contesto :
Il
papa fa una riflessione
(un’attività estranea agli “pappagalli” di Gallinaro) sulla
figura del Battista facendo accenno a “la notte oscura dell’anima”
che non è una cosa negativa ma positiva che aiuta a crescere nel
cammino cristiano come insegnato da San Giovanni della Croce.
“la
notte oscura dell’anima” è una pratica spirituale cristiana che
include fasi di dubbio, confusione, senso di smarrimento, ... (potete
cercare su internet per più informazioni).
Di
certo Sellitto non conosce questa pratica spirituale cristiana e
pensa, a sproposito, che il papa parla del Battista in modo
disprezzante. Mentre papa Francesco fa un grande elogio di Giovanni
Battista che si fa “grande” nell’umiltà, una virtù cristiana.
Sellitto
sbaglia ancora una volta travisando le parole del papa.
10.
"Anche la ribellione a Dio è una preghiera"
Il
detto del papa nel suo contesto :
“Gesù,
quando si lamenta – ‘Padre, perché mi ha abbandonato!’ –
bestemmia ?
Il mistero è questo. Tante volte io ho sentito persone che stanno
vivendo situazioni difficili, dolorose, che hanno perso tanto o si
sentono sole e abbandonate e vengono a lamentarsi e fanno queste
domande: perché? Perché? Si ribellano contro Dio. E io dico:
‘Continua a pregare così, perché anche questa è una preghiera’.
ERA UNA PREGHIERA quando Gesù ha detto a suo Padre: ‘Perché mi ha
abbandonato!’”.
Fonte :
http://www.cercoiltuovolto.it/2014/vaticano/papa-francesco-omelia-30-settembre-2014-santa-marta/
Ancora
una volta il titolo dato da Sellitto al suo articolo non corrisponde
con le parole esatte del papa, ciò porta a inesattezza e confusione.
Il
papa NON invita a ribellarsi contro Dio come suggerito da Sellitto.
Ognuno può essere tentato di ribellarsi contro Dio quando è nelle
difficoltà. Però la maggioranza delle persone non conosce Dio e la
loro « ribellione » è solo un modo che può portare a
conoscerLo. Papa Francesco invita a meditare sulle parole di Gesù
sulla Croce per aiutarci nelle nostre difficoltà. Papa Francesco
dice che NON è
bestemmia
interpellare Dio nelle nostre difficoltà, ma è PREGHIERA come Gesù
stesso ha fatto sulla Croce.
Anche
Giacobbe ha lottato con Dio per una notte intera prima di ricevere la
benedizione data da Dio (Genesi 32, 23-33).
Benedetto
XVI (del quale questi di Gallinaro non si sono mai lamentati) ha
detto a questo proposito : « Il
testo biblico ci parla della lunga notte della ricerca di Dio, della
lotta per conoscerne il nome e vederne il volto; è la notte della
preghiera che con tenacia e perseveranza chiede a Dio la benedizione
e un nome nuovo, una nuova realtà frutto di conversione e di
perdono. La notte di Giacobbe al guado dello Yabboq diventa così
per il credente un punto di riferimento per capire la relazione con
Dio che nella preghiera trova la sua massima espressione. La
preghiera richiede fiducia, vicinanza, quasi in un corpo a corpo
simbolico non con un Dio nemico, avversario, ma con un Signore
benedicente che rimane sempre misterioso, che appare irraggiungibile.
Per questo l’autore sacro utilizza il simbolo della lotta, che
implica forza d’animo, perseveranza, tenacia nel raggiungere ciò
che si desidera. E se l’oggetto del desiderio è il rapporto con
Dio, la sua benedizione e il suo amore, allora la lotta non potrà
che culminare nel dono di se stessi a Dio, nel riconoscere la propria
debolezza, che vince proprio quando giunge a consegnarsi nelle mani
misericordiose di Dio. Cari fratelli e sorelle, tutta la nostra vita
è come questa lunga notte di lotta e di preghiera, da consumare nel
desiderio e nella richiesta di una benedizione di Dio che non può
essere strappata o vinta contando sulle nostre forze, ma deve essere
ricevuta con umiltà da Lui, come dono gratuito che permette, infine,
di riconoscere il volto del Signore. E quando questo avviene, tutta
la nostra realtà cambia, riceviamo un nome nuovo e la benedizione di
Dio. »
(Piazza San Pietro, Mercoledì 25 maggio 2011,
http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/audiences/2011/documents/hf_ben-xvi_aud_20110525.html
)
Sellitto
e compagnia non sono abituati a questi tipi di preghiere, le
preghiere di chi cerca Dio, perché per questi di Gallinaro “pregare”
significa solo moltiplicare parole, anche recitando Ave Maria e Padre
Nostro (dei quali non capiscono il significato autentico), per
ottenere quello che desiderano (salute, miracoli, apparizioni,
seguaci, ...).
A
proposito, Gesù, nel Vangelo, dice :
“Pregando
poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire
ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il
Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele
chiediate.”
(Matteo 6, 7-8)
11.
"Rimproverare il Signore" è preghiera
Il
detto del papa nel suo contesto :
Il
papa parla della preghiera di Mosè, ma anche il Vangelo ci mostra
Marta e Maria, sorelle di Lazzaro, che rimproverano Gesù senza pelli
sulla lingua :
“Marta
disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non
sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio,
egli te la concederà»”
(Giovanni 11, 21-22)
“Maria,
dunque, quando giunse dov'era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi
dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe
morto!».”
(Giovanni 11, 32)
Marta
e Maria sono in atteggiamento di preghiera e di rimprovero... E cosa
fa Gesù ? Le fulmina ? No, risuscita Lazzaro !
Tutto
ciò dimostra che il papa ha più conoscenza del Vangelo che questo
Sellitto presuntuoso. Perciò le insinuazioni di Sellitto sono false.
Il
papa invita a una preghiera che ci permette di conoscere Dio sempre
di più e non a recite commode.
D’altra
pare Sellitto scrive : “Chi ha rimproverato, rimprovera e sempre
rimprovererà il Padre è il Suo nemico, satana, che al Padre si è
ribellato, si ribella e si ribellerà, fino a quando sarà gettato
nello stagno ardente di fuoco.”
Dunque,
secondo
Sellitto,
Marta e Maria del Vangelo, amiche
e discepole di Gesù,
che hanno rimproverato Gesù sono destinate allo “stagno
ardente di fuoco”
come dice Sellitto !!! Mentre Marta e Maria sono
riconosciute sante da ogni Cristiano !!!
Qui Sellitto sfoga tutta la sua ignoranza e cattiveria stupida. Che
tristezza !!!
In
verità, Sellitto e compagnia sono abituati alle “preghiere”
comode di chi sta seduto in poltrona ignorando nei fatti chi soffre,
e non alle preghiere di chi soffre davvero.
12.
"Dio... in grado di fare tutte le cose"? "Ma non è
così"
Ancora
una volta il titolo dato da Sellitto al suo articolo è ingannevole
rispetto a quello che ha detto il papa.
Papa
Francesco ha detto : “Quando leggiamo nella Genesi il racconto
della Creazione rischiamo di immaginare che Dio sia stato un mago,
con tanto di bacchetta magica in grado di fare tutte le cose. Ma non
è così.”.
Il
senso del titolo di Sellitto è molto diverso da quello che ha detto
il papa. Il titolo di Sellitto suggerisce che Dio non è onnipotente.
Dunque Sellitto vuole ingannare la gente facendo credere che il papa
nega l'onnipotenza di Dio.
Il
detto del papa nel suo contesto :
Il
papa NON nega l'onnipotenza di Dio come suggerito da Sellitto. Il
papa dice che la Genesi va capita in profondità e non
superficialmente.
Sellitto
scrive : “Come può un cristiano cattolico accostare la Creazione
di Dio al Big Beng?”
Il
Big-Bang è un FATTO dimostrato dalla scienza come il fatto che la
terra gira intorno al sole o che la terra è sferica. Sellitto vuole
forse contraddire dei fatti ??? Se dunque il Big-Bang è un FATTO
accertato si deve capire cosa vuole dire la Genesi, qual'è il suo
significato autentico al di là di una lettura fondamentalista perché
il Big-Bang è un fatto dimostrato mentre “Dio che fa l'universo in
6 giorni” non è dimostrabile da niente e chi ha scritto la Bibbia
non è stato testimone oculare dei “fatti”... Perciò o la Genesi
è falsa, o c'è da capire il suo significato autentico, e è proprio
questo che si deve fare.
La
Chiesa nel passato ha già fatto l'errore di volere contrastare la
scienza perseguitando Galileo, oggi ha capito il suo errore e
giustamente non vuole fare altri errori; perciò invita a una
comprensione più profonda e più autentica della Bibbia. La fede e
la scienza sono due cose che non possono essere mescolate (la fede
non è scienza e la scienza non è fede), però si possono aiutare a
vicenda nel capire sempre meglio il mondo in cui si vive.
D'altra
parte, Sellitto scrive : “Dio è intervenuto innumerevoli volte
nella storia mostrando la Sua Onnipotenza, dalla creazione ai tempi
nostri, attraverso quelli che si chiamano "i miracoli" (non
magie) che sono quegli avvenimenti straordinari di natura
sovrannaturale, che superano in modo chiaro ed inequivocabile le
leggi della natura e che non sono giustificabili umanamente e
scientificamente, di cui la storia dell'umanità è piena.”
Così
Sellitto rilega l'azione di Dio a interventi straordinari,
sovrannaturali, miracolosi, escludendo dunque Dio dalla vita
quotidiana dell'Uomo che Egli Ama ad ogni istante, Gesù Cristo ci ha
rivelato che Dio opera costantemente senza riposo per il bene
dell’Uomo :
“Ma
Gesù rispose loro: «Il
Padre mio opera sempre
e anch'io opero».
Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché
non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi
uguale a Dio.”
(Giovanni 5, 17-18)
Per
Sellitto, se non ci sono miracoli, interventi straordinari,
sopranaturali, secondo Sellitto, Dio non esiste. Perciò Sellitto
rinnega o non conosce l'azione costante di Dio e il Suo Amore,
Sellitto rinnega o non conosce Dio rivelato da Gesù Cristo... e poi
Sellitto, Samuele, Patrick e compagnia si danno il titolo di
“cristiani veri” aggredendo chi è molto più Cristiano di
loro... Tutte bestemmie vere !
Sellitto
dimostra di essere il solito fondamentalista con tendenze fanatiche
che legge la Bibbia senza capirne il significato profondo e che vuole
erigere la sua ignoranza a livello di sapere. Tutta miseria !
13.
"Non c'è, nemmeno per chi crede, una verità assoluta"
Ancora
una volta il titolo di Sellitto è ingannevole perché Sellitto
scrive “non c’è...” mentre il papa dice “non parlerei...”.
C’è una grande differenza perché Sellitto suppone una
affermazione mentre il papa invita a un approfondimento, un
chiarimento.
A
Sellitto piace proprio “contraddire” il papa per farsi bravo. Qui
Sellitto se la prende con la parola “assoluto”, una parola che
non esiste nel Vangelo ma che Sellitto appioppa a Gesù.
I
detti del papa nel loro contesto :
Tra
l’altro il papa ha detto :
“Per
cominciare, io non parlerei, nemmeno per chi crede, di verità
“assoluta”, nel
senso che assoluto è ciò che è slegato, ciò che è privo di ogni
relazione.
Ora,
la verità, secondo la fede cristiana, è l’amore di Dio per noi in
Gesù Cristo. Dunque, la verità è una relazione!”
(Lettera
di Bergoglio a Scalfari, pubblicata su “la Repubblica” - 4
settembre 2013)
Notate
bene che
Sellitto nel suo articolo non cita quest’ultima frase che
spiega bene qual’è la verità in cui crede il papa e ogni
Cristiano autentico.
Questa frase smonta tutte le insinuazioni di Sellitto !
Il
papa spiega anche bene qual’è il senso di “assoluto”, “ciò
che è slegato, ciò che è privo di ogni relazione” dunque in
questo senso una “verità assoluta” esclude la relazione
di Amore di Dio con l’Uomo e perciò il papa fa questo chiarimento
sulla parola “assoluta”.
Sellitto
scrive : “I cristiani possiedono la Verità: Cristo”.
Sellitto
parla di una “verità” come un “oggetto” da possedere e che
può anche essere usato per dominare gli altri, mentre il papa parla
della verità cristiana che è una relazione di Amore (che include
incontri, dialogo, ...), la verità manifestata da Gesù Cristo “via,
verità e vita” che durante tutto il Vangelo Ama, dialoga e
incontra.
14.
Il Bene secondo coscienza
Il
detto del papa nel suo contesto :
Secondo
Sellitto, uno che non ha mai sentito parlare di Gesù, di Dio e dei
suoi comandamento non può fare del bene, non può amare la sua
moglie, i suoi figli, i suoi amici, ... niente di tutto questo,
secondo Sellitto, può solo fare il male !
Questo
è falso, perciò ci deve essere per forza qualche cosa nell’Uomo
che lo guida a fare il bene, questo si chiama “coscienza”, la
stessa che ci fa avere rimorsi quando si capisce di avere fatto
qualche sbaglio... Perciò l’Uomo con la coscienza addormentata o
distolta può fare del male, ma l’Uomo con la coscienza sveglia e
libera cercherà sempre di fare quello che è bene. La coscienza è
nella parte più intima dell’Uomo che può “parlare” con Dio,
Sommo Bene (come dice bene Sellitto per una volta, una cosa l’ha
azzeccata, è festa !).
In
verità nella storia ci sono stati più Uomini uccisi in nome di
“dio” che per altri motivi...
“verrà
l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E
faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me.”
(Giovanni 16, 2-3)
Anche
Gesù Cristo fa parte di queste vittime, ucciso da chi ha messo da
parte la propria coscienza per obbedire a leggi di Dio pervertite da
interessi particolari !!! Come accade ancora oggi sopratutto nei
paesi islamici, ma non solo.
Perciò
un compito importante del Cristiano è di svegliare e liberare le
coscienze (da modelli predefiniti soggetti a egoismo) per portare
alla piena conoscienza di Dio come ha fatto Gesù stesso nel Vangelo
quando diceva ai suoi discepoli “Svegliatevi !”.
Sellitto
scrive : “Non esiste per chi crede e deve aiutare a credere il
mondo nel Dio cattolico il Bene secondo coscienza”
Vediamo
cos’è la coscienza secondo il “catechismo della Chiesa
cattolica” (scritto molto prima dell’arrivo di papa Francesco)
che Sellitto sembra non conoscere o rinnegare :
“«
Nell'intimo della coscienza l'uomo scopre una legge che non è lui a
darsi, ma alla quale invece deve obbedire e la cui voce, che lo
chiama sempre ad amare e a fare il bene e a fuggire il male, quando
occorre, chiaramente parla alle orecchie del cuore [...]. L'uomo ha
in realtà una legge scritta da Dio dentro al suo cuore [...]. La
coscienza è il nucleo più segreto e il sacrario dell'uomo, dove
egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nell'intimità
propria ».
Presente
nell'intimo della persona, la coscienza morale le ingiunge, al
momento opportuno, di compiere il bene e di evitare il male. Essa
giudica anche le scelte concrete, approvando quelle che sono buone,
denunciando quelle cattive. Attesta l'autorità della verità in
riferimento al Bene supremo, di cui la persona umana avverte
l'attrattiva ed accoglie i comandi. Quando ascolta la coscienza
morale, l'uomo prudente può sentire Dio che parla.”
Il
Vangelo dice anche :
“Figlioli,
non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità.
Da questo conosceremo che siamo nati dalla verità e davanti a lui
rassicureremo il nostro cuore qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio
è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. Carissimi,
se
il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio;
e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui perché osserviamo i
suoi comandamenti e facciamo quel che è gradito a lui”
(1Gv 3, 18-22)
Geremia
nell’Antico Testamento scrive, annunciando l’alleanza di Dio con
gli Uomini per mezzo di Gesù Cristo e la sua “legge” dell’Amore
:
«Ecco
verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di Israele
e con la casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova. Non come
l'alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano
per farli uscire dal paese d'Egitto, una alleanza che essi hanno
violato, benché io fossi loro Signore. Parola del Signore. Questa
sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei
giorni, dice il Signore: Porrò
la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore.
Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. Non
dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il
Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più
grande,
dice il Signore; poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi
ricorderò più del loro peccato.»
(Geremia 31, 31-34)
Ancora
una volta le insinuazioni di Sellitto contro il papa sono false.
15.
"La salvezza... si regala, è gratuita"
I
detti del papa nel loro contesto :
La
gratuita va capito nel senso di “senza merito”. Chi può meritare
che uno muoia per lui ?
Chi
può avere l’arroganza di dire “io merito che questo sia morto
per me” o “morire per me era il minimo che poteva fare” ? Chi
può avere questa arroganza ? Proprio nessuno !!!
La
morte di Gesù in Croce è un regalo che Lui ci ha dato di volontà
propria, manifestando cosi un Amore che non può essere meritato, un
Amore che ci salva gratuitamente :
“Per
questo il Padre mi ama: perché io
offro la mia vita,
per poi riprenderla di nuovo. Nessuno
me la toglie, ma la offro da me stesso,
poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo.
Questo comando ho ricevuto dal Padre mio.”
(Giovanni 10, 17-18)
Può
salvarsi da solo uno che non sa nuotare e che sta affogando nel mare
? Questo che sta affogando può meritare che uno muoia al posto suo
nel tentativo di salvarlo ? No ! Però è proprio questo che Gesù
fa, muore al posto nostro per salvarci. Questo è la grazia di Dio.
Le
parole grazia e gratuita hanno la stessa radice latina, tra i
sinonimi di grazia c’è : perdono, clemenza, assoluzione, condono,
amnistia, indulgenza, indulto, aiuto divino, misericordia,
benedizione, amore, benevolenza, benignità, favore, ...
San
Paolo scrive :
“Infatti,
mentre
noi eravamo ancora peccatori, Cristo morì per gli empi
nel tempo stabilito. Ora, a stento si trova chi sia disposto a morire
per un giusto; forse ci può essere chi ha il coraggio di morire per
una persona dabbene. Ma Dio
dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora
peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati per il suo sangue, saremo salvati
dall'ira per mezzo di lui. Se
infatti, quand'eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per
mezzo della morte del Figlio suo, molto più ora che siamo
riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.
Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro
Gesù Cristo, dal quale ora abbiamo ottenuto la riconciliazione.”
(Romani 5, 6-11)
E
ancora :
“Similmente,
come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti
peccatori, così
anche per l'obbedienza di uno solo tutti
saranno costituiti giusti.
La
legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma
laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia,
perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche
la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù
Cristo nostro Signore.”
(Romani 5, 19-21)
E
ancora :
“Anche
voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali
un tempo viveste alla maniera di questo mondo, seguendo il principe
delle potenze dell'aria, quello spirito che ora opera negli uomini
ribelli. Nel numero di quei ribelli, del resto, siamo vissuti anche
tutti noi, un tempo, con i desideri della nostra carne, seguendo le
voglie della carne e i desideri cattivi; ed eravamo per natura
meritevoli d'ira, come gli altri. Ma
Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha
amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con
Cristo: per
grazia infatti
siete stati salvati.
Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in
Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria
ricchezza della sua grazia
mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
Per
questa grazia
infatti siete salvi mediante la fede; e
ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere,
perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in
Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le
praticassimo.”
(Efesini 2, 1-10)
Perciò
quando il papa dice che la salvezza è
un regalo, sta solo citando il Vangelo
!
Cosi
le dicerie di Sellitto dimostrano solo la propria ignoranza del
Vangelo e del insegnamento di Gesù, poi Sellitto si crede tanto
cristiano e vuole fare il maestro diffondendo la propria ignoranza e
aggredendo chi ne sa più di lui !!!
Il
Cristiano non fa il bene per salvarsi, comprarsi la salvezza,
meritarla, ma il Cristiano fa il bene perché è già stato salvato
dal peccato e fa per gli altri quello che è stato buono per lui.
Altrimenti un cristiano sarebbe come i farisei del tempo di Gesù che
facevano i loro rituali di purificazione per essere benedetti da Dio,
i stessi farisei che hanno fatto uccidere Gesù, il Cristiano
autentico non fa queste cose !
Rispetto
alla santificazione, Sellitto cita testi dell’Antico Testamento
scritti prima della rivelazione di Gesù perciò sono incompleti e
fuorviante se non si ha capito prima l’insegnamento di Gesù in
profondità. Altrimenti si cade negli stessi errori degli scribi e
farisei del tempo di Gesù e che Lo hanno fatto uccidere.
Sellitto
scrive : “Bergoglio parla di “bene irrinunciabile” quando
invece San Paolo parla di “tesoro geloso”. Gesù non ha mai
considerato un “bene irrinunciabile” (come affermato da
Bergoglio) la sua uguaglianza con Dio, ma non l'ha considerata un
“tesoro geloso” (come ci dice San Paolo). Dire di “non
considerare un bene irrinunciabile” equivale a dire che quel bene è
rinunciabile: quindi si può rinunciare a quel bene. Il che
porterebbe a significare e a ritenere che Gesù Cristo considera un
bene rinunciabile la Sua divinità. Mai Cristo potrebbe però
rinunciare alla Sua natura divina. Affermare questo porterebbe a
negare e a far negare la natura divina di Cristo, Uomo Dio.”
Qui
Sellitto vaneggia proprio, parte in un mare di supposizione di cose
che il papa non ha mai detto !!! D’altra parte “tesoro geloso”
e “bene irrinunciabili” sono sinonimi, un tesoro è un bene
(anche prezioso) e quando uno è geloso di una cosa non può
rinunciarci perciò diventa una cosa irrinunciabile, perciò “tesoro
geloso” = “bene irrinunciabili”. Perciò tutti i vaneggiamenti
di Sellitto sono falsità.
Ecco
il meglio per la fine :
Sellitto
scrive : “Per salvarci dobbiamo dapprima purificarci...
Quindi la purificazione
richiede la nostra totale volontà”
Dunque
secondo Sellitto la purificazione è compito nostro...
Ma
il Vangelo ci insegna che è solo Gesù che purifica di volontà Sua
il lebbroso che incontra (persona considerata impura dai farisei al
tempo di Gesù), toccandolo per guarirlo :
“Quando
Gesù fu sceso dal monte, molta folla lo seguiva. Ed ecco venire un
lebbroso e prostrarsi a lui dicendo: «Signore, se vuoi, tu puoi
sanarmi». E
Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii sanato». E
subito la sua lebbra scomparve.”
(Matteo 8, 1-3)
Di
certo il lebbroso non seguiva Gesù prima di averLo incontrato e di
essere stato purificato gratuitamente da Lui, ma dopo di questo anche
il lebbroso si può essere messo al seguito di Gesù.
Questo
passo di Vangelo dimostra falso quello che scrive Sellitto.
Sellitto
manifesta le sue tendenze al farisianesimo che è incompatibile con
l’essere Cristiano.
Sellitto
è affetto dalla sindrome da fariseo che gli fa avere paura della
gratuità e che gli fa preferire avere l’impressione di pagare “di
tasca sua” quello che Dio gli dà gratuitamente. Alla base di
questa sindrome c’è l’egoismo o meglio l’egocentrismo come lo
dice bene il papa:
“Proprio
l’egoismo, essere al centro di tutto… E’ tanto difficile
ascoltare la voce di Gesù, la voce di Dio, quando uno gira intorno a
se stesso: non ha orizzonte, perché l’orizzonte è lui stesso. E
dietro a questo c’è un’altra cosa, più profonda: c’è la
paura della gratuità. Abbiamo paura della gratuità di Dio. E’
tanto grande che ci fa paura.” (Omelia di Santa Marta, 4 novembre
2014)
Anche
se nel caso di Sellitto e compagnia, il suo “orizzonte” non è
forse direttamente lui stesso ma il luogo di Gallinaro, una
proiezione del suo ego e dei suoi desideri egoistici che lo acceca
completamente e gli impedisce di vedere l’“orizzonte” indicato
da Gesù di Nazaret, un “orizzonte” molto più ampio e bello.
16.
"Tutti noi finiremo. Andiamo sulla strada dell'annullamento
esistenziale della vita. ...I martiri diminuiscono fino al nulla; e
noi... andiamo verso la terra dove tutti finiremo"
Il
detto del papa nel suo contesto :
Nella
sua omelia sul tema dei martiri, il papa parla solo della vita del
corpo che è destinato a finire come lo dimostra il ritorno alla
polvere di tutti quelli che hanno vissuto prima di noi.
“Con
il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla
terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere
tornerai!”
(Genesi 3, 19)
Qui
il papa NON parla della vita eterna assicurata da Gesù Cristo, NON
la mette in dubbio, qui non ne parla proprio perché non è il tema
della sua riflessione.
Perciò
Sellitto diffonde la sua confusione nel non capire di cosa parla
esattamente il papa.
17.
L'alleanza del popolo ebreo con Dio non è mai stata revocata
Questoè già stato commentato qui
. I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.
In
aggiunta Sellitto cita un certo P.L. Kramer, uno “studioso”
sconosciuto delle apparizioni di Fatima in cerca disperata di fama
(niente di più comodo per farsi conoscere : prendersela con chi è
già conosciuto), cosi si capisce bene appresso a chi vanno questi di
Gallinaro, vanno appresso a pseudo-profezie, “rivelazioni private”,
sensazionalismo, fenomeni “straordinari”, che non hanno niente a
che fare con il Vangelo vissuto e a Gesù Cristo che questi
trascurano nei fatti al quotidiano.
Se
non si capisce e non si pratica quello che Gesù ha insegnato con la
sua vita descritta nel Vangelo, è inutile e fuorviante cercare altre
cose o “rivelazioni”. Per capire cosa dice il Vangelo basta
studiarlo o farselo spiegare (da chi lo ha studiato e capito bene)
nel suo contesto storico-culturale e universale, non serve altro.
18.
"Il proselitismo è una solenne sciocchezza, non ha senso...
non è la verità"
Questoè già stato commentato qui
. I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.
19.
"Chi sono io per giudicare (i gay)"?
Questoè già stato commentato qui
. I “sbagli” fatti da Sellitto sono già stati dimostrati.
Solo
per completare, Sellitto ha dimenticato un insegnamento di Gesù :
“Non
giudicate, per non essere giudicati;
perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la
misura con la quale misurate sarete misurati. Perché
osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti
accorgi della trave che hai nel tuo occhio?
O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza
dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave? Ipocrita,
togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere
la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.”
(Matteo 7, 1-5)
20.
"I buoni cattolici" non devono fare i figli come i
conigli
Sellitto
deforma, esagera e drammatizza il detto del papa solo per dare peso
alle sue proprie opinioni personali.
Il
detto del papa nel suo contesto :
Prima
di tutto si deve rimettere il detto nel suo contesto : il papa
risponde a un domanda nel caso delle Filippine, e quando parla di
“conigli” si riferisce a un caso particolare come dice lui stesso
nell'intervista “Quell’esempio
che ho menzionato poco fa, di quella donna che aspettava l’ottavo e
ne
aveva sette nati col
cesareo:
questa è una irresponsabilità.”.
Pensate in quale condizioni si può praticare il cesareo in un paese
povero come le Filippine e quale rischi prende quella dona per se
stessa, per il figlio da nascere e per i 7 figli già nati che
rischiano di ritrovarsi orfani...
Il
papa parla di tre figli per coppia come una cosa importante
per mantenere la popolazione, dunque NON dice che è un obbligo di
avere tre figli, NE dice che non se ne possono fare di più, dice
solo che è importante di averne tre. Perciò nessun genitore può
sentirsi offeso.
D'altra
parte il papa si oppone a una generazione senza seno di figli (perciò
usa l'immagine dei conigli) e invita ad una “paternità
responsabile”, cioè fare i figli che si sarà in grado di amare,
mantenere, nutrire, alloggiare, educare, … Dunque il papa invita a
fare i figli secondo le proprie capacità e perciò si deve pensare
prima di agire, come Gesù stesso ha insegnato nel Vangelo :
“Chi
di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne
la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che,
se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che
vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a
costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro.”
(Luca 14, 28-30)
Nella
stessa intervista, il papa ha anche detto : “Per
la gente più povera un figlio è un tesoro. […] Ma bisogna
guardare anche la generosità di quel papà e di quella mamma che
vedono in ogni figlio un tesoro.”
Questo smonta tutta la drammatizzazione di Sellitto, perciò Sellitto
non cita questo passo. Sellitto dimostra ancora una volte di non
capire quello che il papa dice.
Forse
a Sellitto piace fare dei figli che non sarà in grado di amare,
mantenere, nutrire, alloggiare, educare ? Poveri figli !!!
Per
questo, Gesù ha ragione di dire :
“Ma
Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non
piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli.
Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi
che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora
cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli:
Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del
legno secco?».”
(Luca 23, 28-31)
21.
"Se un amico mi dice una parolaccia... gli arriva un pugno! E'
normale!"
Perche
Sellitto mette i 3 puntini ? Cosa nascondono questi 3 puntini ?
Ecco
cosa nascondono i puntini : “ma
se il dott. Gasbarri, grande amico, mi dice una parolaccia contro
la mia mamma,
gli arriva un pugno! E’ normale!”
Il
detto del papa nel suo contesto :
Il
papa prende un esempio estremo per fare capire che non si può
scherzare su tutto quando si tocca gli affetti delle persone. Perché
chi si sente offeso nei suoi affetti perde il senso della ragione e
diventa capace di tutto, dimenticando anche gli insegnamenti più
alti di non-violenza e di amore. Perciò il papa invita a non
offendere gli altri.
Per
una volta il commento di Sellitto a proposito dell’Amore di Cristo
senza limiti è buono... però vorrei vedere cosa farebbe Sellitto se
uno insulta di brutto la sua madre, o vorrei vedere cosa fa/dice
quando guida la sua macchina e uno gli rifiuta la precedenza a brucia
pelo... di certo non sarebbe una mostra d’Amore... Poi è facile
criticare quello che gli altri fanno di cattivo, ma è molto più
difficile auto-criticarsi quando si fa le stesse cose !!!
22.
"In teoria possiamo dire quello che il vangelo dice... Nella
teoria siamo tutti d'accordo"
Il
detto del papa nel suo contesto :
Il
papa parla di “teoria” a proposito della non violenza (“In
teoria, possiamo dire che una reazione violenta davanti a un’offesa,
a una provocazione, in teoria sì, non è una cosa buona, non si deve
fare”)
perché davanti a certe offese uno si può arrabbiare e dimenticare
tutte le buone maniere. Perciò il papa invita alla prudenza per non
fare arrabbiare gli altri, perché la realtà umana resta quella che
è malgrado tutti i buoni insegnamenti ricevuti. Dunque il papa mette
a confronto la “teoria” degli insegnamenti e la loro pratica
nelle realtà umane.
Ancora
une volta Sellitto non capisce quello che il
papa dice.
23.
Simeone e Anna sono i creativi; Giuseppe e Maria no.
Il
detto del papa nel suo contesto :
Il
papa parla di una creatività frutto di sapienza e di esperienza. Chi
ha più esperienza, i giovani o gli anziani ? Sicuramente gli
anziani. “Il
Signore ha dato loro la sapienza attraverso un lungo cammino nella
via dell’obbedienza alla sua legge. Obbedienza che, da una parte,
umilia e annienta, però, dall’altra accende e custodisce la
speranza, facendoli creativi, perché erano pieni di Spirito Santo.”
A
differenza di quanto vuole fare credere Sellitto, il papa non
sminuisce il ruolo di nessuno, basta leggere la sua omelia per intero
per capirlo.
Il
papa accenna solo un fatto che si può notare in ogni famiglia : i
nonni (gli anziani) capiscono i nipoti (i bambini) meglio dei propri
genitori che hanno meno esperienza della vita.
Però
questo è solo un dettaglio della sua omelia perché il protagonista
centrale è il bambino Gesù senza il quale gli altri personaggi non
hanno nessuna importanza. Dunque Sellitto si ferma, a sproposito, su
dettagli.
24.
Dare "le dimissioni è stato... un esempio di grandezza... un
atto di santità"
Il
detto del papa nel suo contesto :
Il
papa dice che la dimissione di Benedetto XVI è stata un esempio di
grandezza perché è un atto di grande umiltà. Infatti, papa
Benedetto che non si è più sentito in grado di esercitare il suo
ruolo ha preferito dare la dimissione piuttosto che aggrapparsi al
suo posto e nuocere alla Chiesa, perciò papa Benedetto ha
dimissionato per il bene della Chiesa, dunque non ha rinunciato alla
sua missione, ne ha rinnegato il suo ruolo, lo ha compiuto, perché
il dovere del papa è di operare per il bene della Chiesa.
Il
passo dell’Apocalisse citato, a sproposito, da Sellitto si
riferisce agli imperatori romani del tempo in cui fu scritta, perciò
è completamente fuori luogo e fuorviante.
25.
Gli insegnamenti di Bergoglio ai novelli sposi in relazione con i
figli
Il
detto del papa nel suo contesto :
Il
papa ha detto : “Ma
la cosa più importante è camminare insieme, collaborando,
aiutandosi a vicenda; chiedersi scusa, riconoscere i propri sbagli e
chiedere perdono, ma anche accettare le scuse degli altri perdonando
– quanto è importante questo!
Alle volte penso ai matrimoni che dopo tanti anni si separano. “Eh…
no, non ci intendiamo, ci siamo allontanati ”. Forse non hanno
saputo chiedere scusa a tempo. Forse non hanno saputo perdonare a
tempo. E sempre, ai novelli sposi, io do questo consiglio: “Litigate
quanto volete. Se volano i piatti, lasciateli. Ma mai finire la
giornata senza fare la pace! Mai!”. E
se i matrimoni imparano a dire: “Ma, scusa, ero stanco”, o
soltanto un gestino: è questa la pace; e riprendere la vita il
giorno dopo. Questo è un bel segreto, e questo evita queste
separazioni dolorose.”
Nel
quotidiano i conflitti sono inevitabili, c’è sempre chi la vuole
cotta e chi la vuole cruda. Il papa dice solo che è meglio una
litigata che viene superata piuttosto che trattenere rancori che
portano a separazioni.
Il
detto del papa nel suo contesto :
Il
papa ha detto : “Un
buon padre sa attendere e sa perdonare, dal profondo del cuore.
Certo, sa anche correggere con fermezza: non è un padre debole,
arrendevole, sentimentale. Il padre che sa correggere senza avvilire
è lo stesso che sa proteggere senza risparmiarsi. Una volta ho
sentito in una riunione di matrimonio un papà dire: “Io alcune
volte devo picchiare un po’ i figli... ma mai in faccia per non
avvilirli”. Che bello! Ha senso della dignità. Deve punire, lo fa
in modo giusto, e va avanti.”
Il
papa fa solo l’elogio del padre che sa rispettare la dignità del
figlio anche quando deve punirlo prendendo un esempio che gli è
capitato di sentire. Il papa non dice che si devono picchiare i
figli.
D’altra
parte Sellitto sbaglia, come molti, nel modo in cui considera i
bambini (“creature innocenti”) e in cui interpreta i passi di
Vangelo che cita a proposito dei bambini (Marco 10, 13-16 e Matteo
18, 2-7).
Per
quanto riguarda i bambini immaginati come “creature innocenti”,
vediamo cosa dice la Bibbia, la parola di Dio, a proposito :
“La
stoltezza è legata al cuore del fanciullo, ma il bastone della
correzione l'allontanerà da lui.”
(Proverbi 22, 15)
“E
l'Eterno sentì un odore soave; così l'Eterno disse in cuor suo: «Io
non maledirò più la terra a motivo dell'uomo, perché i disegni del
cuore dell'uomo sono malvagi fin dalla sua fanciullezza”
(Genesi 8, 21)
E
Sant’Agostino testimonia :
“Chi
mi ricorderà i peccati commessi nell’infanzia? Infatti nessuno
dinanzi a te è immune da peccato, neppure il piccolo che ha appena
un giorno di vita sulla terra! Chi me li ricorderà, se non un
qualsiasi piccino, nel quale vedo ciò che non ricordo di me?...
Dunque i bambini non sono innocenti nell’anima... Ho visto e
osservato bene un bambino che soffriva di gelosia: non parlava
ancora, e già guardava, pallido e accigliato, un altro lattante. Chi
non sa queste cose?... Se... sono stato concepito nel peccato e nel
peccato mia madre mi ha allevato nel suo utero, dove mai, mio Dio,
dove mai, e quando, Signore, io, tuo servo, sono stato innocente?”
(Confessioni I.7).
Altrimenti
a cosa servirebbe educare i figli ???
Per
quanto riguarda i passi di Vangelo citati : bisogna rimettere la
parola “bambino” nel contesto in cui Gesù l'ha detta : al tempo
di Gesù, a grande differenza di oggi, i bambini erano all'ultimo
gradino della scala sociale alla pari dei schiavi e dei servi, e
venivano usati come servi nelle proprie casa, questa è la
somiglianza che indica Gesù. In questo senso va dunque capita la
parola “bambino”. Dunque quando si legge “bambino” nel
Vangelo, si deve capire “servo”. Ciò esclude il sentimentalismo
che Sellitto ha verso i bambini. Perciò il commento di Sellitto è
sbagliato e fuori luogo.
26.
Il divorzio cristiano e le seconde (o più) nozze
Il
detto del papa nel suo contesto :
Prima
di tutto perché Sellitto si preoccupa dei divorziati che vanno a
prendere la Comunione, visto che lui e tutta la banda di Gallinaro
dicono (o meglio “fanno capire” subdolamente ma chiaramente) ai
loro seguaci di non andare in chiesa ? Sicuramente solo per avere un
altro pretesto per criticare, a sproposito, il papa.
Il
papa NON parla di fare divorzi cristiani come suggerisce Sellitto, ma
parla solo di dare la Comunione alle persone divorziate e di
migliorare la pastorale matrimoniale per fare matrimoni secondo la
volontà di Dio ed evitare le separazioni. Il papa vuole curare il
problema delle separazioni alla radice per creare matrimoni sinceri e
duraturi come insegna Gesù perciò il papa è in accordo con il
Vangelo, dunque ancora una volta Sellitto sbaglia magistralmente.
Però,
da quello che dice Sellitto, si capisce che Sellitto vuole che le
persone divorziate restano escluse dalla Comunione.
Ma
ritorniamo all'origine, a Gesù nell'ultima Cena quando ha istituito
la Comunione, l'Eucaristia : Gesù ha forse escluso qualcuno dalla
sua Eucaristia ? Ne ha forse escluso Giuda che lo ha tradito ? Ne ha
forse escluso Pietro che lo ha rinnegato ? Ne ha forse escluso
qualcun'altro dei suoi discepoli che lo hanno tutti vigliaccamente
lasciato senza aiuto nelle difficoltà ?
Vediamo
cosa dice Gesù durante la sua Eucaristia :
“Ora,
mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la
benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e
mangiate; questo è il mio corpo». Poi prese il calice e, dopo aver
reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene TUTTI,
perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in
remissione dei peccati.”
(Matteo 26, 26-28)
Poi,
quando Gesù è stato messo in croce, si è forse pentito di avere
dato l'Eucaristia a gente che lo avevano tradito, rinnegato,
abbandonato, maltrattato, messo a morte, … ??? NO, non si è
pentito perché ci ha perdonati tutti dicendo : “Padre,
perdonali, perché non sanno quello che fanno”
(Luca 23, 34)
Dunque
Gesù non ha escluso nessuno dalla sua Eucaristia e dal suo perdono.
Se
il papa non vuole escludere nessuno dall'Eucaristia come Gesù stesso
ha voluto e fatto, ben venga ! Se in passato la Chiesa si è
allontanata dal Vangelo e oggi ci si ravvicina, ben venga !
Dunque
sono quelli di Gallinaro che si oppongono all'insegnamento di Gesù
quando vogliono escludere qualcuno dall'Eucaristia.
27.
L'Ecumenismo o il Sincretismo di Bergoglio ispirato a Sai Baba
I
detti del papa nel loro contesto :
Il
meglio per la
fine :
Sellitto
insinua che papa Francesco si ispira a Sai Baba quando parla di
“civiltà dell'amore” ma
Sellitto non sa che fu papa Paolo VI che parlò per primo di “civiltà
dell'amore”
negli anni 70 e Paolo
VI ha addirittura scritto un libro che si intitola “La civiltà
dell'amore”
(http://www.ibs.it/code/9788820994310/paolo-vi/civilta-dell-amore.html)
!!!
Poi
papa Giovanni Paolo II ha ripreso il tema :
“Una
domanda interpella profondamente la nostra responsabilità: quale
civiltà si imporrà nel futuro del pianeta? Dipende infatti da noi
se sarà la civiltà
dell'amore,
come amava chiamarla Paolo VI, oppure la civiltà - che più
giustamente si dovrebbe chiamare "inciviltà" -
dell'individualismo, dell'utilitarismo, degli interessi contrapposti,
dei nazionalismi esasperati, degli egoismi eretti a sistema.
Avviandosi a celebrare il giubileo del 2000, la Chiesa sente il
bisogno di invitare quanti hanno veramente a cuore le sorti dell'uomo
e della civiltà a mettere insieme le proprie risorse e il proprio
impegno, per la costruzione della civiltà
dell'amore.”
(Angelus, 13 febbraio 1994 -
https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/angelus/1994/documents/hf_jp-ii_ang_19940213.html)
Preghiera
a Maria per la vita - Giovanni Paolo II :
“O
Maria, aurora del mondo nuovo, Madre dei viventi, affidiamo a Te la
causa della vita :
guarda,
o Madre, al numero sconfinato di bimbi cui viene impedito di nascere,
di poveri cui è reso difficile vivere, di uomini e donne vittime di
disumana violenza, di anziani e malati uccisi dall'indifferenza o da
una presunta pietà.
Fa'
che quanti credono nel tuo Figlio sappiano annunciare con franchezza
e amore agli uomini del nostro tempo il Vangelo della vita.
Ottieni
loro la grazia di accoglierlo come dono sempre nuovo, la gioia di
celebrarlo con gratitudine in tutta la loro esistenza e il coraggio
di testimoniarlo con tenacia operosa, per costruire, insieme con
tutti gli uomini di buona volontà, la civiltà
della verità e dell'amore a
lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.”
(Giovanni
Paolo II, Lettera Enciclica Evangelium Vitae, n.105, marzo 1995 -
http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae.html)
Dunque
papa Francesco, quando parla di “civiltà
dell'amore”, riprende solo un pensiero dei suoi predecessori.
Poi,
tutti i discorsi citati da Sellitto dove il papa parla di unità sono
stati fatti in ambienti cristiani e indirizzati a persone di altre
confessioni CRISTIANE (ortodossi, evangelici, ...) che riconoscono la
divinità e la verità di Gesù Cristo ma che hanno solo pratiche
diverse e diversità di pensiero su altri punti. Dunque tutte le
insinuazioni di Sellitto sono false.
Mentre
il papa invita all'unità di tutti i cristiani, perché questi di
Gallinaro incitano alla divisione ? Quale forza maligna guida i loro
pensieri ? Di certo la loro ignoranza, il loro orgoglio, il loro
egocentrismo, ...
Dunque
questi di Gallinaro danno del santone al papa un personaggio pubblico
eletto dai suoi pari per predicare il Vangelo e curare il bene della
Chiesa, dei suoi membri e di tutti gli Uomini, mentre, in verità,
sono questi di Gallinaro che vogliono fare i santoni autoproclamati
chissà chi !!!
Qui
si arriva al massimo della malafede, non si può andare oltre. E
proprio vero che “il bue dice sempre cornuto all’asino”...
In
questo articolo è stato dimostrato che tutte le insinuazioni di
questi di Gallinaro contro il papa sono false, però resta la domanda
: Perché
questi di Gallinaro odiano il papa ?
Questi
di Gallinaro sono persone che si leggono le “profezie” di
“veggenti” e luoghi di “apparizione” invece di leggersi il
Vangelo, capirlo in profondità e praticare l’insegnamento di Gesù.
Queste
“profezie” o meglio pseudo-profezie si fanno la gola calda nel
annunciare calamità e pericoli ma non hanno niente a che fare con il
Vangelo e Gesù, e perciò sono pseudo-profezie, cioè hanno
l’apparenza di “profezia” (nel linguaggio più di tutto) ma
sono menzogna rispetto al Vangelo.
Questi
di Gallinaro hanno letto delle pseudo-profezie
che annunciano “un papa malvagio prima di un ritorno di Gesù” e
come vogliono fare sbrigare Gesù a ritornare (vogliono comandare
loro a Gesù !!!), cercano di vedere realizzate tale pseudo-profezie
appioppando a papa Francesco insinuazioni false e perverse per farlo
apparire in modo negativo.
Ci
sono due cose che permettono di riconoscere la falsità delle
pseudo-profezie rispetto al Vangelo:
- il fatto che distolgono dal leggere, capire e praticare l’insegnamento di Gesù contenuto nel Vangelo (che può essere riassunto semplicemente nel fare sempre e solo del bene concretamente a chi ti sta vicino sia che lo consideri amico o nemico, può sembrare un cosa facile ma in verità è molto difficile da fare sempre, è di divina semplicità e difficoltà).
- il fatto che seminano paura nella mente delle persone che cosi diventano debole e manipolabili a piacere da chi vuole abusare di loro. La vita di Gesù ci insegna che dove c’è paura non ci può essere Amore nei fatti, e dove non c’è Amore non c’è Dio, e dove non c’è Dio, c’è solo satana.
Vediamo
se questi di Gallinaro sono sotto l'effetto di pseudo-profezie :
-
Ammettiamo che il papa sia malvagio come dicono questi di Gallinaro
-
Dunque questo “papa malvagio” è un nemico di questi di Gallinaro
“veri cristiani”...
-
Gesù insegna nel Vangelo di Amare i nemici (“amate i vostri nemici
e pregate per i vostri persecutori” – Matteo 5, 44), cosa che
Gesù stesso ha fatto fino sulla Croce. Questo è il cuore
dell’insegnamento di Gesù, NON è una cosa facoltativa.
Perciò
questi di Gallinaro dovrebbero Amare, come insegna Gesù, anche
questo papa che considerano nemico. Lo fanno? No! Sono distolti dal
praticare l’insegnamento di Gesù? Si! Hanno paura e diffondono
paure sotto forma delle loro insinuazioni? Si!
Dunque
questi di Gallinaro sono ingannati da pseudo-profezie colme di
falsità rispetto al Vangelo.
Ali Agca tentò di uccidere Giovanni Paolo II sparando con una pistola
contro di lui perché questo Papa portava la luce nel suo tempo con il Vangelo.
Ali Agca fallì ; oggi, in altri tempi con altri modi, altri disgraziati tentano
di uccidere il Papa sparando calunnie e diffamazioni (che hanno l'arroganza di
chiamare “verità”, ma che sono solo vere menzogne) contro di lui perché anche
lui porta la luce nel suo tempo con il Vangelo. Quest’altri disgraziati
fallirano anche loro. Mezzi diversi, tempi diversi, disgraziati diversi, ma
stesso obbiettivo : mantenere le tenebre perché i disgraziati odiano la luce.
“la luce splende nelle tenebre, ma le
tenebre non l'hanno accolta.” (Giovanni
1, 5)
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